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il manifesto 2013.09.18 - 14 COMMUNITY
 
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le lettere
LETTERE

LETTERE
Sommozzatori oscurati
Sono qui a rivolgermi a voi della stampa prendendo come spunto la giornata in mondo visione per il progetto, senza precedenti, del raddrizzamento della Costa Concordia.
Sono un capocantiere di una società di lavori subacquei Italiana che svolge lavori per Eni in tutto il mondo, da oltre 30 anni. Purtroppo dietro a tutte queste personalità che una dopo l'altra vengono intervistate, c'è un lato oscuro di cui nessuno parla.
Siamo noi sommozzatori italiani, che lavorano in Italia e nei paesi esteri, che in centinaia hanno lavorato per far sì che la Costa Concordia venisse raddrizzata; sommozzatori che entrano in camera iperbarica senza vedere la luce del giorno, in turni di 28 giorni, a profondità di 200 metri, e respirando miscele di gas non normale per il corpo umano. Eppure lo Stato non ci riconosce, non ci tutela; non abbiamo una nostra categoria, siamo inquadrati come metalmeccanici, edili o altro. Se è vero che siamo nella Comunità europea, non capisco perché solo i sommozzatori Italiani non sono riconosciuti come tali.
Roberto Filippo

Vajont: via quel nome
Per rispetto alle vittime del Vajont, si tolga il nome di Carlo dal rifugio Carlo e Massimo Semenza. Anche il dossier dell'Ordine dei geologi, che verrà reso pubblico il 5 ottobre, conferma che, assieme a Giorgio dal Piaz e Alberico Biadene, anche Carlo Semenza, principale progettista della diga del Vajont, è uno dei principali responsabili delle migliaia di vittime del 9 ottobre 1963: sapeva dell'enorme pericolo, ma ha taciuto, perché la Sade, per cui lavorava, potesse vendere la centrale allo stato, che stava nazionalizzando la produzione di energia elettrica. Quindi, un minimo di decenza vorrebbe che, anche se Carlo Semenza ha fondato la sezione del Cai di Vittorio veneto, il rifugio non porti più un nome macchiato di sangue. Il rifugio può mantenere il nome di suo figlio Massimo, che almeno non si è reso complice dello sterminio di tanti innocenti.
Michele Boato, Toio de Savorgnani (presidente Ecoistituto del Veneto), (Mountain Wilderness)

Insegnanti ripetenti
L'ultimo provvedimento del governo per la scuola: prendere gli insegnanti i cui allievi hanno ottenuto cattivi risultati nelle prove Invalsi e spedirli ad aggiornarsi. L'assunto è che se i risultati dei ragazzi non sono positivi la colpa non è della loro situazione di provenienza, delle aule sovraffollate, della carenza di mezzi, dell'inadeguatezza delle stesse prove Invalsi; è colpa dell'insegnante. Spediamolo ad aggiornarsi ( non pagato, naturalmente, e senza esonero dal servizio) ed otterremo altrettanti Rousseau e Montessori. Ho una soluzione migliore: prendiamo gli insegnanti i cui allievi hanno brillato nelle prove e spediamoli ad insegnare ai ragazzi che si sono rivelati più carenti. Se sono così bravi a Merano, nei quartieri «bene» delle grandi città, nei luoghi "privilegiati" ( perché si è scoperto che, chissà perché, è proprio lì che si ottengono i migliori risultati ), nelle zone più «difficili»,dove l'Invalsi ha scoperto che si annidano i somari, faranno miracoli.
Norma Bertullacelli Genova

