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il manifesto 2013.02.12 - 11 CULTURA
INCONTRI
Padova, la città è un palcoscenico delle mutazioni
ARTICOLO - Sebastiano Canetta
ARTICOLO - Sebastiano Canetta
Sebastiano Canetta
Ernesto Milanesi
La città? Palcoscenico della crisi con gli abitanti diluiti nella recessione. Fra propaganda, stereotipi, interessi e convenienze troppo spesso l'informazione pubblica si eclissa. Ma «tutti possiamo imparare tutto»: l'indagine «dal basso» è sempre in grado di restituire notizie, immagini, perfino verità nitide.
Per il terzo anno consecutivo Padova ospita un'iniziativa di auto-formazione che produce materiali originali quanto scomodi. «Non c'è rotta che non abbia una stella». È la bussola del seminario che apre la nuova edizione di Lies, il laboratorio d'inchiesta economico-sociale sul Nordest che cambia. Nel 2013 l'ago torna a puntare Padova, con un percorso di «conoscenza e cambiamento» che parte dall'anatomia dell'ormai ex capitale del Veneto. Si scandaglia l'altra faccia del «miracolo» fondato sul ciclo del mattone, sull'urbanistica a senso unico, sull'intreccio indissolubile di affari e politica, sul dissennato consumo di territorio anche a scapito del patrimonio pubblico. Padova, città «appaltata»: lo scacchiere delle torri (che minacciano anche gli affreschi di Giotto) con il gioco di professionisti e lobby dell'immobiliarismo impegnati in un bulimico cannibalismo, indotto dalle banche e commerciato sulla pelle di tutti.
Si riparte, dunque, dall'inchiesta «militante». Lies torna in campo sabato, 2 marzo, alle ore 10, nell'aula magna di Sociologia al primo piano di via Cesarotti 12. Ragionamenti a ingresso libero, ancorati a due quesiti: «Quali sono le conoscenze utili per trasformare la città ridotta a quinta teatrale della crisi?» e «Come si fa a ridare voce alle soggettività stritolate da mercato e consumo?». Al centro le esperienze bottom: dalle «organizzazioni leggere» all'etnografia del cambiamento nell'universo latinos di Milano, passando per i confini dello spazio urbano formato migrante. Al convegno che apre il laboratorio d'inchiesta partecipano Barbara di Tommaso, formatrice dello studio Aps Milano; Massimo Conte, ricercatore di Codici Agenzia di ricerca sociale; Adriano Cancellieri dell'Iuav di Venezia; Antonello Sotgia, architetto e redattore di Dinamopress; Roberta Scalone, docente e sociologa.
Dal 5 aprile, invece, scatta Lies 2013 con con la prima «lezione» di Massimo Conte dedicata a «marginalità e nuove cittadinanze». E fino al 2 maggio al centro universitario in via Zabarella il «corso di auto-formazione» offre strumenti d'analisi ad ampio spettro: citizen journalism, visure dei poteri forti, agricoltura urbana, «narrazione» delle città (compreso il caso Taranto), insieme alle tecniche dell'inchiesta e del video «partecipato».
Poi ci si applica: «Nei mesi seguenti gli iscritti a Lies lavoreranno in gruppi su temi di inchiesta concordati, utilizzando i linguaggi della scrittura e del video. Al centro dell'attenzione la città di Padova oggi. Le inchieste realizzate saranno poi restituite alla città. Grazie alla collaborazione con la rivista Lo straniero abbiamo già pubblicato il dvd con i materiali prodotti nel 2011. A Vicenza, il recente Laboratorio Ferrovieri si è concluso con un incontro pubblico di «restituzione» dell'inchiesta ai cittadini del quartiere».
Le iscrizioni a Lies scadono il 17 marzo. Tutte le informazioni nel sito internet www.estnord.it/lies/ oppure all'indirizzo mail: laboratorio.inchiesta@gmail.com.
Ernesto Milanesi
La città? Palcoscenico della crisi con gli abitanti diluiti nella recessione. Fra propaganda, stereotipi, interessi e convenienze troppo spesso l'informazione pubblica si eclissa. Ma «tutti possiamo imparare tutto»: l'indagine «dal basso» è sempre in grado di restituire notizie, immagini, perfino verità nitide.
Per il terzo anno consecutivo Padova ospita un'iniziativa di auto-formazione che produce materiali originali quanto scomodi. «Non c'è rotta che non abbia una stella». È la bussola del seminario che apre la nuova edizione di Lies, il laboratorio d'inchiesta economico-sociale sul Nordest che cambia. Nel 2013 l'ago torna a puntare Padova, con un percorso di «conoscenza e cambiamento» che parte dall'anatomia dell'ormai ex capitale del Veneto. Si scandaglia l'altra faccia del «miracolo» fondato sul ciclo del mattone, sull'urbanistica a senso unico, sull'intreccio indissolubile di affari e politica, sul dissennato consumo di territorio anche a scapito del patrimonio pubblico. Padova, città «appaltata»: lo scacchiere delle torri (che minacciano anche gli affreschi di Giotto) con il gioco di professionisti e lobby dell'immobiliarismo impegnati in un bulimico cannibalismo, indotto dalle banche e commerciato sulla pelle di tutti.
Si riparte, dunque, dall'inchiesta «militante». Lies torna in campo sabato, 2 marzo, alle ore 10, nell'aula magna di Sociologia al primo piano di via Cesarotti 12. Ragionamenti a ingresso libero, ancorati a due quesiti: «Quali sono le conoscenze utili per trasformare la città ridotta a quinta teatrale della crisi?» e «Come si fa a ridare voce alle soggettività stritolate da mercato e consumo?». Al centro le esperienze bottom: dalle «organizzazioni leggere» all'etnografia del cambiamento nell'universo latinos di Milano, passando per i confini dello spazio urbano formato migrante. Al convegno che apre il laboratorio d'inchiesta partecipano Barbara di Tommaso, formatrice dello studio Aps Milano; Massimo Conte, ricercatore di Codici Agenzia di ricerca sociale; Adriano Cancellieri dell'Iuav di Venezia; Antonello Sotgia, architetto e redattore di Dinamopress; Roberta Scalone, docente e sociologa.
Dal 5 aprile, invece, scatta Lies 2013 con con la prima «lezione» di Massimo Conte dedicata a «marginalità e nuove cittadinanze». E fino al 2 maggio al centro universitario in via Zabarella il «corso di auto-formazione» offre strumenti d'analisi ad ampio spettro: citizen journalism, visure dei poteri forti, agricoltura urbana, «narrazione» delle città (compreso il caso Taranto), insieme alle tecniche dell'inchiesta e del video «partecipato».
Poi ci si applica: «Nei mesi seguenti gli iscritti a Lies lavoreranno in gruppi su temi di inchiesta concordati, utilizzando i linguaggi della scrittura e del video. Al centro dell'attenzione la città di Padova oggi. Le inchieste realizzate saranno poi restituite alla città. Grazie alla collaborazione con la rivista Lo straniero abbiamo già pubblicato il dvd con i materiali prodotti nel 2011. A Vicenza, il recente Laboratorio Ferrovieri si è concluso con un incontro pubblico di «restituzione» dell'inchiesta ai cittadini del quartiere».
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