mercoledì 18 settembre 2013
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
 
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa
Edizione html
il manifesto 2013.09.13 - 11 CULTURA
 
SAGGI 2 - «Vita e scrittura tra fascismo e dopoguerra» di Daniela Brogi
L'antifascismo nelle pieghe dei libri
TAGLIO BASSO - Demetrio Paolini

TAGLIO BASSO - Demetrio Paolini
Da Bilenchi a Pasolini a Cassola, appunti su una generazione divenuta adulta durante il regime
Il saggio di Daniela Brogi Giovani. Vita e scrittura tra fascismo e dopoguerra (:duepunti edizioni) è un libro importante. Il lavoro della studiosa, infatti, concentra il proprio sguardo sul fatto che la critica letteraria sia poco incline a comprendere gli anni che vanno dalla presa di potere di Mussolini all'8 settembre, anni che precedono e prefigurano la lotta partigiana.
Una della parti più interessanti di questo saggio è la ricognizione del romanzo di Cassola Fausto e Anna, uno dei romanzi più belli e interessanti sulla resistenza, che la Brogi pone accanto a Una questione privata di Beppe Fenoglio.
L'autrice svolge un'azione semplice: prende il testo e ne analizza strutture e varianti. Così facendo fa conoscere un'opera completamente diversa da quella letta sui banchi di scuola.
In questa ottica Fausto e Anna non ha veramente nulla da invidiare al testo di Fenoglio, anzi i due libri presentano una serie, veramente impressionante, di aderenze (la storia d'amore tormentata, una visione antieroica della resistenza, l'amore per la letteratura inglese).
Altro esempio di questa capacità sta nel saggio iniziale su Amici di Romano Bilenchi, un altro autore così come Cassola estravagante rispetto ai canoni della letteratura del dopoguerra. Per l'autrice, Bilenchi è uno scrittore interessante perché racconta una gioventù vitale, di una «vitalità disperata» (per citare un altro degli autori a cui la critica dedica un saggio nel libro: Pasolini) nella difesa di un progetto di cambiamento.
La parabola di Bilenchi fascista prima e antifascista poi ha qualcosa di questo sentimento,che si salda ad un altro molto forte legato all'amicizia (non è un caso quindi che il memoir di Bilenchi abbia come titolo Amici). Anche in questo frangente la Borgi smonta il testo lo analizza e lo mette sotto la lente della critica, lo confronta con quelli degli altri sodali dell'autore - Rosai e Vittorini - tracciando un ritratto della gioventù al tempo del fascismo per nulla scontato. L'atteggiamento problematico di Daniela Brogi emerge quando si sofferma sulle sfumature, sui contesti dove il bene e il male, il giusto e l'ingiusto si confondono. Dove forse si comprende come il passaggio di molti giovani di allora da scrivere per i giornali fascisti all'antifascismo.
La Brogi, anche negli altri due saggi del testo che parlano di Pavese e di Pasolini, ha il merito, partendo dai libri e rimanendo su di essi, di consegnarci dei ritratti di persone, e non di personaggi; di persone reali e vive con le loro diverse e molte qualità e i loro difetti.
 
[stampa]
 
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it