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il manifesto 2013.09.05 - 03 INTERNAZIONALE
 
CRISI SIRIANA, NAVI ITALIANE VERSO IL LIBANO
BREVE

BREVE
Sono un cacciatorpediniere e una fregata le prime unità militari italiane coinvolte nella crisi siriana, dove ufficialmente non partecipiamo e anzi il governo ribadisce, per ora, che «senza l'Onu siamo fuoriSiria». Scopo della missione è proteggere le truppe della missione Unifil di stanza nel sud del Libano quale forza di interposizione dei caschi blu delle Nazioni unite, tra esercito libanese, forze degli Hezbolah da una parte e ed esercito israeliano dall'altra. In queste ore le due unità della Marina militare italiana, il cacciatorpediniere Andrea Doria e la fregata Maestrale, stanno salpando in queste ore da Taranto: scopo della missione, secondo quanto si è appreso, è tutelare specificatamente le truppe italiane della forza Unifil - la Forza di interposizione dell'Onu in Libano - in caso di conflitto siriano. Proprio quell'area rischia infatti di esserei il primo territorio coinvolto nella guerra. Le imbarcazion militarii si posizioneranno, quindi, al largo del Libano e non lontano dalle coste siriane. La prima a salpare è stata l'Andrea Doria. La Maestrale - precisano fonti qualificate - è ancora «in approntamento» e partirà nelle prossime ore, al massimo entro un paio di giorni.
 
[stampa]
 
 
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