EDIZIONE EBOOK
01 PRIMA PAGINA
02 LA PAGINA 3
03 LA PAGINA 3
04 POLITICA & SOCIETÀ
05 POLITICA & SOCIETÀ
06 LA PAGINA 3
07 LA PAGINA 3
08 INTERNAZIONALE
09 INTERNAZIONALE
10 CULTURA
11 CULTURA
12 VISIONI
13 VISIONI
-
ARTICOLO «Cultura bastarda, il solo futuro che abbiamo» di Adriana Pollice
-
ARTICOLO Crozza, dì qualcosa di sinistra! di Alberto Piccinini
-
ARTICOLO La leggerezza pop si tinge di impegno di Stefano Crippa
-
ARTICOLO GIRLFRIEND IN A COMA SU SKY
-
ARTICOLO la radio
-
ARTICOLO ARISTON Stasera arriva Anthony & the Jonhsons
14 LETTERE
15 LETTERE
16 STORIE
Edizione html
il manifesto 2013.02.14 - 12 VISIONI
COMMEDIA Debutto alla regia per Alessandro Siani, in coppia con Christian De Sica
Storia di miseria e nobiltà ncopp' 'o Vesuvio
ARTICOLO - M.Gi.
ARTICOLO - M.Gi.
IL PRINCIPE ABUSIVO DI E CON ALESSANDRO SIANI, E CON SARAH FELBERBAUM E CHRISTIAN DE SICA, ITALIA 2013
M.Gi.
Dopo il successo di Benvenuti al nord, ci si aspetta parecchio dal debutto alla regia di Alessandro Siani (anche regista), che ha scritto il film assieme a Fabio Bonifacci. Ma è difficile capire se diventeranno dei tormentoni certe storpiature napoletane, «connetto mammelata» o «ciambellone» al posto di «ciambellano». Per l'occasione tornano i conflitti di classe, i poveri e i ricchi, i cafoni e gli eruditi, addirittura i popolani e i principi. E una favoletta che somiglia un po' a quella del secondo episodio di Colpi di fulmine prodotto da De Laurentiis, con Lillo, autista popolano di un ambasciatore alla Santa Sede, Greg, che gli insegna come conquistare la bella popolana in una Roma. Qui il povero napoletano Alessandro Siani viene scelto da Anastasio, cioè Christian De Sica, ciambellano del re di un oscuro principato (il solito Trentino) come «fidanzato» della principessa Sarah Felderbaum solo per farle pubblicità.
Poi, dopo che il ciambellano avrà fatto un corso di buone maniere al napoletano, i due giovani si innamoreranno davvero. In cambio lo stesso Siani farà un corso di napoletano coatto a De Sica che si è innamorato della sua veracissima sorella Jessica Quagliarulo, cioè Serena Autieri. Qualche somiglianza con il meccanismo comico di Colpi di fulmine c'è, anche se le commedie con principi e popolani le vediamo dai tempi dei telefoni bianchi. I veri scippi a De Laurentiis sono altri, a cominciare da quello di Christian de Sica. Per non parlare dello stesso Siani, che dopo i primi film prodotti da Mauro Berardi ( furono un piccolo caso regionale), venne contrattato dalla Filmauro per Natale a New York e Natale in crociera prima di passare a Cattleya. De Laurentiis ebbe la giusta intuizione, ma non seppe sfruttare Siani al suo meglio. Peccato perché, anche come Presidente del Napoli, oggi deve accettare di essersi lasciato sfuggire il comico napoletano del momento, l'unico davvero popolare. Magari questo Il principe abusivo non brilla per costruzione di racconto e esplosione di gag e battute, anzi spesso gira un po' a vuoto, e Siani-Bisio erano una coppia più affiatata di Siani-Christian, ma alla fine è una graziosa commedia che si vede con piacere. Non aspettatevi la costruzione perfetta di Miniero e Gaudioso per il primo "Benvenuti al Nord". Qui molte gag sembrano riprese dal repertorio di Pappagone, ma la principessa Sarah Felderbaulm, truccata da Gwyneth Paltrow, è bellina e credibile. E molto perdoniamo a Siani quando vediamo con che amore ci regala le apparizioni di vecchie glorie del cinema popolare napoletano anni'40 come Aldo Bufi Landi e Clara Bindi. Per non parlare del ruolo a sorpresa di Salvatore Misticone come google-traduttore vivente dal napoletano all'italiano. Da parte sua Christian si diverte nella prima parte del film, coi baffetti e i capelli bianchi, a rifare i ruoli minori che interpretava suo padre nelle commedie degli anni '50. È identico.
