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il manifesto 2013.09.10 - 13 VISIONI
RAI3 - In prima serata riparte oggi il nuovo ciclo di «Ballarò». Confermato Crozza
Floris: «Sarà l'anno zero della politica»
TAGLIO BASSO - s.cr.
ROMA
ROMA
TAGLIO BASSO - s.cr. - ROMA
Si parte con un interrogativo, che è anche un'esortazione e un buon proposito: «Farsi domande, cambia la vita». Parole di Giovanni Floris, confermato alla conduzione di Ballarò (e come potrebbe essere il contrario, visto gli ascolti oltre i 4 milioni e un16% di share che farebbe felici chiunque...) che parte oggi nuovamente alle 21.05 in prima serata, appuntamento costante del palinsesto di Rai3.
«Cerchiamo sempre di farci domande che ci vengono spontanee, e farne anche qualcuna in più. Garantiamo, lucidità, impegno e serietà», sottolinea Floris durante l'incontro di presentazione a viale Mazzini. L'agenda politica (e internazionale) squaderna una sequenza infinita di argomenti che riempiranno inevitabilmente le quarantadue puntate previste per questa stagione. Gli argomenti «caldissimi» della prima puntata sono ovviamente la decadenza di Berlusconi, l'incognita Imu e un amplio reportage dalla Siria. Appuntamenti che saranno ancora una volta introdotti dalla copertina satirica curata da Maurizio Crozza.
«La nostra intenzione - sottolinea il quarantaseienne conduttore romano - è di metterci di fronte alle varie questioni con taglio aperto. Terremo sempre in primo piano le esigenze concrete, mettendo al centro di ogni programma un problema e ascoltando vari punti di vista. Questo garantisce sempre freschezza, perché non si sa mai come andrà a finire la puntata». Si rafforza inoltre la squadra di inviati e aumenta il numero di inchieste che provano a mettere a confronto le modalità co cui altri paesi hanno trovato la soluzione a singoli problemi. Ballarò riparte con la prospettiva di ritrovarsi a fine stagione con un nuovo scenario politico: «Sarà un anno comunque di non ritorno, perché Berlusconi, vivrà un momento nuovo della sua carriera politica, poi bisognerà vedere cosa succederà nel Pd. Noi saremo attenti a ogni sterzata della politica».
«Cerchiamo sempre di farci domande che ci vengono spontanee, e farne anche qualcuna in più. Garantiamo, lucidità, impegno e serietà», sottolinea Floris durante l'incontro di presentazione a viale Mazzini. L'agenda politica (e internazionale) squaderna una sequenza infinita di argomenti che riempiranno inevitabilmente le quarantadue puntate previste per questa stagione. Gli argomenti «caldissimi» della prima puntata sono ovviamente la decadenza di Berlusconi, l'incognita Imu e un amplio reportage dalla Siria. Appuntamenti che saranno ancora una volta introdotti dalla copertina satirica curata da Maurizio Crozza.
«La nostra intenzione - sottolinea il quarantaseienne conduttore romano - è di metterci di fronte alle varie questioni con taglio aperto. Terremo sempre in primo piano le esigenze concrete, mettendo al centro di ogni programma un problema e ascoltando vari punti di vista. Questo garantisce sempre freschezza, perché non si sa mai come andrà a finire la puntata». Si rafforza inoltre la squadra di inviati e aumenta il numero di inchieste che provano a mettere a confronto le modalità co cui altri paesi hanno trovato la soluzione a singoli problemi. Ballarò riparte con la prospettiva di ritrovarsi a fine stagione con un nuovo scenario politico: «Sarà un anno comunque di non ritorno, perché Berlusconi, vivrà un momento nuovo della sua carriera politica, poi bisognerà vedere cosa succederà nel Pd. Noi saremo attenti a ogni sterzata della politica».
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