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il manifesto 2013.09.10 - 09 INTERNAZIONALE
 
LAND ACQUISITION ACT
Una norma dell'epoca coloniale
TAGLIO MEDIO - ma. mi.

TAGLIO MEDIO - ma. mi.
Fino a oggi la compravendita di terre in India è stata regolata dal Land Acquisition Act, una legge di epoca coloniale datata 1894. Pensata per facilitare l'acquisizione di terre private da riconvertire per la costruzione di infrastrutture, la norma era platealmente a favore del potere esecutivo, che poteva legalmente imporre la propria volontà sul privato - all'epoca costituito da maharaja o da grandi proprietari terrieri, in hindi "zamindar" - per cause di forza maggiore come la realizzazione di scuole, ponti, strade o ferrovie. Lo stratagemma ha permesso alle autorità statali di acquisire terreni direttamente dai privati in virtù di progetti di interesse pubblico, salvo poi cambiare in corsa la destinazione d'uso e rivenderla a multinazionali private, lucrando sull'aumento di valore nel passaggio da terreno agricolo a uso industriale. Nonostante la legge originale prevedesse l'obbligo di un risarcimento, non venivano date indicazioni precise sulla natura del prezzo da fissare, lasciando che i rapporti di forza tra l'acquirente e il proprietario regolassero l'accordo economico. Inoltre, non era prevista alcuna compensazione per chi abitava o lavorava l'appezzamento di terra in vendita, condizione che negli anni ha condannato sul lastrico contadini rimasti improvvisamente disoccupati. Tra chi ha beneficiato recentemente delle falle del Land Acquisition Act figura il nome di Robert Vadra, marito di Priyanka Gandhi e genero di Sonia Gandhi, la presidentessa del partito di governo Indian National Congress. Vadra, tramite la società Sky Light Hospitality, nel 2008 si butta nel mercato immobiliare partendo con un misero capitale di 500mila rupie (all'epoca, 7000 euro). Nel giro di un paio d'anni mette a segno un affare d'oro, comprando un terreno in Haryana del valore di un milione di rupie per poi rivenderlo immediatamente alla compagnia di real estate Dlf, che lo paga inspiegabilmente otto volte tanto. Con la differenza incassata, Vadra investe nel quartiere di lusso di Gurgaon, nei pressi della capitale New Delhi, comprando il 50 per cento di un hotel Hilton proprietà della stessa Dlf. Il caso, scoppiato due anni fa grazie alle indagini dal basso di Arvind Kejriwal - leader del partito Aam Admi Party, letteralmente il Partito dell'uomo comune - risultò in un enorme imbarazzo per la dinastia Nehru-Gandhi, oggi in prima fila a difesa della bontà della nuova legge anti espropri terrieri.
 
[stampa]
 
 
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