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Crisi? Ha diminuito i gas serra.
Oggi la "Giornata mondiale della terra"
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Oggi è Earth day: 175 paesi impegnati in quasi un miliardo di "azioni verdi". Coldiretti: con la crisi -10,7% di gas serra. CALCOLA LA TUA "IMPRONTA AMBIENTALE"
redazione - 21.04.2012
Poi dice che la teoria della decrescita è basata soltanto su fandonie e sul pensiero malthusiano. Sarà: intanto un effetto concretissimo, e non del tutto disprezzabile, della crisi c'è, già servito sul piatto. E lo rende noto la Coldiretti, che in occasione dell'Earth Day rilancia i dati dell'Unione petrolifera: a marzo i consumi di prodotti petroliferi sono scesi a circa 5,4 milioni di tonnellate, con una nuova diminuzione appunto del 10,7% (come a febbraio) rispetto a marzo 2011.
Si tratta di un risultato che è il frutto di un calo del 9,5% dei consumi di benzina e dell'8,4% del gasolio autotrazione provocato dall'effetto congiunto delle crisi e dell'impennata del costo dei carburanti. In un paese come l'Italia dove l'88% delle merci viaggia su gomma la tendenza cambia totalmente. E forse non solo a causa della crisi, ma per effetto di una maggiore "coscienza" sull'acquisto sempre più diffusa tra gli acquirenti: si assiste, infatti, ad una vera impennata degli acquisti di prodotti alimentari a chilometri zero con un aumento su base annua del 53% della spesa nei mercati degli agricoltori. Comportamenti che, come ha sempre sottolineato la filosofia dell'"impatto zero" (tra le "buone azioni" del chilometro zero vanno anche considerate, dice la Coldiretti, i mercati Campagna Amica), ha un impatto virtuoso sull'ambiente perchè riduce gli sprechi di petrolio e le emissioni inquinanti provocate anche dall'importazione fuori stagione dei cibi dall'estero.
Questi sono alcuni dei dati forniti da coldiretti, e che "conteggiano" quanto sprechiamo in benzina per mangiare prodotti che vengono da chissà dove. Per spaventarsi adeguatamente e farsi un esame di coscienza bisogna tenere presente che la minore combustione di un chilo di petrolio determina l'emissione di circa 3,11 chili di anidride carbonica ad effetto serra in meno.
Un chilo di arance importate dal Brasile brucia 5,5 chili di petrolio e libera 17,2 chili di anidride carbonica in più di quelle siciliane. Mai visto al supermercato quel cartellino accanto a,poniamo, le prugne con su scritto "provenienza Cile?". Ebbenme, secondo una analisi dell'associazione degli agricoltori per esempio le prugne dal Cile devono volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 chili di anidride carbonica. Buone le bistecche argentine? Certo, però la carne argentina viaggia per 11milachilometri bruciando 6,7 chili di petrolio e liberando 20,8 chili di anidride carbonica attraverso il trasporto con mezzi aerei.
In generale la Coldiretti ha calcolato che in Italia un pasto "cammina" per 2 mila chilometri prima di arrivare sulla nostra tavola.





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