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il manifesto 2013.02.16 - 06 POLITICA & SOCIETÀ
 
PISA Oggi mobilitazione contro lo sgombero dell'ex Colorificio
Una piazza dai colori accesi per difendere la nuova Rebeldia
ARTICOLO - Pikaro PISA

ARTICOLO - Pikaro PISA
Un appello di sostegno firmato, tra gli altri, da Susan George, Walden Bello e Luisa Morgantini
PISA
Ci sono anche la ex vice-presidente del parlamento europeo Luisa Morgantini, l'urbanista Edoardo Salzano, Susan George e il famoso economista filippino Walden Bello tra i tantissimi nomi che hanno firmato l'appello in difesa dell'ex Colorificio Toscano «liberato» lo scorso 20 ottobre dal progetto Rebeldia che da più di un anno e mezzo era rimasto senza casa dopo lo sgombero della storica sede di via Battisti e che, dopo il successo della tre giorni United Colors Of Commons, è stato minacciato di sgombero da J Colors, la multinazionale del colore che nel 1998 aveva acquistato la fabbrica di vernici solo per chiuderla pochi anni dopo.
Insieme alla George e a Bello, hanno aderito alla manifestazione convocata per oggi in difesa dell'ex stabilmento industriale sede del Municipio dei Beni Comuni anche numerosi centri sociali da tutto il centro-nord, organizzazioni politiche della sinistra diffusa, esponenti del sindacalismo di base e naturalmente le principali realtà di «movimento» pisane: dal Cantiere Sanbernardo al Teatro Rossi Aperto.
Nell'appello si legge, «il Municipio dei Beni Comuni di Pisa, nato in seguito all'occupazione dell'Ex Colorificio Toscano è stato un atto collettivo e pubblico, preannunciato in modo chiaro e trasparente da un ampio numero di forze sociali, associative e da molti cittadini e cittadini del territorio di Pisa con l'obiettivo di trasformare un luogo degradato ed abbandonato in un luogo di cittadinanza attiva, di promozione di pratiche di economia ecologica e solidale e di percorsi di educazione alla pace, alla solidarietà ed alla sostenibilità.
United Colors of Commons, la tre giorni che dal 25 al 27 gennaio scorso ha animato la città con centinaia di persone presenti, gruppi di lavoro e plenarie, ha dimostrato come l'ex Colorificio liberato sia un'opportunità per tutti per ridare ossigeno a una politica dal basso, capace di partire dalle esigenze, dai bisogni e soprattutto dai diritti delle persone e delle comunità.
L'istanza di sequestro depositata alle forze dell'ordine da parte della proprietà, il rischio di sgombero e il silenzio assordante da parte dell'Amministrazione pubblica, mostrano come troppo spesso al valore sociale di queste esperienze l'unica risposta sia l'ordine pubblico.
Per chi crede che «il Municipio dei Beni Comuni di Pisa sia un patrimonio da tutelare e difendere, che il percorso collettivo che ha portato a questo sia un esempio virtuoso di buona politica e di alta partecipazione democratica», l'appuntamento è alla manifestazione che oggi partirà alle 15 da Piazza Vittorio Emanuele (a due passi dalla Stazione Centrale di Pisa) e che nelle migliori tradizioni «rebeldi» promette di essere coloratissima e partecipatissima.
 
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