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il manifesto 2013.02.15 - 11 CULTURA
CAPPELLA RUCELLAI Il tempietto torna a vivere
Leon Battista Alberti, sognando Gerusalemme
ARTICOLO
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Ha riaperto al pubblico la cappella Rucellai, lo scrigno trecentesco che custodisce uno dei capolavori di Leon Battista Alberti: il Tempietto del Santo Sepolcro. Restaurata con il sostegno della Fondazione Marino Marini di Pistoia, la Cappella Rucellai con il Tempietto, grazie all'apertura di un passaggio posizionato sul lato sinistro, all'interno della navata centrale del Marino Marini di Firenze, entrerà a far parte del percorso di visita del museo stesso (domani e domenica 17 febbraio, l'ingresso al museo Marino Marini e al Sacello dei Rucellai sarà gratuito). In questa occasione il museo Marini, con il sostegno dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, ha lanciato la nuova App, realizzata in italiano e inglese per il mondo Apple e Android, che consentirà una maggiore interattività con il museo stesso. I visitatori potranno avere a disposizione sul proprio telefonino informazioni sulla vita e l'opera dell'artista e scultore a cui è intitolata l'istituzione, ma anche conoscere meglio le varie sezioni del museo e la sua collezione, avere notizie e approfondimenti sulle mostre in corso e sugli eventi in programma nel futuro. In un'ottica multimediale, sarà possibile consultare le schede delle opere, avere a complemento fotografie, video, foto panoramiche e navigabili a 360° degli ambienti del museo e un servizio di audioguide. È consultabile, inoltre, un percorso georeferenziato sui lavori dell'Alberti per la città di Firenze.
Il tempietto, realizzato nel 1467, copia in scala di quello di Gerusalemme, è noto agli studiosi d'arte di tutto il mondo, ma quasi sconosciuto a Firenze.
Nel 1808, la cappella fu separata dalla chiesa che venne sconsacrata e trasformata, per editto napoleonico, in una sala d'estrazione della Imperiale Lotteria di Francia. Da allora il varco di collegamento fu murato e per la cappella, consacrata al culto, fu costruito un nuovo ingresso su via della Spada. L'intervento dell'Alberti per conto di Giovanni di Paolo Rucellai rappresentò la fase conclusiva della costruzione della cappella.
Le decorazioni marmoree presenti sulle superfici del tempietto e il suo apparato decorativo furono realizzati, con ogni probabilità, dallo scultore Giovanni di Bertino.
Il tempietto, realizzato nel 1467, copia in scala di quello di Gerusalemme, è noto agli studiosi d'arte di tutto il mondo, ma quasi sconosciuto a Firenze.
Nel 1808, la cappella fu separata dalla chiesa che venne sconsacrata e trasformata, per editto napoleonico, in una sala d'estrazione della Imperiale Lotteria di Francia. Da allora il varco di collegamento fu murato e per la cappella, consacrata al culto, fu costruito un nuovo ingresso su via della Spada. L'intervento dell'Alberti per conto di Giovanni di Paolo Rucellai rappresentò la fase conclusiva della costruzione della cappella.
Le decorazioni marmoree presenti sulle superfici del tempietto e il suo apparato decorativo furono realizzati, con ogni probabilità, dallo scultore Giovanni di Bertino.
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