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il manifesto 2013.02.06 - 04 POLITICA & SOCIETÀ
 
VENETO
L'asse Pdl e Lega va in affanno Spuntano i grillini
ARTICOLO - Nicola Massaro VENEZIA

ARTICOLO - Nicola Massaro VENEZIA
VENEZIA
Il Veneto fatica a rispecchiarsi nella campagna elettorale. Non entusiasma Bersani (ora si attende Renzi...). Ma il monopolio Pdl&Lega delle Regionali 2010 è di fatto, un pallido ricordo. Le solite lobby tifano Monti, e si rivela in affanno l'Udc di Toni De Poli. Così riprende fiato Beppe Grillo che con Roberto Castiglion vanta il primo sindaco d'Italia a 5 stelle nel municipio vicentino di Sarego.
A impressionare nel nordest è l'implosione del Carroccio. Luca Zaia, governatore scelto da Bossi, è costretto a masticare amaro e a tenere un basso profilo. I maroniti dettano legge con il celestiale Flavio Tosi che si smarca pubblicamente da Berlusconi dopo aver epurato le liste dei candidati. E la «vecchia guardia»? Reagisce in modo clamoroso: Santino Bozza, consigliere regionale, rivendica l'esposto alla Guardia di finanza che ha innescato i controlli sulle spese «istituzionali» dei gruppi. Nei rari gazebo «padani» c'è chi bestemmia il federalismo affidato al professor Luca Antonini, rimpiange il lighismo autonomo dalla Lombardia e sogna ancora la secessione serenissima. Non va meglio per gli amministratori: l'assessore regionale all'ambiente Maurizio Conte è sulla graticola; l'astro nascente Federico Caner (capogruppo in Regione e braccio destro di Maroni) non riesce a imporsi nemmeno a Treviso; Francesca Zaccariotto, presidente della provincia di Venezia, annaspa; a Vicenza per la sfida delle Comunali al «civismo sussidiario» di Variati rispunta la candidatura di Manuela Dal Lago. Sintetizza Giuseppe Covre, ex deputato e sindaco di Oderzo, in polemica con Tosi: «Non si può mettere in lista per Camera e Senato una persona solo perché è fedele. La fedeltà la si pretende dai cani. Il rinnovamente vero, consiste nelle capacità in base alla meritocrazia e al territorio».
Non va meglio fra i berluscones che si ritrovano ad eleggere a scatola chiusa Galan, Brunetta, Sacconi, Longo, Ghedini. Nel Pdl veneto si fa a gara per cercare nuovi lidi: Domenico Menorello, vice presiente di Veneto Strade, ha seguito Mario Mauro nella «scelta civica»; i manipoli della destra si sono stretti intorno a Giorgia Meloni; i liberisti hanno traslocato da Giannino; altri dirigenti sono approdati al Mir. «Alla fine, terremo botta. E in qualche modo salviamo il premio di maggioranza al Senato. Ma si perde la Regione...» confessa un forzista della prima ora. Non resta che votarsi a Berlusconi che dovrebbe, trovar posto in agenda per un minitour in Veneto. Del resto ha già pagato di tasca sua 90 mila euro di Imu alla fondazione Città della speranza e può sguazzare nel caso Mps.
Ma si può cominciare ad archiviare il «mitologico» Veneto fai-da-te, con il cuore di cemento e l'anima nera. Lo confermano le più recenti «mappature» dell'Osservatorio sul Nord Est che fa capo a Demos di Ilvo Diamanti: «Dopo vent'anni di dominio di Pdl e Lega qualcosa sembra essersi rotto. Nella seconda Repubblica, il Veneto è stato una riserva di voti del centrodestra: alle Politiche 2008. Quell'anno erano più di 20 i punti percentuali che separavano la coalizione guidata da Berlusconi a quella di Veltroni (Pd e Idv). Alle Regionali 2010, il divario aumentava a oltre 34 punti. Ora i sondaggi sugli orientamenti di voto sembrano portare grandi novità». A cominciare da Beppe Grillo? Oggi pomeriggio «sbarca» in piazza delle Erbe a Padova e alle 21 a Venezia, in alternativa al carnevale...
CONDONO, MARONI BOCCIA SILVIO
Neanche al segretario leghista va giù la ricetta shock di Berlusconi: «Non mi piacciono condoni e colpi di spugna. Non sono d'accordo. Il condono non è nel programma».
 
[stampa]
 
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
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La malattia della velocità
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