domenica 17 febbraio 2013
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa
Edizione html
il manifesto 2013.02.14 - 06 LA PAGINA 3
 
FINMECCANICA
Orsi in carcere Pansa nuovo ad, l'India non paga
ARTICOLO - Marika Manti

ARTICOLO - Marika Manti
Marika Manti
L'India sospende i pagamenti e in Italia Finmeccanica è nella bufera. E' in questo clima che ieri il cda ha dovuto decidere la nuova provvisoria governance dopo l'arresto per corruzione internazionale del presidente e ad Giuseppe Orsi. A dirigere il gruppo sarà Alessandro Pansa, ma solo fino alla prossima assemblea degli azionisti in programma il 15 aprile. Vicepresidente è stato nominato Guido Venturoni.
Intanto le autorità indiane hanno sospeso i pagamenti per i 12 elicotteri Agusta Westland al centro dell'indagine della procura di Busto Arsizio. E il titolo Finmeccanica è di nuovo crollato in borsa (- 4,08%). «Non possiamo tollerare alcun caso di corruzione - ha detto ieri il ministro della difesa indiano A.K. Antony - ma neppure vogliamo prendere decisioni affrettate». Per questo il suo governo ha affidato alla polizia indiana un'inchiesta sulla presunta tangente da 51 milioni di euro che Agusta Westland, allora guidata da Giuseppe Orsi, avrebbe pagato a funzionari indiani per piazzare i 12 elicotteri attraverso due intermediari residenti a Lugano. Solo dopo l'indagine il governo indiano deciderà come comportarsi e potrebbe anche annullare l'ordine. Finora solo due di quegli elicotteri sono stati consegnati e nulla è stato ancora pagato.
Ma la vicenda di Finmeccanica è soprattutto un affare di stato italiano, e non solo dal punto di vista economico e giudiziario. Impatta sulla campagna elettorale e divide la polica. Berlusconi attacca: «Una magistratura giacobina sta mandando in malora l'Italia». Gli fa eco Angelino Alfano: «La politica industriale italiana è nelle mani dei magistrati». Maroni, invece, annuncia querele contro la Repubblica e Il Fatto quotidiano ma ammette: «La Lega ha sostenuto Orsi perché è bravo, ma a nominarlo è stato prima il governo Berlusconi e poi il governo Monti». La Lega infatti è nell'occhio del ciclone come maggiore sponsor di Orsi ed è lambita dal sospetto, per ora non confermato da nessun atto giudiziario, di aver ricevuto come tangente parte dei proventi della vendita degli elicotteri. Monti anche ieri ha dovuto difendersi dalle critiche di chi lo accusa di non aver agito per tempo: «Adesso che tutto è chiaro il governo punta ad una governance efficace e a personalità di alto livello per Finmeccanica». Troppo tardi per Antonio Ingroia: «Monti doveva immediatamente chiedere le dimissioni di Orsi quando si stavano profilando accuse così gravi contro di lui, non aver fatto nulla equivale ad una complicità politica. Consideriamo complici Monti e i partiti che lo hanno sostenuto». Lo stesso concetto, anche se con altri toni, viene rilanciato anche da Susanna Camusso, segretario della Cgil: «Il governo ha delle responsabilità, avrebbe dovuto commissariare il gruppo già dai tempi del precedente ad Guarguaglini».
Ieri Orsi, in carcere a Busto Arsizio, ha ricevuto la visita del deputato radicale Maurizio Turco: «Fate bene a fare quello che fate. La situazione del carcere non si capisce finchè non ci si è dentro - ha detto - Confido che i giudici capiranno che ho agito solo per il bene della mia azienda». Sarà interrogato venerdì prossimo.
 
[stampa]
 
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it