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il manifesto 2013.09.13 - 09 INTERNAZIONALE
 
IL PROGRAMMA DI MOSCA
Lo smantellamento in quattro tappe
BREVE

BREVE
Il piano in quattro tappe elaborato dalla Russia, trasmesso mercoledì agli Usa e accettato dal regime di Damasco, per mettere l'arsenale chimico siriano sotto il controllo internazionale e smantellarlo non indica i tempi, ma secondo alcuni esperti potrebbero volerci anni. E almeno mezzo miliardo di dollari. La prima tappa dovrebbe essere una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Prima però occorrerà un accordo tra Usa e Russia su tutti i dettagli. Nel frattempo Damasco dovrà aderire alla Convenzione per il divieto delle armi chimiche, come ha già promesso Assad annunciando ieri l'invio dei relativi documenti all'Onu. Quindi il governo siriano dovrà dichiarare con esattezza quali e quante armi chimiche possiede e dove sono custodite, compresi i luoghi di produzione: si parla di oltre 1000 tonnellate di agenti e precursori chimici stoccati in decine di posti. Damasco dovrà poi autorizzare e garantire il libero accesso degli ispettori internazionali. Ultima tappa la distruzione dell'arsenale. Non è ancora stato deciso chi sarà incaricato delle operazioni di smantellamento ma non è escluso che esse siano effettuate congiuntamente da Usa e Russia nell'ambito dell'accordo sul disarmo Nunn-Lugar del 1991.
 
[stampa]
 
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
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Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

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