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il manifesto 2013.09.17 - 13 VISIONI
OSCAR 2014 - Golino, Tognazzi, Sorrentino ...
Sette i film in corsa per la nomination
TAGLIO MEDIO - C. Pi.
ROMA
ROMA
TAGLIO MEDIO - C. Pi. - ROMA
Sono sette i film italiani che si sono iscritti alla corsa per l'Oscar. O meglio alla corsa, tutta nostrana, per decidere chi rappresenterà l'Italia alla candidatura per il miglior film straniero. A stabilirlo sarà il prossimo 25 settembre una apposita commissione (Nicola Borrelli, Direttore Generale Cinema del MiBaC; Martha Capello, produttrice; Liliana Cavani; Tilde Corsi, produttrice; Caterina D'Amico, preside Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia; Piera Detassis, giornalista; Andrea Occhipinti, distributore; Barbara Salabé, distributore, Giulio Scarpati).
Alcune delle candidature «spontanee» sono più che scontate, non poteva mancare il «pirotecnico» La grande bellezza, sul quale scommettono i più. C'è poi Viva la libertà di Roberto Andò, altro titolo scontato, e ci sono film invece molto belli, esordi di classe come Miele di Valeria Golino, o prove di regia emozionalmente fuori dalle esibizioni virtuosistiche come Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi. E ancora: Razza bastarda di Alessandro Gassman e il misterioso Midway tra la vita e la morte di John Real, che fa pensare agli pseudonimi dei B-movie anni Settanta. Infatti il vero nome del regista è Giovanni Marzagalli, siciliano, ventiquattro anni, che dichiara una passione per il cinema sin dall'infanzia (film preferito: L'ultimo dei Mohicani). Il suo film è un horror, uscito in 29 sale, racconta di una coppia in crisi che passa il fine settimana nella «framigerata» casa nel bosco, con le conseguenze che si possono prevedere. Real/Marzagalli però non è un principiante, ha già vinto tre Globi d'oro (il premio assegnato dalla stampa straniera in Italia) col suo precedente Native, sulle leggende degli spiriti siciliani. «Mi sono candidato su suggerimento dei produttori, e anche perché volevo rappresentare i giovani», ha detto.
Infine tra i sette c'è Salvo, anche questo un'opera prima e di due registi pure loro siciliani, Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, che perfetti sconosciuti hanno conquistato lo scorso festival di Cannes, vincendo il premio alla Semaine de la Critique (e seducendo la stampa francese). A chi da «per certo» il film di Sorrentino, Salvo non è da sottovalutare. C'è molto che possa attirare lo sguardo d'oltreoceano, paesaggi da western alla Leone, il sud straniato (dalla luce di Ciprì), una serie di ingredienti di gusto molto contemporaneo - piano sequenza ecc. E c'è la mafia ma lontana dai «soliti» Padrini ...
Nell'attesa, la novità degli Oscar 2014 - l'85a cerimonia di premiazione è fissata per domenica 2 marzo 2014, mentre la cinquina dei candidati al premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese sarà annunciata dall'Academy il 16 gennaio 2014 - è la presenza per la prima volta dell'Arabia Saudita, che ha candidato Wadjda, uscito in Italia come La bicicletta verde. La storia della ragazzina che lotta per pedalare in un paese che lo proibisce alle donne, è piena di primati. La regista, Haifaa Al Mansour è una donna (il film è stato tra i successi della scorsa Mostra del cinema di Venezia), la prima a girare il suo film laddove anche il cinema non esiste.
Alcune delle candidature «spontanee» sono più che scontate, non poteva mancare il «pirotecnico» La grande bellezza, sul quale scommettono i più. C'è poi Viva la libertà di Roberto Andò, altro titolo scontato, e ci sono film invece molto belli, esordi di classe come Miele di Valeria Golino, o prove di regia emozionalmente fuori dalle esibizioni virtuosistiche come Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi. E ancora: Razza bastarda di Alessandro Gassman e il misterioso Midway tra la vita e la morte di John Real, che fa pensare agli pseudonimi dei B-movie anni Settanta. Infatti il vero nome del regista è Giovanni Marzagalli, siciliano, ventiquattro anni, che dichiara una passione per il cinema sin dall'infanzia (film preferito: L'ultimo dei Mohicani). Il suo film è un horror, uscito in 29 sale, racconta di una coppia in crisi che passa il fine settimana nella «framigerata» casa nel bosco, con le conseguenze che si possono prevedere. Real/Marzagalli però non è un principiante, ha già vinto tre Globi d'oro (il premio assegnato dalla stampa straniera in Italia) col suo precedente Native, sulle leggende degli spiriti siciliani. «Mi sono candidato su suggerimento dei produttori, e anche perché volevo rappresentare i giovani», ha detto.
Infine tra i sette c'è Salvo, anche questo un'opera prima e di due registi pure loro siciliani, Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, che perfetti sconosciuti hanno conquistato lo scorso festival di Cannes, vincendo il premio alla Semaine de la Critique (e seducendo la stampa francese). A chi da «per certo» il film di Sorrentino, Salvo non è da sottovalutare. C'è molto che possa attirare lo sguardo d'oltreoceano, paesaggi da western alla Leone, il sud straniato (dalla luce di Ciprì), una serie di ingredienti di gusto molto contemporaneo - piano sequenza ecc. E c'è la mafia ma lontana dai «soliti» Padrini ...
Nell'attesa, la novità degli Oscar 2014 - l'85a cerimonia di premiazione è fissata per domenica 2 marzo 2014, mentre la cinquina dei candidati al premio Oscar per il miglior film in lingua non inglese sarà annunciata dall'Academy il 16 gennaio 2014 - è la presenza per la prima volta dell'Arabia Saudita, che ha candidato Wadjda, uscito in Italia come La bicicletta verde. La storia della ragazzina che lotta per pedalare in un paese che lo proibisce alle donne, è piena di primati. La regista, Haifaa Al Mansour è una donna (il film è stato tra i successi della scorsa Mostra del cinema di Venezia), la prima a girare il suo film laddove anche il cinema non esiste.
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sabato 14 settembre
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Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).
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