EDIZIONE EBOOK
01 PRIMA PAGINA
02 LA PAGINA 3
03 LA PAGINA 3
04 POLITICA & SOCIETÀ
05 POLITICA & SOCIETÀ
06 LA PAGINA 3
07 LA PAGINA 3
08 INTERNAZIONALE
09 INTERNAZIONALE
10 CULTURA
11 CULTURA
12 VISIONI
13 VISIONI
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ARTICOLO «Cultura bastarda, il solo futuro che abbiamo» di Adriana Pollice
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ARTICOLO Crozza, dì qualcosa di sinistra! di Alberto Piccinini
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ARTICOLO La leggerezza pop si tinge di impegno di Stefano Crippa
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ARTICOLO GIRLFRIEND IN A COMA SU SKY
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ARTICOLO la radio
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ARTICOLO ARISTON Stasera arriva Anthony & the Jonhsons
14 LETTERE
15 LETTERE
16 STORIE
Edizione html
il manifesto 2013.02.14 - 13 VISIONI
MAX GAZZÈ
La leggerezza pop si tinge di impegno
ARTICOLO - Stefano Crippa
ARTICOLO - Stefano Crippa
«Invito a riflettere sulla frenesia del mondo che pregiudica la vita delle persone»
Stefano Crippa
A Sanremo è un habitué, anche se manca dal 2008, l'anno de Il solito sesso una piccola scossa in una competizione dai toni soporiferi. Quarantasei anni, tre figli, una carriera che sconfina spesso e volentieri in territori diversi da quelli della musica. Nel 2010 è stato l'amico 'muto' di Rocco Papaleo nel divertente debutto del comico lucano alla regia Basilicata Coast to Coast, e subito dopo è stato chiamato da Maurizio Piparo per un cameo nel ruolo di Ponzio Pilato in un allestimento al Sistina di Jesus Christ Superstar. Al festival dei fiori ci torna nell'edizione della «doppia esecuzione», con due pezzi - assicura: «Entrambi importanti - spiega - li lancerò a distanza entrambi come singoli», che insieme ad altri otto verrà pubblicato proprio a cavallo della gara.
Il titolo del cd è lo stesso di uno dei due brani scelti per la kermesse ligure: Sottocasa, dal tono scanzonato e vagamente ska nel ritmo con un'orchestrazione molto anni settanta. «È un disco che ho costruito in assoluta serenità insieme a mio fratello (Francesco, poeta ndr) e in cui racconto storie che si ispirano alla quotidianità». I tuoi maledettissimi impegni, l'altro pezzo he ha eseguito ieri, ha un testo ironico e lieve: l'amata è una 'donna in carriera' che non riesce a trovare un attimo per stare sola con lui, e così 'lui' fantastica di 'rimpicciolirsi a dismisura' arrivando addirittura a immaginarsi 'fermaglio da capelli'. Bella fantasia...«Non c'è solo leggerezza, invito anche a riflettere sulla frenesia di un mondo che pregiudica il tempo delle persone, che altrimenti potrebbero stare di più insieme...».
Gazzè - insieme a Daniele Silvestri e Niccolò Fabi rappresenta forse la massima espressione di quel cantautorato capitolino figlio dei settanta, alla sua quarta esperienza sanremese, come giudica l'idea del doppio brano?: «Buona, direi che forse Fazio sta cercando di riportare al centro di tutto la musica. Poi, ovviamente deve fare delle scelte televisive». L'allusione sono i ragazzi dei talent originariamente non previsti ma che alla fine sono arrivati, magari a discapito di quei veterani (leggi alla voce Oxa furiosa) esclusi: «Io la vedrei sotto un altro di vista, forse più che all'interprete si è dato importanza alla canzone». Dopo Sanremo partirà il Sottocasa tour fitto di date. Inevitabile, perché ormai morto il mercato del disco lo spettatore bisogna conquistarselo di sera in sera... «Sarà una produzione leggera così da permettermi di suonare in vari contesti: festival, rassegne e feste di piazza che sono molto diverse oggi. Ora sono una sorta di decentralizzazione del centro urbano. Se faccio un concerto in Sicilia, tra Catania e Ragusa, c'è gente che si fa 150 chilometri per venirmi a vedere».
A Sanremo è un habitué, anche se manca dal 2008, l'anno de Il solito sesso una piccola scossa in una competizione dai toni soporiferi. Quarantasei anni, tre figli, una carriera che sconfina spesso e volentieri in territori diversi da quelli della musica. Nel 2010 è stato l'amico 'muto' di Rocco Papaleo nel divertente debutto del comico lucano alla regia Basilicata Coast to Coast, e subito dopo è stato chiamato da Maurizio Piparo per un cameo nel ruolo di Ponzio Pilato in un allestimento al Sistina di Jesus Christ Superstar. Al festival dei fiori ci torna nell'edizione della «doppia esecuzione», con due pezzi - assicura: «Entrambi importanti - spiega - li lancerò a distanza entrambi come singoli», che insieme ad altri otto verrà pubblicato proprio a cavallo della gara.
Il titolo del cd è lo stesso di uno dei due brani scelti per la kermesse ligure: Sottocasa, dal tono scanzonato e vagamente ska nel ritmo con un'orchestrazione molto anni settanta. «È un disco che ho costruito in assoluta serenità insieme a mio fratello (Francesco, poeta ndr) e in cui racconto storie che si ispirano alla quotidianità». I tuoi maledettissimi impegni, l'altro pezzo he ha eseguito ieri, ha un testo ironico e lieve: l'amata è una 'donna in carriera' che non riesce a trovare un attimo per stare sola con lui, e così 'lui' fantastica di 'rimpicciolirsi a dismisura' arrivando addirittura a immaginarsi 'fermaglio da capelli'. Bella fantasia...«Non c'è solo leggerezza, invito anche a riflettere sulla frenesia di un mondo che pregiudica il tempo delle persone, che altrimenti potrebbero stare di più insieme...».
Gazzè - insieme a Daniele Silvestri e Niccolò Fabi rappresenta forse la massima espressione di quel cantautorato capitolino figlio dei settanta, alla sua quarta esperienza sanremese, come giudica l'idea del doppio brano?: «Buona, direi che forse Fazio sta cercando di riportare al centro di tutto la musica. Poi, ovviamente deve fare delle scelte televisive». L'allusione sono i ragazzi dei talent originariamente non previsti ma che alla fine sono arrivati, magari a discapito di quei veterani (leggi alla voce Oxa furiosa) esclusi: «Io la vedrei sotto un altro di vista, forse più che all'interprete si è dato importanza alla canzone». Dopo Sanremo partirà il Sottocasa tour fitto di date. Inevitabile, perché ormai morto il mercato del disco lo spettatore bisogna conquistarselo di sera in sera... «Sarà una produzione leggera così da permettermi di suonare in vari contesti: festival, rassegne e feste di piazza che sono molto diverse oggi. Ora sono una sorta di decentralizzazione del centro urbano. Se faccio un concerto in Sicilia, tra Catania e Ragusa, c'è gente che si fa 150 chilometri per venirmi a vedere».
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah. Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
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La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
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