M.Gi.
Dopo il successo di Benvenuti al nord, ci si aspetta parecchio dal debutto alla regia di Alessandro Siani (anche regista), che ha scritto il film assieme a Fabio Bonifacci. Ma è difficile capire se diventeranno dei tormentoni certe storpiature napoletane, «connetto mammelata» o «ciambellone» al posto di «ciambellano». Per l'occasione tornano i conflitti di classe, i poveri e i ricchi, i cafoni e gli eruditi, addirittura i popolani e i principi. E una favoletta che somiglia un po' a quella del secondo episodio di Colpi di fulmine prodotto da De Laurentiis, con Lillo, autista popolano di un ambasciatore alla Santa Sede, Greg, che gli insegna come conquistare la bella popolana in una Roma. Qui il povero napoletano Alessandro Siani viene scelto da Anastasio, cioè Christian De Sica, ciambellano del re di un oscuro principato (il solito Trentino) come «fidanzato» della principessa Sarah Felderbaum solo per farle pubblicità.
Poi, dopo che il ciambellano avrà fatto un corso di buone maniere al napoletano, i due giovani si innamoreranno davvero. In cambio lo stesso Siani farà un corso di napoletano coatto a De Sica che si è innamorato della sua veracissima sorella Jessica Quagliarulo, cioè Serena Autieri. Qualche somiglianza con il meccanismo comico di Colpi di fulmine c'è, anche se le commedie con principi e popolani le vediamo dai tempi dei telefoni bianchi. I veri scippi a De Laurentiis sono altri, a cominciare da quello di Christian de Sica. Per non parlare dello stesso Siani, che dopo i primi film prodotti da Mauro Berardi ( furono un piccolo caso regionale), venne contrattato dalla Filmauro per Natale a New York e Natale in crociera prima di passare a Cattleya. De Laurentiis ebbe la giusta intuizione, ma non seppe sfruttare Siani al suo meglio. Peccato perché, anche come Presidente del Napoli, oggi deve accettare di essersi lasciato sfuggire il comico napoletano del momento, l'unico davvero popolare. Magari questo Il principe abusivo non brilla per costruzione di racconto e esplosione di gag e battute, anzi spesso gira un po' a vuoto, e Siani-Bisio erano una coppia più affiatata di Siani-Christian, ma alla fine è una graziosa commedia che si vede con piacere. Non aspettatevi la costruzione perfetta di Miniero e Gaudioso per il primo "Benvenuti al Nord". Qui molte gag sembrano riprese dal repertorio di Pappagone, ma la principessa Sarah Felderbaulm, truccata da Gwyneth Paltrow, è bellina e credibile. E molto perdoniamo a Siani quando vediamo con che amore ci regala le apparizioni di vecchie glorie del cinema popolare napoletano anni'40 come Aldo Bufi Landi e Clara Bindi. Per non parlare del ruolo a sorpresa di Salvatore Misticone come google-traduttore vivente dal napoletano all'italiano. Da parte sua Christian si diverte nella prima parte del film, coi baffetti e i capelli bianchi, a rifare i ruoli minori che interpretava suo padre nelle commedie degli anni '50. È identico.
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah. Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
in edicola
sabato 15 diceMbre
sabato 15 diceMbre
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
di Mona Chollet
In edicola
da giovedì 13 dicembre
da giovedì 13 dicembre
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique

IN VENDITA NELLO STORE
MANIBLOG
LANAVIGAZIONE
• home • in edicola • attualità
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
ILSITO
Nicola Bruno
contatti
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
consiglio di amministrazione Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it




• 