EDIZIONE EBOOK
01 PRIMA PAGINA
02 LA PAGINA 3
03 LA PAGINA 3
04 POLITICA & SOCIETÀ
05 POLITICA & SOCIETÀ
06 POLITICA & SOCIETÀ
07 POLITICA & SOCIETÀ
08 INCHIESTA
09 INCHIESTA
10 CULTURA
11 CULTURA
12 VISIONI
13 VISIONI
-
ARTICOLO la radio
-
ARTICOLO Un carnevale che odia ogni gerarchia di Nicolò Martinelli VIAREGGIO
-
ARTICOLO «Neomelodici? Oggi imitano X Factor...»
-
ARTICOLO Il diabolico Elio intona un birichino «pa pa pa»
-
ARTICOLO ARISTON I «big» in classico. Arriva Caetano Veloso ARISTON
-
ARTICOLO GEORGE FERRIS E LA RUOTA PANORAMICA
14 LETTERE
15 LETTERE
16 STORIE
Edizione html
il manifesto 2013.02.15 - 13 VISIONI
VIAREGGIO
Un carnevale che odia ogni gerarchia
ARTICOLO - Nicolò Martinelli VIAREGGIO
ARTICOLO - Nicolò Martinelli VIAREGGIO
VIAREGGIO
Coriandoli, stelle filanti, mascheroni, musica. Ma anche tante cose che potevano essere fatte meglio. È cominciato, con una domenica di anticipo rispetto al tradizionale giovedì grasso, il Carnevale di Viareggio, uno dei più prestigiosi di Italia e d'Europa. Già qualche anno fa si aprì il dibattito, tutto politico, se il carnevale fosse da intendersi come festa popolare o come evento economico-mediatico, che incentivasse il turismo e l'economia della città. Probabilmente la verità sta nel mezzo, ma l'impressione che si registra, è che questa festa sia stata stravolta con il passare degli anni.
Ne sono un esempio le feste rionali, che durante tutti questi decenni si sono svolte nei diversi quartieri di Viareggio e che quest'anno sono state relegate quasi tutte sul lungomare. Sicuramente più gradevole all'occhio, rispetto a strade asfaltate e palazzi in cemento, ma separato dal «cuore vivo» della città. Dopo le accuse mosse sul rapporto con i media, sullo scarso coinvolgimento dei viareggini, sulla gestione finanziaria, l'ultima critica è squisitamente politica. La fondazione carnevale ha ricevuto dure critiche da parte di realtà della sinistra viareggina, per la decisione di conferire una onoreficenza a Gianni Alemanno, sindaco della capitale, nonché presidente del carnevale di Roma.
In una città commissariata e che a maggio vota per il rinnovo dell'amministrazione comunale, la gestione del carnevale non poteva non diventare un tema scottante in una campagna elettorale che si è momentaneamente fermata proprio in virtù della festa più amata dai viareggini. Festa che «dona per un mese l'illusion che tutto il mondo è fatto di carton», anche in una Viareggio morsa dalla crisi e dai problemi sociali ed abitativi. E del resto è proprio sulla crisi che ironizzano gran parte dei carri di cartapesta, grande vanto del carnevale Viareggino, che nonostante le dimensioni ridotte del budget, riescono ancora oggi a far ridere e a far riflettere.
Il rischio di «finire come in Grecia» è abbastanza evidente con il Minotauro di Alessandro Avanzini, mostro mitologico che ben rappresenta l'odierno mostro rappresentato dal capitalismo finanziario. E se le nozze, celebrate tra il premier Mario Monti e il presidente della repubblica Giorgio Napolitano a bordo di una gigantesca auto nuziale, sono «coi fichi secchi«, altrettanto non si può dire di quelle tra Barack Obama e Angela Merkel, che si baciano sulla sommità del carro La guerra dei poveri dei fratelli Cinquini. Fuck the austerity jazz band della Compagnia del Carnevale va oltre, proponendo di «suonargliele» ai potenti. Perché in fondo il carnevale è nato così: ribaltando le gerarchie, il popolo prende in giro i potenti. Il carnevale di Viareggio ha saputo mantenere viva questa tradizione, con uno spettacolo vivo e colorato, ma anche tagliente e critico verso le gerarchie del potere. Qui non si rispetta la quaresima, altro corteo il 17 febbraio, poi pausa elettorale e «gran finale» il 3 marzo.
