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il manifesto 2013.02.13 - 02 LA PAGINA 3
 
Intercettazioni /ANCHE IL «CORRIERE DELLA SERA» NEL MIRINO
«Ferma il Sole 24 Ore» Le pressioni di Orsi su Squinzi
ARTICOLO

ARTICOLO
Gilda Maussier
«Coi giornalisti è sempre un problema, perché non gli puoi mai dire niente». Giorgio Squinzi, eletto presidente di Confindustria col supporto di Eni e Finmeccanica, sembra imbarazzato quando, al telefono, risponde alle pressanti richieste di Giuseppe Orsi. La telefonata intercorsa tra i due il 24 novembre scorso viene intercettata dagli inquirenti che indagano sulla vendita degli elicotteri Agusta al governo indiano sull'utenza dell'amministratore delegato di Finmeccanica. Orsi, che aveva sostenuto l'elezione di Squinzi, lo chiama ora per lamentarsi degli «attacchi personali» a suo dire subiti dalle colonne del Sole 24 Ore. Il leader di Confindustria - azionista di maggioranza del "Sole 24 Ore Spa" - prende tempo, tenta di rassicurarlo, e infine gli promette di parlarne col direttore del quotidiano, Roberto Napoletano. Non solo i magistrati, dunque, ma anche i giornalisti inquinano i sonni dell'ad della holding a partecipazione statale. Tanto che in altre telefonate intercettate Orsi discute con l'addetto stampa di Finmeccanica, Carlo Maria Fenu, di interventi sul testo di alcuni articoli del Messaggero e del Secolo. È su questa base che il gip di Busto Arsizio, Luca Labianca, nell'ordinanza di arresto desume «condotte volte a intervenire sugli organi di stampa per screditare e sminuire la stessa attività di indagine e ottenere il favore di alcuni organi di informazione» in cui «appare attivo soprattutto Orsi». Tentativi di condizionamento sui giornalisti che però, almeno nel caso del Sole 24 Ore, - fa sapere la redazione del quotidiano milanese - non hanno avuto alcun tipo di esito sul loro lavoro. «Proprio in questi atti giudiziari - si legge in una nota del Cdr del Sole - risalta con chiarezza l'indipendenza della redazione, la qualità dei servizi pubblicati e la loro piena aderenza ai principi etici fondanti della professione».
Dalle carte dell'inchiesta, inoltre, inizierebbero a spuntare anche le telefonate tra Orsi e alcuni esponenti del suo partito di riferimento, la Lega. Roberto Maroni però ieri si è subito smarcato, minacciando querele urbi et orbi. L'ad di Finmeccanica, ha detto il leader leghista, «era stato indicato dal Consiglio dei ministri e non dalla Lega».
Dalle intercettazioni appare comunque chiara la personalità di Orsi, abituato all'uso del potere e senza grande rispetto per il lavoro dei giornalisti. Il numero uno di Finmeccanica, secondo la trascrizione delle intercettazioni, chiama al telefono il leader di Confindustria per dirgli: «Non l'ho fatto in tutti questi giorni, però oggi mi sembra che abbia superato il limite. Cioè il giornale che mi, che mi attacca di più è il Sole e io non, è l'unico e non lo ritengo. Ho veramente fatto fatica e non te ne avevo voluto parlare...». Dall'altro capo del filo risponde Squinzi: «No, oddio, per la verità io, forse sono un po' distratto, ma non me ne sono accorto». Orsi: «Guarda, se tu leggi...». Squinzi: «Comunque interveniamo subito, eh!» O.: «...ed è, ed è essenzialmente Dragoni. Tra l'altro squalifica il giornale perché più lui parla, che una volta il Sole diceva una cosa e il titolo andava giù, adesso lui dice una cosa e il titolo va su. Oggi...» S.: «Senti una cosa, ma c'è qualche interesse che tu sappia?» O.: «Non credo, non lo so!». Orsi poi mostra tutto il suo risentimento per il fatto «che sia proprio il giornale di Confindustria ad attaccarmi così personalmente». S.: «Ma non esiste!». O.: «Tra l'altro oggi mi da ancor più fastidio... non attacca tanto me quando la società e finisce dicendo "la barca affonda". Allora io penso ai miei 70 mila dipendenti che leggono sul Sole un'affermazione di questo genere, quando è proprio, sta andando tutto al rovescio. Quindi lui c'ha proprio un fatto...» S.: «Ehm, tu spero che hai notato che io, invece, sono intervenuto...». O.: «...non sono mai voluto intervenire su sta roba, però sono ormai quattro mesi che lui, tutti gli articoli, in fianco al mio nome lui aggiunge sempre "indagato". Cosa che poi non è proprio necessario ripeterlo tutte le volte...È veramente inaccettabile». Squinzi appare imbarazzato: «Sai, con quei giornalisti... coi giornalisti è sempre un problema, perché non gli puoi mai dire niente. Però, però intervengo sul direttore, glielo dico». Si scusa, Orsi, dice di aver «fatto fatica a fare questa telefonata» ma che non accetta «che Confindustria debba essere, o il Sole, proprio l'unico o quello che più attacca Finmeccanica...». S.: «Ma non esiste, ma non esiste porca miseria. Adesso vado a guardarmelo subito anch'io. Comunque non, faccio l'intervento sul direttore senz'altro».
Un intervento tentato ma non riuscito, secondo quanto scrive sul numero di oggi il direttore Napoletano che sottolinea come il Sole abbia «infastidito» Orsi al pari del «suo predecessore Guarguaglini», ma si dice certo e «garante» della serietà del lavoro redazionale. Anche per il Cdr del quotidiano, «dopo le telefonate registrate dagli inquirenti non c'è mai stato un solo tentativo di condizionare il lavoro della redazione sull'inchiesta a carico di Finmeccanica».
 
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