domenica 17 febbraio 2013
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa
Edizione html
il manifesto 2013.02.15 - 02 LA PAGINA 3
 
Formigoni/ LE ULTIME RIVELAZIONI DELL'INCHIESTA
I conti del Celeste non tornano a pochi giorni dalle elezioni
ARTICOLO - Luce Manara MILANO

ARTICOLO - Luce Manara MILANO
Spuntano strani bonifici in favore dell'ex fidanzata. «Balle spaziali, non ho mai preso soldi»
MILANO
Dalle carte, a pochi giorni dalle elezioni, filtrano indiscrezioni. Non col contagocce, ma come un'ondata che stroncherebbe la carriera di chiunque. Sono più di 122 mila le pagine degli atti dell'inchiesta che si è conclusa con un avviso di garanzia per corruzione e associazione a delinquere. E' il racconto di vizi privati, viaggi pagati da altri, banconote transitate su conti correnti, bigliettini autografi dal contenuto ambiguo, deposizioni di ristoratori di lusso che raccontano di riunioni per discutere di sanità. Insomma, il governatore della Regione Lombardia non ci fa una bella figura. Sarà complicata la sua linea difensiva, ma anche gli inquirenti dovranno faticare per dimostrare eventuali atti di corruzione finalizzati a favorire la Fondazione Maugeri.
Il Celeste nega con la sua solita tracotanza, mentre gli avversari ne approfittano per vincere le elezioni in Lombardia. Il sindaco di Milano Pisapia rabbrividisce: «Come possiamo pensare di avere rapporti con i presidenti della repubblica dei paesi che aderiscono all'Expo e che sia ambasciatore dell'Italia una persona che deve rispondere di un'accusa così infamante che gli viene contestata? Altro che complotto, questi sono fatti».
Vediamoli, in sintesi, così come sono descritti. C'è la deposizione del capo area della Banca Popolare di Sondrio dove il Celeste aveva un conto. «Mi capitava - ha raccontato ai pm - di essere ricevuto da Formigoni e di avere da lui somme in contanti per importi variabili, compresi tra 5 mila e 20 mila euro... servivano per eseguire bonifici a favore di Emanuela Talenti». All'epoca sarebbe stata la fidanzata di Formigoni. I soldi, in pezzi da 500 euro, sarebbero poi stati versati su un conto di appoggio «per cassa» alla banca, in modo che non figurassero importi in uscita dal conto di Formigoni. In totale, dal 2003 al 2009, sarebbero stati versati 230 mila euro: secondo gli inquirenti questo era il modo utilizzato per far girare il denaro ricevuto da Pierangelo Daccò, il faccendiere amico del governatore.
Il capitolo «regali di lusso» (stimati in 8 milioni tra vacanze, aerei e cene) invece si arricchisce di alcuni dettagli forniti da uno dei più noti ristoratori milanesi, Claudio Sadler. Se non sono prove, si tratta comunque di un quadretto significativo. In quel ristorante, per dire, Daccò disponeva di una saletta riservata e nella cantina teneva in custodia la sua collezione di vini pregiati (250 mila euro). Secondo Sadler, un paio di volte al mese Formigoni, Daccò e altri si trovavano per discutere di sanità, sarebbero stati incontri in qualche caso molto tesi, con il governatore in cattedra che dettava legge e non pagava mai il conto. Solo dopo le prime indagini su Daccò (estate 2011), la segreteria di Formigoni ha cominciato a pagare i conti. A sua discolpa, il Celeste ha negato tutto: «Sono tutte balle spaziali, i miei conti testimoniano che quanto ho speso in questi anni me lo sono sempre pagato io, non ho mai ricevuto soldi, quando vado al ristorante pago io, se un altro mi invita accetto volentieri...».
 
[stampa]
 
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it