Coriandoli, stelle filanti, mascheroni, musica. Ma anche tante cose che potevano essere fatte meglio. È cominciato, con una domenica di anticipo rispetto al tradizionale giovedì grasso, il Carnevale di Viareggio, uno dei più prestigiosi di Italia e d'Europa. Già qualche anno fa si aprì il dibattito, tutto politico, se il carnevale fosse da intendersi come festa popolare o come evento economico-mediatico, che incentivasse il turismo e l'economia della città. Probabilmente la verità sta nel mezzo, ma l'impressione che si registra, è che questa festa sia stata stravolta con il passare degli anni.
Ne sono un esempio le feste rionali, che durante tutti questi decenni si sono svolte nei diversi quartieri di Viareggio e che quest'anno sono state relegate quasi tutte sul lungomare. Sicuramente più gradevole all'occhio, rispetto a strade asfaltate e palazzi in cemento, ma separato dal «cuore vivo» della città. Dopo le accuse mosse sul rapporto con i media, sullo scarso coinvolgimento dei viareggini, sulla gestione finanziaria, l'ultima critica è squisitamente politica. La fondazione carnevale ha ricevuto dure critiche da parte di realtà della sinistra viareggina, per la decisione di conferire una onoreficenza a Gianni Alemanno, sindaco della capitale, nonché presidente del carnevale di Roma.
In una città commissariata e che a maggio vota per il rinnovo dell'amministrazione comunale, la gestione del carnevale non poteva non diventare un tema scottante in una campagna elettorale che si è momentaneamente fermata proprio in virtù della festa più amata dai viareggini. Festa che «dona per un mese l'illusion che tutto il mondo è fatto di carton», anche in una Viareggio morsa dalla crisi e dai problemi sociali ed abitativi. E del resto è proprio sulla crisi che ironizzano gran parte dei carri di cartapesta, grande vanto del carnevale Viareggino, che nonostante le dimensioni ridotte del budget, riescono ancora oggi a far ridere e a far riflettere.
Il rischio di «finire come in Grecia» è abbastanza evidente con il Minotauro di Alessandro Avanzini, mostro mitologico che ben rappresenta l'odierno mostro rappresentato dal capitalismo finanziario. E se le nozze, celebrate tra il premier Mario Monti e il presidente della repubblica Giorgio Napolitano a bordo di una gigantesca auto nuziale, sono «coi fichi secchi«, altrettanto non si può dire di quelle tra Barack Obama e Angela Merkel, che si baciano sulla sommità del carro La guerra dei poveri dei fratelli Cinquini. Fuck the austerity jazz band della Compagnia del Carnevale va oltre, proponendo di «suonargliele» ai potenti. Perché in fondo il carnevale è nato così: ribaltando le gerarchie, il popolo prende in giro i potenti. Il carnevale di Viareggio ha saputo mantenere viva questa tradizione, con uno spettacolo vivo e colorato, ma anche tagliente e critico verso le gerarchie del potere. Qui non si rispetta la quaresima, altro corteo il 17 febbraio, poi pausa elettorale e «gran finale» il 3 marzo.
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah. Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
in edicola
sabato 15 diceMbre
sabato 15 diceMbre
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
di Mona Chollet
In edicola
da giovedì 13 dicembre
da giovedì 13 dicembre
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique

IN VENDITA NELLO STORE
MANIBLOG
LANAVIGAZIONE
• home • in edicola • attualità
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
• dossier • multimedia
• eventi • lettere • area abbonati
• abbonamenti • info • privacy
ILSITO
Nicola Bruno
contatti
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
consiglio di amministrazione Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it




• 