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il manifesto 2013.02.02 - 13 VISIONI
Tra swing e fascismo gli anni delle Lescano
ARTICOLO
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A volte il destino, più che svolte, fa fare dei veri e propri capitomboli alla vita delle persone, torcendone le esistenze in modo del tutto imprevedibile. Consideriamo la vita delle tre sorelle ungheresi Leschan, Alexandrina, Judithe e Katharina: olandesi di nascita, ungheresi per origine, figlie di una cantante ebrea e di un trapezista da circo caduto in disgrazia. Erano ballerine, arrivano in Italia con la madre nel momento del fulgore del regime nero, le nota Carlo Prato, il pezzo grosso dell'Eiar, la radio di stato, che, sulla scorta dello swing «proibito» delle Boswell Sisters si inventa le Leschan cantanti: il Trio Lescano. Ripulendo pronunce gutturali, insegnando trucchi e segreti di quel canto armonizzato a tre lieve come una piuma e danzante, epitome sincopata del «canta che ti passa» fatto apposta per far dimenticare il cappio soffocante che si stringeva sull'Italia diretta verso la sciagurata guerra di Mussolini. Dal '35 al '43 il Trio Lescano è una formidabile macchina di successo: è intrattenimento e swing, e le «mille lire al mese» cantate in una canzone loro le guadagnano in un giorno. Ma la colpa delle colpe è la razza, in quei giorni che qualcuno vorrebbe additarci a esempio: e le tre allegre ragazze «ebree» finiscono in galera: arrestate sul palco del teatro Grattacielo a Genova. Le costringono perfino a far da traduttrici negli interrogatori allucinanti di fascisti e nazisti imposti ai ragazzi partigiani catturati. Poi passa il furore, ma dal '46 al '52, quasi in segreto, nei ranghi del Trio c'è Maria Bria a sostituire «Caterinetta». Il tutto, ora, è anche teatro. Maria Bria, splendida ed ironica signora 88enne era alla prima genovese al Teatro Duse di «La leggerezza del Trio Lescano», spettacolo ideato dalla compagnia Teatro Nudo con le musiche «swing» affidate a tre musicisti, il chitarrista Luca Falomi, il violinista Roberto Piga, il fiatista Edmondo Romano, anche arrangiatore del tutto. Il Trio è interpretato da Lidia Treccani, Simona Fasano e Sara Cianfriglia: con grazia e naturalezza incantano. La sorpresa è arrivata alla fine: Con Maria Bria in scena con le altre ragazze, a cantare ancora una volta Tulipan. Repliche fino a domani. guido festinese
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