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BREVE Honoré, relazioni pericolose
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il manifesto 2013.09.18 - 13 VISIONI
PARIGI
L'America di Shirley Clarke
BREVE
BREVE
Sperimentazione, libertà, umorismo, politica: una definizione non basta per raccontare il cinema di Shirley Clarke (1919-1997), cineasta americana e spirito indipendente, in Italia sconosciuta, a cui la Francia dedica invece una serie di omaggi. Per cominciare escono in sala due tra i suoi film più conosciuti, ora restaurati, « The Connection» e «Portrait of Jason».
Non solo. Il Centre Pompidou (fino al 29 settembre) dedica a questa avventurosa sperimentatrice del « cinéma vérité» una retrospettiva. Emarginati, musicisti jazz, tossici, i personaggi di Shirley Clark raccontano l'America, una storia «marginale» che la cineasta mette al centro senza retorica. «The Connection» dal dramma di Jack Gelber, ritratto di un jazzista eroinomane, è diventato subito il manifesto del cinema indipendente di New York. Per il realismo estremizzato in bianco e nero e low budget, e perché Clarke, nata Brimberg, figlia di un immigrato polacco, lo trasforma in un film di lotta contro la censura. Era un documentario, e invece tutto era stato scritto ...
Non solo. Il Centre Pompidou (fino al 29 settembre) dedica a questa avventurosa sperimentatrice del « cinéma vérité» una retrospettiva. Emarginati, musicisti jazz, tossici, i personaggi di Shirley Clark raccontano l'America, una storia «marginale» che la cineasta mette al centro senza retorica. «The Connection» dal dramma di Jack Gelber, ritratto di un jazzista eroinomane, è diventato subito il manifesto del cinema indipendente di New York. Per il realismo estremizzato in bianco e nero e low budget, e perché Clarke, nata Brimberg, figlia di un immigrato polacco, lo trasforma in un film di lotta contro la censura. Era un documentario, e invece tutto era stato scritto ...
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
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sabato 14 settembre
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