mercoledì 18 settembre 2013
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
 
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa
Edizione html
il manifesto 2013.09.17 - 13 VISIONI
 
FESTIVAL
La banda protagonista al Talos
TAGLIO MEDIO - Giancarlo Diana

TAGLIO MEDIO - Giancarlo Diana
Si è chiuso domenica il Talos Festival, ideato e condotto dal trombettista Pino Minafra. Nel nutrito cartellone, anche la coppia composta da Giancarlo Schiaffini e Sebi Tramontana, il consolidato sodalizio tra Gianluigi Trovesi e Gianni Coscia e lo spettacolo di Moni Ovadia Senza Confini - Ebrei e Zingari. Suggestivo l'incontro fra Javier Girotto e Luciano Biondini, tra tradizione argentina, jazz ed improvvisazione. Un live set che ha introdotto il concerto della Minafric Orchestra, la formazione di tredici elementi capitanata dalla linea genealogica dei Minafra, accompagnata dal Quartetto Vocale Faraualla.
Suoni balcanici al centro dell'ultima serata, con il chitarrista ucraino Enver Izmailov, e la Taraf de Haidouks, che proprio con la Kocani ha dato vita a un happening musicale collettivo in cui hanno confluito l'una dentro l'altra, in un incontro corale carico di suggestioni.
Le sonorità e le mille storie delle bande di strada, continuano a essere un riferimento. Spiega il direttore artistico: «Il Talos è un progetto politico-culturale. Perché nel villaggio globale che ci circonda, ognuno di noi può mettere solo la propria storia. E nello specifico, quella del Meridione a cui appartengo in modo orgoglioso, è una narrazione che vede da secoli protagonista la banda». E aggiunge Minafra: «La banda è un mezzo, un fatto vero di socializzazione. Funziona così da secoli, permette l'incontro tra giovani e adulti, è come una palestra formidabile di amicizia e contatto tra la gente. Dà la possibilità di avere una formazione musicale importante recuperando le radici ed in contemporanea guardando avanti. Chi sta in banda sa stare alla disciplina. Significa che impara ad ascoltare gli altri. Ed inoltre è viva e vegeta. Perché diviene grazie all'onestà à della sua espressione musicale, un punto fermo della comunità da cui proviene».Un'operazione a cui il territorio risponde positivamente, come dimostra la partecipazione della cittadina.
 
[stampa]
 
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

  In edicola
da martedì 17 settembre
 
VENICEBIENNALE
Dream, and It'll Pass
Viewing the 55th Venice Biennale
 
      IN VENDITA su kindle
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente), Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione(at)ilmanifesto.it
redazione di Milano
Via Lario 39 - 20159
02/ 89074385
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it