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il manifesto 2013.09.17 - 03 LAVORO
LOMBARDIA
Commesse in aumento, «Lasciateci lavorare»
BREVE - g. sal.
BREVE - g. sal.
I lavoratori lombardi del gruppo Riva non hanno nessuna intenzione di accettare il ricatto. Ieri sono scesi in piazza in tutte le fabbriche del gruppo presenti in regione. Nello storico stabilimento di Caronno Pertusella (Varese) 163 dipendenti hanno manifestato davanti ai cancelli e hanno volantinato fermando il traffico sulla statale varesina. «Non ci lasciano lavorare», hanno gridato denunciando la loro paradossale situazione. E ancora: «Cassaintegrati no grazie, qui il lavoro c'è». Le commesse infatti non mancano, anzi sono in crescita. Situazione analoga in Valcamonica (Brescia) dove mille persone hanno sfilato per le strade di Breno fino alla sede della comunità montana. Sono a rischio non solo i 436 posti di lavoro negli impianti di Malegno, Cerveno e Sellero, ma anche un altro migliaio nell'indotto. Con loro hanno manifestato anche diversi sindaci di tutti i partiti. Solo uno dei tanti cartelli prendeva di mira il magistrato che ha ordinato il sequestro dei beni dei proprietari: «Todisco giù le mani dal nostro lavoro». «Il prezzo devono pagarlo i Riva non noi», si leggeva su una grande striscione. Nel pomeriggio si è tenuto un incontro all'assessorato del Lavoro in regione Lombardia. La Fiom ha chiesto il commissariamento come «unica strada per poter garantire urgentemente la ripresa produttiva». La Regione ha promesso l'apertura di un tavolo di confronto e si è impegnata a premere sul governo perché risolva la situazione.
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