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il manifesto 2013.09.18 - 06 ITALIA
 
PROTEZIONE CIVILE
Gabrielli: successo di squadra. Letta: «Orgoglio italiano»
TAGLIO BASSO

TAGLIO BASSO
La soddisfazione è grande ma l'operazione non è ancora finita. Il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, in una delle tante conferenze stampa tenute ieri al Giglio fin dalle prime ore dell'alba, prima di volare a Roma per essere ricevuto a Palazzo Chigi dal premier Enrico Letta (da solo, senza la mitica squadra di ingegneri capitanati dal sudafricano Nick Sloane), avverte: per liberare l'Isola dall'ingombrante scafo della Costa Concordia ci vorranno ancora molti mesi. L'auspicio è quello di vedere di nuovo i fondali marini entro i primi sei mesi dell'anno prossimo. «Il primo impegno sarà verificare l'effettiva condizione dello scafo dal punto di vista ingegneristico - ha spiegato Gabrielli - Poi, il consorzio presenterà un progetto, che andrà validato, e poi, su quella base, andremo a costruire programma e timing, che speriamo ci possa consentire di mantenere l'impegno di far lasciare l'isola alla nave in primavera». Ci sarà anche da «ripristinare i luoghi del cantiere e monitorare l'ecosistema» e a farlo, ha annunciato Gabrielli, saranno la stessa Costa e la statunitense Carnival Cruise che la controlla.
L'entusiasmo è alle stelle per un successo che chissà perché viene raccontato come «tutto italiano». Un copione rispettato anche da Gabrielli che incassa i meriti di aver raddrizzato la Concordia e al contempo aver rinvigorito anche il governo Letta (mentre il suo predecessore a capo della Protezione civile, Bertolaso, viene chiamato a rimettere in piedi Forza Italia): «È stata la vittoria di una squadra pubblico-privato. Non c'è mai stato un uomo solo al comando, ma una squadra che ha lavorato con comunione di intenti. Non siamo stati sempre d'accordo ma alla fine abbiamo trovato la quadra, e questo è un successo che possiamo riconoscere al Paese».
 
[stampa]
 
 
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