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il manifesto 2013.02.12 - 09 INCHIESTA
DOPO IL XVIII° CONGRESSO DEL PCC
I «magnifici» sette della leadership cinese
ARTICOLO
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In Cina il Partito comunista mantiene il controllo su tutti gli ambiti, anche se l'apparato statale si è sviluppato, con il Consiglio degli affari di Stato (il governo) responsabile davanti all'Assemblea nazionale. Da qui l'importanza del Comitato permanente dell'ufficio politico, che nel congresso del novembre 2012 è passato da nove a sette membri. È in questo sancta sanctorum che sono prese le decisioni, in genere per consenso. Ecco i nuovi dirigenti.
Xi Jinping, 59 anni, presidente della Repubblica, fa parte dei «figli del principe». Suo padre fu uno dei compagni di Mao Tze-Tung prima di essere spedito nelle aree rurali nel corso di una campagna di rettificazione; fu riabilitato dopo la morte del Grande timoniere. Sua madre invece morì in prigione. Ha governato due province povere (Shaanxi e Hubei) e due regioni costiere fra le più ricche (Fujian e Zheijiang). Vicepresidente dal 2008.
Li Keqiang, 57 anni, primo ministro, ha fatto la sua carriera nella Lega della gioventù comunista. Secondo la sua biografia ufficiosa avrebbe partecipato al movimento del «muro della democrazia» nel 1978. È laureato in economia all'università di Pechino. Anch'egli ha governato province povere e ricche.
Wang Qishan, 64 anni, fa parte del clan dei «figli del principe» per matrimonio, essendo il genero di un ex viceministro. Ha diretto la potente Banca delle costruzioni (China Construction Bank) ed è stato sindaco di Pechino prima di essere nominato viceministro incaricato degli affari economici.
Liu Yunshan, ex giornalista, 65 anni, ha preso il posto del capo destituito di Chongqing, Bo Xilai, accusato di corruzione. La stampa occidentale ha fatto molta ironia sui suoi studi di economia, parzialmente compiuti in Corea del Nord. Nondimeno egli è stato capo del partito nella provincia del Quangdong, la preferita dalle multinazionali esportatrici straniere, il che non esclude l'autoritarismo politico.
Yu Zhengsheng, il più anziano del gruppo con i suoi 67 anni, fa parte dei «figli del principe». È attualmente segretario del partito a Shanghai, la capitale economica della Cina.
Zhang Gaoli, 65 anni, è stato governatore della provincia dello Shandong prima di essere nominato alla testa della municipalità autonoma di Tianjin (13 milioni di abitanti) per fare ordine visto che la corruzione era arrivato alle stelle.
ma. bu.
Xi Jinping, 59 anni, presidente della Repubblica, fa parte dei «figli del principe». Suo padre fu uno dei compagni di Mao Tze-Tung prima di essere spedito nelle aree rurali nel corso di una campagna di rettificazione; fu riabilitato dopo la morte del Grande timoniere. Sua madre invece morì in prigione. Ha governato due province povere (Shaanxi e Hubei) e due regioni costiere fra le più ricche (Fujian e Zheijiang). Vicepresidente dal 2008.
Li Keqiang, 57 anni, primo ministro, ha fatto la sua carriera nella Lega della gioventù comunista. Secondo la sua biografia ufficiosa avrebbe partecipato al movimento del «muro della democrazia» nel 1978. È laureato in economia all'università di Pechino. Anch'egli ha governato province povere e ricche.
Wang Qishan, 64 anni, fa parte del clan dei «figli del principe» per matrimonio, essendo il genero di un ex viceministro. Ha diretto la potente Banca delle costruzioni (China Construction Bank) ed è stato sindaco di Pechino prima di essere nominato viceministro incaricato degli affari economici.
Liu Yunshan, ex giornalista, 65 anni, ha preso il posto del capo destituito di Chongqing, Bo Xilai, accusato di corruzione. La stampa occidentale ha fatto molta ironia sui suoi studi di economia, parzialmente compiuti in Corea del Nord. Nondimeno egli è stato capo del partito nella provincia del Quangdong, la preferita dalle multinazionali esportatrici straniere, il che non esclude l'autoritarismo politico.
Yu Zhengsheng, il più anziano del gruppo con i suoi 67 anni, fa parte dei «figli del principe». È attualmente segretario del partito a Shanghai, la capitale economica della Cina.
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