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il manifesto 2013.02.02 - 05 INTERNAZIONALE
Scontri e morti al confine tra la Siria e il Libano
ARTICOLO
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Non è solo il raid aereo israeliano di inizio settimana che tiene alta la tensione lungo il confine tra Siria e Libano. Ieri quattro soldati libanesi sono rimasti uccisi e sei feriti in un agguato di miliziani del gruppo jihadista Jabhat al Nusra, il più determinato tra quelli che combattono in Siria contro il regime di Bashar Assad, avvenuto nei pressi della cittadina di frontiera di Arsal. Nello scontro a fuoco sono morti anche due jihadisti. L'agguato è scattato in rappresaglia per l'uccisione di Khaled Hmayyed, un libanese di Arsal che combatteva con i ribelli in Siria, che un'unità speciale dell'esercito ha tentato di arrestare. L'uomo, sospettato del rapimento nel 2011 di sette cittadini estoni, avrebbe puntato un mitra contro i soldati, costringendoli ad aprire il fuoco. Qualche ora dopo è scattata la ritorsione del Jabhat al Nusra. Ad Arsal, una roccaforte sunnita nella Valle della Bekaa a maggioranza sciita, la solidarietà degli abitanti è andata tutta a Khaled Hmayyed. Il sindaco, Ali al-Houjairi, lo ha definito «una brava persona».
Le attività del Jabhat al Nusra, ormai dominante tra i ribelli siriani, destano crescenti preoccupazioni. Secondo il giornale nordafricano «Le Maghreb», sarebbe stato un appartenente al gruppo jihadista, il tunisino Hafs Abou Islam, a pianificare e guidare il recente massacro di una settantina di civili nel quartiere di Bustan el Qasr, ad Aleppo. I civili, sarebbero stati giustiziati perché sostenitori del regime di Bashar Assad. Intanto fonti siriane hanno annunciato che la Coalizione delle Forze dell'Opposizione, riconosciuta dall'Occidente e dalla Lega araba, è pronta ad incontrare oggi a Monaco anche rappresentanti della Russia (alleata di Damasco) oltre a quelli degli Stati Uniti e dell'Onu. Se confermato, sarebbe il segnale di un'apertura mai fatta sino ad ora. michele giorgio
Le attività del Jabhat al Nusra, ormai dominante tra i ribelli siriani, destano crescenti preoccupazioni. Secondo il giornale nordafricano «Le Maghreb», sarebbe stato un appartenente al gruppo jihadista, il tunisino Hafs Abou Islam, a pianificare e guidare il recente massacro di una settantina di civili nel quartiere di Bustan el Qasr, ad Aleppo. I civili, sarebbero stati giustiziati perché sostenitori del regime di Bashar Assad. Intanto fonti siriane hanno annunciato che la Coalizione delle Forze dell'Opposizione, riconosciuta dall'Occidente e dalla Lega araba, è pronta ad incontrare oggi a Monaco anche rappresentanti della Russia (alleata di Damasco) oltre a quelli degli Stati Uniti e dell'Onu. Se confermato, sarebbe il segnale di un'apertura mai fatta sino ad ora. michele giorgio
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