EDIZIONE EBOOK
01 PRIMA PAGINA
02 LA PAGINA 3
03 LA PAGINA 3
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ARTICOLO 50 mila firme per il reddito minimo Ora la proposta di legge c'è di Roberto Ciccarelli
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ARTICOLO Pannella, esposto contro zingaretti
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ARTICOLO SQUINZI: «SIAMO IN COLLERA CON I POLITICI»
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ARTICOLO Pazza idea per la legislatura di Giuseppe Allegri
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ARTICOLO Più tempo per ridurre il deficit di Anna Maria Merlo PARIGI
04 POLITICA & SOCIETÀ
05 POLITICA & SOCIETÀ
06 LA PAGINA 3
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ARTICOLO Orsi in carcere Pansa nuovo ad, l'India non paga di Marika Manti
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ARTICOLO Al voto coi bastoni Lega a caccia di rom di Giusi Marcante BOLOGNA
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ARTICOLO Fitto condannato a 4 anni Ma tre sono condonati di Gianmario Leone BARI
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ARTICOLO Mani degli Iamonte su Melito. Carcere per il sindaco del Pd di S.Mes.
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ARTICOLO Il Celeste azzanna i giudici di Luce Manara MILANO
07 LA PAGINA 3
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ARTICOLO Polemiche sull'incontro a porte chiuse di Draghi con i deputati di Luca Tancredi Barone
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ARTICOLO La pressione della piazza costringe il Pp al dietrofront di l.t.b.
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ARTICOLO La truffa della talpa Firenze: le risate degli appaltatori di Riccardo Chiari FIRENZE
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ARTICOLO Lo scandalo senza fondo di Giuseppe Grosso MADRID
08 INTERNAZIONALE
09 INTERNAZIONALE
10 CULTURA
11 CULTURA
12 VISIONI
13 VISIONI
14 LETTERE
15 LETTERE
16 STORIE
Edizione html
il manifesto 2013.02.14 - 06 LA PAGINA 3
BOLOGNA Blitz all'ospedale Maggiore
Al voto coi bastoni Lega a caccia di rom
ARTICOLO - Giusi Marcante BOLOGNA
ARTICOLO - Giusi Marcante BOLOGNA
BOLOGNA
Risveglio all'alba per una quindicina di leghisti bolognesi che ieri mattina hanno fatto un blitz all'ospedale Maggiore di Bologna cacciando i nomadi trovati nei corridoi o vicino ai bagni. Una ronda vera e propria intitolata «Il Maggiore non è un cesso». È un dato di fatto che uomini e donne rom si possano trovare ogni giorno nel parcheggio dell'ospedale più grande di Bologna e che utilizzino i bagni. Poco lontano c'è una grande ex area militare dove periodicamente sorgono degli insediamenti abusivi altrettanto periodicamente sgomberati.
L'iniziativa elettorale della Lega Nord non è di certo passata inosservata, non c'è stato nessun contatto fisico tra i leghisti e i rom e all'interno dell'ospedale, tra infermieri e pazienti, l'azione dei militanti del Carroccio ha sortito diverse reazioni, accalorate dalla vicina scadenza elettorale. Sul profilo Facebook di Manes Bernardini, consigliere comunale e regionale della Lega bolognese (era stato anche candidato sindaco alle ultime amministrative e ora è in lizza per il Senato) si sprecano i commenti di sostegno e pure le affermazioni razziste. Così, accanto a chi parla di «metastasi» riferendosi ai rom c'è anche chi, come Roselena, scrive: «Le ruberie della Lega sono molto meno evidenti di quelle degli zingari... bella trovata elettorale, congratulazioni». Dopo l'ispezione, gli esponenti della Lega hanno incontrato questore e prefetto ai quali hanno chiesto l'intervento dell'esercito per presidiare gli ingressi dell'ospedale ma si sono sentiti rispondere che ci sono problemi di organico. L'alleato Pdl non si è mostrato particolarmente contento dell'iniziativa: «Non siamo nel far west», ha detto Filippo Berselli. La ronda è stata condannata dal Pd e da Sel, il candidato in parlamento Sergio Lo Giudice ha parlato di «spettacolo disgustoso». Una coda polemica l'ha riservata anche la presenza della vice presidente del consiglio comunale Francesca Scarano. La leghista però ha rispedito al mittente l'indignazione di democratici e dei vendoliani spiegando che era lì «solo come consigliera comunale e rappresentante di un gruppo».
Risveglio all'alba per una quindicina di leghisti bolognesi che ieri mattina hanno fatto un blitz all'ospedale Maggiore di Bologna cacciando i nomadi trovati nei corridoi o vicino ai bagni. Una ronda vera e propria intitolata «Il Maggiore non è un cesso». È un dato di fatto che uomini e donne rom si possano trovare ogni giorno nel parcheggio dell'ospedale più grande di Bologna e che utilizzino i bagni. Poco lontano c'è una grande ex area militare dove periodicamente sorgono degli insediamenti abusivi altrettanto periodicamente sgomberati.
L'iniziativa elettorale della Lega Nord non è di certo passata inosservata, non c'è stato nessun contatto fisico tra i leghisti e i rom e all'interno dell'ospedale, tra infermieri e pazienti, l'azione dei militanti del Carroccio ha sortito diverse reazioni, accalorate dalla vicina scadenza elettorale. Sul profilo Facebook di Manes Bernardini, consigliere comunale e regionale della Lega bolognese (era stato anche candidato sindaco alle ultime amministrative e ora è in lizza per il Senato) si sprecano i commenti di sostegno e pure le affermazioni razziste. Così, accanto a chi parla di «metastasi» riferendosi ai rom c'è anche chi, come Roselena, scrive: «Le ruberie della Lega sono molto meno evidenti di quelle degli zingari... bella trovata elettorale, congratulazioni». Dopo l'ispezione, gli esponenti della Lega hanno incontrato questore e prefetto ai quali hanno chiesto l'intervento dell'esercito per presidiare gli ingressi dell'ospedale ma si sono sentiti rispondere che ci sono problemi di organico. L'alleato Pdl non si è mostrato particolarmente contento dell'iniziativa: «Non siamo nel far west», ha detto Filippo Berselli. La ronda è stata condannata dal Pd e da Sel, il candidato in parlamento Sergio Lo Giudice ha parlato di «spettacolo disgustoso». Una coda polemica l'ha riservata anche la presenza della vice presidente del consiglio comunale Francesca Scarano. La leghista però ha rispedito al mittente l'indignazione di democratici e dei vendoliani spiegando che era lì «solo come consigliera comunale e rappresentante di un gruppo».
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