La sinistra e i grillini
Cari amici del Manifesto perché continuate a far finta di non vedere? Da mesi sul vostro giornale, del quale sono un abbonato, compaiono articoli che ripropongono il tema della ricostruzione della sinistra: ripartire dai movimenti, la difesa dei beni comuni, della Costituzione ecc... tutte cose che quelli come me che prima votavano Rifondazione, poi hanno assistito al naufragio dell'Arcobaleno e poi hanno sperato in Sel, sentono ripetere da almeno dieci anni. No, ma dico, vi siete accorti che in Parlamento c'è una forza, il M5S, che pure con tutti i suoi difetti, sta riuscendo a fare esattamente ciò di cui a sinistra si dibatte da anni? Certo, il Movimento avrà preso anche i voti dalla destra (ex leghisti ed ex berlusconiani scontenti che probabilmente si saranno lasciati trascinare dai vaffa di Grillo senza cercare di capire quali fossero le proposte), ma se andate a vedere il programma e l'azione parlamentare che i deputati del M5S stanno portando avanti vi sembra onestamente un'azione che possa essere definita di destra? L'onestà intellettuale imporrebbe una sola risposta. Andate tra quei movimenti di cui tanto parlate (No Tav in primis) e chiedete un po' ai militanti chi votano: quale pensate che sarà la risposta più gettonata? Perché continuate a ospitare interviste ad esponenti del Pd, un partito che non ha più niente di sinistra? A questo punto potreste intervistare anche Cicchitto o Capezzone! Del M5S scrivete solo per sottolineare i difetti, a parte i fugaci riferimenti in vari articoli che dimostrano spesso, al contrario, la bontà dell'azione dei deputati pentastellati. Il culmine, a questo proposito, giunge nel Manifesto del 14 settembre, quando ad accompagnare un bell'articolone di Antonio Ingroia che ancora, dopo essersi presentato alle elezioni con quella raffazzonata accozzaglia di partiti che era Rivoluzione Civile, avrebbe il coraggio di indicare le linee guida della nuova sinistra chiamando a nume tutelare la Costituzione.
Perché dico il culmine? Perché ad accompagnare l'articolo c'è una bella e grande foto dei deputati del M5S sopra il tetto di Montecitorio che protestano in difesa della sempre citata Costituzione. Il paradosso totale di uno sbandamento che riguarda la sinistra italiana che non sa più chi è e dove dovrebbe guardare. Perché continuate anche voi a far finta di non vedere? Un vostro fedele abbonato.
Mirco Ballabene Urbania

La nostra umanità!
A Saluzzo sono tornati i migranti delle terre d'Africa con la speranza di trovare un lavoro come braccianti agricoli nelle aziende del territorio.
Ma quest'anno sono tanti di più, circa 600! In periferia, nei pressi del foro boario si sono accampati senza corrente elettrica e servizi igienici, vivono in tende fatte di teli e cartone, in condizioni pessime, per un lavoro a 4-5 euro l'ora nella raccolta di frutta, anche solo per qualche giornata. Non c'è stato un piano di accoglienza per garantire dignità, diritti e quanto indispensabile ai bisogni fondamentali, intorno la paura del loro insediamento. Finora è stato fatto poco o nulla se non l'assistenza solidale di comitati, associazioni e l'accoglienza della Coldiretti solo per un numero limitato!
A Saluzzo come a Rosarno, Nardò o le altre Rosarno stagionali d'Italia, lo sfruttamento bracciantile è fenomeno diventato prassi e contribuisce a sostenere un settore strategico dell'economia locale e nazionale. Senza le braccia di questi migranti, di qualsiasi nazionalità, la frutta non si raccoglie! Questi migranti scappano dalla povertà e dalle guerre.
La loro migrazione è il prodotto della cecità, dell'egoismo e delle politiche neoliberiste delle società opulente, che condannano la stragrande maggioranza della popolazione del pianeta all'esclusione e alla povertà. I disastri ambientali e climatici, la sottrazione di terre e risorse con devastazione dei beni comuni acqua e terra, gli interventi militari portano solo grandi guadagni ai settori finanziari e costringono le popolazioni colpite alla fuga dai propri territori.
I Comitati No Tav Valsangone e l'Associazione «Fornelli in Lotta» esprimono solidarietà ai migranti J. Benetti, S. Bevilacqua, S. Bianchi, L. Biondi, V. Calissi, N. Casciaro, A. Chittaro, T. Comba, G. D'Elia, Rosa D'Elia, Lallo De Giosa, G. De Masi, C. Gasparro, A. Isola, G. Marabotto, D. Minisini, E. Spano

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[stampa]
 
 
Alias:11 settembre, Ground Zero. La guerra in Afghanistan  Ultraoltre: intervista a Massimo Guerrini autore di Murasaki Baby Ultrasuoni: la scena di Manchester Ultrasport Action City, le attrezzature per lo sport nei luoghi pubblici: intervista al prof. Antonio Borgogni
 
    in edicola
sabato 14 settembre
 
Le «maschiette»
di Riyad
Ispirate da serie televisive sia locali che americane, alcune studentesse saudite,indipendentemente dal loro orientamento sessuale, adottano uno stile di abbigliamento androgino. E si autodefiniscono «buya» («maschiette»).

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da martedì 17 settembre
 
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Viewing the 55th Venice Biennale
 
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Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
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RECENSIONI
 
 
 
 
 
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