EDIZIONE EBOOK
Edizione html
il manifesto 2013.02.05 - 08 INTERNAZIONALE
SPAGNA
Strage infinita di posti di lavoro
ARTICOLO
ARTICOLO
Forse, come ha detto Angela Merkel dopo l'incontro con Mariano Rajoy di ieri, la disoccupazione non era all'ordine del giorno del vertice ispano-tedesco. Ma lo è certamente per gli ormai quasi 5 milioni di spagnoli iscritti alle liste del paro, a cui bisogna aggiungere, secondo l'inchiesta sulla popolazione attiva riferita all'ultimo trimestre del 2012 resa nota qualche giorno fa, circa un milione di persone che sono emigrate, o semplicemente hanno smesso di cercare lavoro.
Secondo le cifre rese note ieri dal ministero del lavoro, a gennaio sono aumentati di 132mila gli iscritti alle liste di collocamento, mentre il numero dei contribuenti (gli iscritti alla Seguridad Social) è diminuito di 263mila unità, cioè si sono distrutti 8500 posti di lavoro al giorno (l'anno passato la media è stata di 2000 al giorno). Il dato impressionante è che ormai in Spagna lavorano solo circa 16 milioni 180mila persone, come dieci anni fa, e il rapporto occupati/pensionati è il più basso di sempre: 1,93 occupati per ogni pensionato. L'altro dato preoccupante è che sono meno di 3 milioni le persone che ricevono un assegno di disoccupazione o un sussidio aggiuntivo, come l'assegno di 400 euro istituito dal governo socialista e che la destra non ha avuto il coraggio di eliminare. La misura prevede che per sei mesi dopo aver consumato la prestazione di disoccupazione si ricevano 400 euro se la situazione economica familiare è difficile. Rajoy ha proposto di trasformarlo in permanente fino a quando la disoccupazione non scenderà sotto il 20%. Attualmente il tasso ufficiale è intorno al 27%, con il dato giovanile che sfiora il 60%. Dei circa un milione di contratti nuovi firmati a gennaio, il 90% era temporaneo, e la metà degli altri erano a tempo parziale.
luca tancredi barone
Secondo le cifre rese note ieri dal ministero del lavoro, a gennaio sono aumentati di 132mila gli iscritti alle liste di collocamento, mentre il numero dei contribuenti (gli iscritti alla Seguridad Social) è diminuito di 263mila unità, cioè si sono distrutti 8500 posti di lavoro al giorno (l'anno passato la media è stata di 2000 al giorno). Il dato impressionante è che ormai in Spagna lavorano solo circa 16 milioni 180mila persone, come dieci anni fa, e il rapporto occupati/pensionati è il più basso di sempre: 1,93 occupati per ogni pensionato. L'altro dato preoccupante è che sono meno di 3 milioni le persone che ricevono un assegno di disoccupazione o un sussidio aggiuntivo, come l'assegno di 400 euro istituito dal governo socialista e che la destra non ha avuto il coraggio di eliminare. La misura prevede che per sei mesi dopo aver consumato la prestazione di disoccupazione si ricevano 400 euro se la situazione economica familiare è difficile. Rajoy ha proposto di trasformarlo in permanente fino a quando la disoccupazione non scenderà sotto il 20%. Attualmente il tasso ufficiale è intorno al 27%, con il dato giovanile che sfiora il 60%. Dei circa un milione di contratti nuovi firmati a gennaio, il 90% era temporaneo, e la metà degli altri erano a tempo parziale.
luca tancredi barone
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah. Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
in edicola
sabato 15 diceMbre
sabato 15 diceMbre
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
di Mona Chollet
In edicola
da giovedì 13 dicembre
da giovedì 13 dicembre
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique

IN VENDITA NELLO STORE
MANIBLOG
LANAVIGAZIONE
• home • in edicola • attualità
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
ILSITO
Nicola Bruno
contatti
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
consiglio di amministrazione Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it




• 