Portare al centro dell'attenzione una realtà, quella dell'America Latina, spesso fuori dai grandi circuiti mediatici ma il cui ruolo nello scacchiere globale sta acquisendo una maggiore centralità. È questo l'obiettivo di «convivere festival» di Carrara (MS), che ha aperto ieri e prosegue fino a domani sera, la sua ottava edizione dedicata ad «America Latina. Dal Messico alla Terra del Fuoco». Ripercorrendo storia e cultura ed interrogandosi sull'attualità di questi paesi «alla fine del mondo». Nei molti incontri in programma non mancheranno i riferimenti alla storia più antica del centro e sudamerica ed al suo rapporto con il vecchio continente, come ad esempio nelle conferenze di ieri di Massimo Livi Bacci («Dopo la conquista. L'incontro drammatico fra America ed Europa») e di Remo Bodei, direttore scientifico del festival, dal titolo «Schiavitù. L'America Latina e il destino di tre continenti». «Subito dopo la conquista dell'America - ha affermato Bodei - ebbe luogo in Spagna un ampio dibattito impostato sulla questione se gli indios potessero essere assimilati agli "schiavi per natura" di Aristotele. Tale discussione, culminata nel 1551, segna il destino di tre continenti (America, Africa ed Europa) e determina, in prospettiva, la nostra idea di diritti umani. La volontà di difendere gli indios dall'accusa di servidumbre natural spingerà, infatti, Fray Bartolomé Las Casas - in una disputa con Juan Ginés de Sepúlveda, voluta dall'imperatore Carlo V - ad attribuire questa qualifica non agli eleganti e bronzei abitanti dell'America, ma ai rozzi e neri figli dell'Africa, che avevano, per di più il vantaggio di non essere così fragili nel corpo e così esposti alle malattie come gli amerindiani». Ma andando oltre il peccato originale del rapporto di noi europei con l'America Latina - sappiamo come il trasferimento coatto di milioni di africani in America non evitò agli indios la comune sorte degli sconfitti - «con-vivere festival» arriverà a toccare la storia recente di quei paesi, dal tema delle dittature e dei desaparecidos, al colpo di Stato in Cile (con una conferenza di Roberto Toscano) fino alla più stringente attualità con appuntamenti sugli aspetti economici e sociali, con Andrea Goldstein, Omero Ciai, l'ambasciatore messicano Miguel RuizCabañas Izquierdo fino ad una riflessione sulla chiesa in America Latina, dove ci si interrogherà anche sul rapporto tra Papa Francesco e la teologia della liberazione. Moltissimi gli appuntamenti poi con le mostre, da quella più pop-surrealista di Max Ferrigno, alle immagini d'epoca della rivoluzione messicana e la musica con tra gli altri il Chiara Civello e Ana Carolina de Souza, ed il Grupo Compa y Segundo. Non mancherà neppure il cinema, in una rassegna curata dalla produttrice Tilde Corsi, che presenta anche alcuni titoli legati alla nouvelle vague messicana, recente protagonista anche a Venezia con Alfonso Cuaron. Il programma completo sul sito internet: www.con-vivere.it
sabato 14 settembre
da martedì 17 settembre


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