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il manifesto 2013.09.14 - 12 VISIONI
CALIFORNIA
L'industria porno nel caos. Scoperti ancora casi di Hiv
BREVE
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La scoperta di nuovi due casi di attori risultati positivi al test dell'Hiv - gli attori Cameron Bay e Rod Daily nel corso delle ultime settimane, ha fatto nuovamente scoppiare l'allarme nell'industria del cinema porno , che produce la maggior parte dei film in California nella San Fernando Valley. E ritorna la polemica sull'obbligo di usare profilattici sul set. Un referendum del 2012 nella Los Angeles County in realtà ha approvato l'obbligo di utilizzare i profilattici durante le riprese, ma non è stato mai applicato per davvero. Ora però una deputata democratica californiana, Isadore Hall, ha presentato una legge per imporre la misura: «È il secondo caso ma ne seguiranno sicuramente altri» e a questo punto sarà difficile che i porno film possano essere girati senza «protezione». Ma molte produzioni hanno già trovato l'escamotage pronto, spostandosi per le riprese dalla California a San Francisco e in Nevada dove l'obbligo del condom sui porno-set non è stato ancora regolato da una legge specifica. L'industria del cinema a luci rosse - anche se messa in forte crisi dal fenomeno della pirateria e dai video amatoriali che passano in rete - genera ricavi stimati in 14 miliardi di dollari nel mondo, si difende dicendo che in realtà i controlli sono rigorosi e estremamente frequenti, le regole di ammissione nel casting «molto scrupolose» e i casi di Hiv «assai rari».
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