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il manifesto 2013.09.07 - 12 VISIONI
HAYAO MIYAZAKI
«Lascio la regia ma non mi ritiro. Voglio lavorare ancora 10 anni»
BREVE
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Come anticipato a Venezia - dove il suo «Kaze Tachinu» è stato presentato in concorso - Hayao Miyazaki, ha ufficializzato il suo ritiro nel corso della conferenza stampa annunciata nei giorni scorsi e tenuta a Tokyo dove però ha voluto rassicurare il pubblico dicendo di voler continuare «a lavorare per dieci anni ancora». Di fronte a oltre 600 giornalisti ha spiegato le ragioni della sua scelta: «Voglio continuare a lavorare, ma ho pensato che fare film non è più il mio lavoro. I progetti ad ampio respiro non fanno più per me, mi sento troppo lento». E aggiunge che lo Studio Ghibli, la società di animazione da lui stessa fondata non può: «attendermi cinque, sei o sette anni». Scherzando poi quando gli è stata posta una domanda circa la sua disponibilità a collaborare con il Museo Ghibli (l'imponente museo dedicato alle opere dello Studio Ghibli) rispondendo che sì: «potrei fare l'attrazione vivente». E ha proseguito: «Voglio essere libero, e tuttavia fino a quando potrò guidare la mia auto per andare in studio, andrò. Quello che vorrò fare lo farò». Cinquant'anni di carriera alle spalle, un Oscar nel 2003 per «La città incantata» e il Leone d'Oro alla carriera al Lido nel 2005, il maestro nipponico sottolinea poi: «Per Kaze Tachinu ci sono voluti cinque anni. Se pensassi a un nuovo film, servirebbero sei o sette anni per completarlo, io ora ho quasi 73 anni, alla fine ne avrei 80». Un ritiro, quello di Miyazaki, dalla regia di lungometraggi ma che non esclude la possibilità di elaborazione di corti o lavori collaterali.
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