EDIZIONE EBOOK
01 PRIMA PAGINA
02 LA PAGINA 3
03 LA PAGINA 3
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ARTICOLO 50 mila firme per il reddito minimo Ora la proposta di legge c'è di Roberto Ciccarelli
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ARTICOLO Pannella, esposto contro zingaretti
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ARTICOLO SQUINZI: «SIAMO IN COLLERA CON I POLITICI»
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ARTICOLO Pazza idea per la legislatura di Giuseppe Allegri
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ARTICOLO Più tempo per ridurre il deficit di Anna Maria Merlo PARIGI
04 POLITICA & SOCIETÀ
05 POLITICA & SOCIETÀ
06 LA PAGINA 3
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ARTICOLO Orsi in carcere Pansa nuovo ad, l'India non paga di Marika Manti
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ARTICOLO Al voto coi bastoni Lega a caccia di rom di Giusi Marcante BOLOGNA
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ARTICOLO Fitto condannato a 4 anni Ma tre sono condonati di Gianmario Leone BARI
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ARTICOLO Mani degli Iamonte su Melito. Carcere per il sindaco del Pd di S.Mes.
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ARTICOLO Il Celeste azzanna i giudici di Luce Manara MILANO
07 LA PAGINA 3
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ARTICOLO Polemiche sull'incontro a porte chiuse di Draghi con i deputati di Luca Tancredi Barone
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ARTICOLO La pressione della piazza costringe il Pp al dietrofront di l.t.b.
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ARTICOLO La truffa della talpa Firenze: le risate degli appaltatori di Riccardo Chiari FIRENZE
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ARTICOLO Lo scandalo senza fondo di Giuseppe Grosso MADRID
08 INTERNAZIONALE
09 INTERNAZIONALE
10 CULTURA
11 CULTURA
12 VISIONI
13 VISIONI
14 LETTERE
15 LETTERE
16 STORIE
Edizione html
il manifesto 2013.02.14 - 02 LA PAGINA 3
Mira/VIA LE DELEGHE ALL'ASSESSORE ALLO SPORT
È incinta. E il sindaco grillino la licenzia in tronco
ARTICOLO - Nicola Massaro MIRA (VENEZIA)
ARTICOLO - Nicola Massaro MIRA (VENEZIA)
MIRA (VENEZIA)
«Licenziata» dalla giunta a cinque stelle, perché incinta da 33 settimane. Roberta Agnoletto, 38 anni, avvocato, assessore allo sport e all'ambiente, è stata rimossa dal sindaco Alvise Maniero, 27 anni, eletto clamorosamente al ballottaggio il 6 maggio dello scorso anno. Ma la comunicazione della decisione «per le vie brevi» è stata affidata alla presidente del consiglio comunale Serena Giuliato.
Dentro e fuori il municipio la notizia ha innescato una santabarbara di polemiche. Nella cittadina di 39 mila abitanti lungo la Riviera del Brenta, un tempo legata a filo doppio all'olandesina della MiraLanza e feudo elettorale del Pci-Pds-Ds-Pd, tutti si conoscono: in un lampo il «caso» da personale è diventato politico, e viceversa. La diretta interessata ha preso carta e penna: «Vi lascio solo immaginare il mio stato emotivo e la profonda delusione di fronte alla soluzione pensat a dai miei colleghi, non foss'altro per la sacralità indiscutibile del diritto alla maternità ma anche all'indomani di proficui mesi di lavoro nei referati di mia competenza». E nella lettera, Roberta Agnoletto ha messo in chiaro la sua posizione: «In questi giorni sento prezioso e fondamentale il sostegno che mi sta garantendo l'assessore Orietta Vanin nonché la sua premura per il mio stato di salute e la esorto a continuare lo splendido lavoro che ha iniziato e la difesa dei valori di cui è sincera e autentica testimone affinché scelte come quella che mi hanno raggiunto non abbiano a verificarsi più e pensieri di questa natura non si sedimentino nei valori del nostro Movimento 5 Stelle. Un Movimento del quale mi sento parte e che appoggerò fino in fondo».
Tuttavia, la giunta dei grillini è nell'occhio del ciclone. Dall'Idv fino al Pdl tutti puntano l'indice sulla discriminazione e invocano le dimissioni. Laura Puppato, capolista del Pd al Senato, attacca anche Beppe Grillo: «C'è un aspetto inquietante che si ritrova in ogni episodio che vede donne in politica nel Movimento 5 Stelle, vederle liquidate con un laconico quanto imbarazzante sms dal «capo» di turno, sia leader o sindaco eletto. Quello di Mira rappresenta l'ennesimo atteggiamento discriminatorio nei confronti di una donna».
E il sindaco di Mira? Aveva promesso di «aggiustare la macchina» dell'amministrazione, ma è andato da solo-fuori strada. Arduo rimettersi in carreggiata.
«Licenziata» dalla giunta a cinque stelle, perché incinta da 33 settimane. Roberta Agnoletto, 38 anni, avvocato, assessore allo sport e all'ambiente, è stata rimossa dal sindaco Alvise Maniero, 27 anni, eletto clamorosamente al ballottaggio il 6 maggio dello scorso anno. Ma la comunicazione della decisione «per le vie brevi» è stata affidata alla presidente del consiglio comunale Serena Giuliato.
Dentro e fuori il municipio la notizia ha innescato una santabarbara di polemiche. Nella cittadina di 39 mila abitanti lungo la Riviera del Brenta, un tempo legata a filo doppio all'olandesina della MiraLanza e feudo elettorale del Pci-Pds-Ds-Pd, tutti si conoscono: in un lampo il «caso» da personale è diventato politico, e viceversa. La diretta interessata ha preso carta e penna: «Vi lascio solo immaginare il mio stato emotivo e la profonda delusione di fronte alla soluzione pensat a dai miei colleghi, non foss'altro per la sacralità indiscutibile del diritto alla maternità ma anche all'indomani di proficui mesi di lavoro nei referati di mia competenza». E nella lettera, Roberta Agnoletto ha messo in chiaro la sua posizione: «In questi giorni sento prezioso e fondamentale il sostegno che mi sta garantendo l'assessore Orietta Vanin nonché la sua premura per il mio stato di salute e la esorto a continuare lo splendido lavoro che ha iniziato e la difesa dei valori di cui è sincera e autentica testimone affinché scelte come quella che mi hanno raggiunto non abbiano a verificarsi più e pensieri di questa natura non si sedimentino nei valori del nostro Movimento 5 Stelle. Un Movimento del quale mi sento parte e che appoggerò fino in fondo».
Tuttavia, la giunta dei grillini è nell'occhio del ciclone. Dall'Idv fino al Pdl tutti puntano l'indice sulla discriminazione e invocano le dimissioni. Laura Puppato, capolista del Pd al Senato, attacca anche Beppe Grillo: «C'è un aspetto inquietante che si ritrova in ogni episodio che vede donne in politica nel Movimento 5 Stelle, vederle liquidate con un laconico quanto imbarazzante sms dal «capo» di turno, sia leader o sindaco eletto. Quello di Mira rappresenta l'ennesimo atteggiamento discriminatorio nei confronti di una donna».
E il sindaco di Mira? Aveva promesso di «aggiustare la macchina» dell'amministrazione, ma è andato da solo-fuori strada. Arduo rimettersi in carreggiata.
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