invia per email
ricerca nella sezione attualità
utility
invia per email
ricerca
stampa
testo su due colonne
testo su una colonna
ingrandisci testo
riduci testo
reset testo
ROMA
-
cultura
Veltroni mette in difficoltà Alemanno
"Perché invita uno stragista"
"Perché invita uno stragista"
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
Revocata la presentazione del libro di Franco Freda edito da Ar che ristampa anche il Mein kampf. L'uomo è considerato dalla Cassazione tra i responsabili della strage di piazza Fontana. il sindaco: "Non lo sapevo"
- 28.04.2012
A puntare i riflettori sulle scelte “politiche” della giunta Alemanno è Wlater Veltroni che scopre le carte su un'iniziativa che sarebbe dovuta avvenire il 4 maggio proprio in Campidoglio. In quella data si sarebbe dovuto presentare il libro di Franco Freda delle edizioni Ar. Peccato però che l'uomo in questione è stato ritenuto responsabile dalla Cassazione della strage di piazza Fontana, e che la sua casa editrice abbia pubblicato tra gli altri anche la riedizione del Main kampf. Immediata la retromarcia di sindaco e giunta: Non ce ne eravamo accorti.
L'attacco nel pomeriggio di sabato da parte di Veltroni all'amministrazione comunale :”Roma è tra le città italiane che ha più sofferto a causa della violenza politica e del terrorismo, per questo mi colpisce la notizia che proprio in Campidoglio e proprio con il patrocinio dell'amministrazione comunale il 4 maggio sarà presentato un volume delle edizioni Ar di Franco Freda. Chi sia Freda lo sanno tutti, quali siano i suoi legami e le responsabilità per le stragi e le tragedie degli anni di piombo è altrettanto noto: è stato condannato per le bombe sui treni, dichiarato responsabile dalla Cassazione nell'organizzazione della strage di piazza Fontana, condannato per associazione sovversiva. Perché l'assessorato alla cultura della giunta Alemanno ha allora deciso di patrocinarne un evento legato alla sua persona e di ospitarlo nella Sala del Carroccio? Il coinvolgimento del Campidoglio in una simile presentazione (che sarebbe ancora più grave se lo tesso Franco Freda dovesse prendervi parte, come tutto lascia supporre, visto che parteciperà a Roma ad una cena successiva) è un atto sbagliato e offensivo per la città, per la sua tradizione antifascista e per il rispetto che è dovuto alle vittime del terrorismo. Spero che questo errore possa essere corretto in tempo”.
La difesa di Gianni Alemmanno:
"Ho appreso che gli uffici hanno autorizzato l'utilizzo della sala del Caroccio per presentare un libro di Nietzsche, edito dalle edizioni Ar di Franco Freda, il 4 maggio prossimo, ignorando la matrice ideologica di questa casa editrice, contraria ai principi sanciti dalla Costituzione. Sarà mia cura provvedere a revocare immediatamente ogni atto e ogni autorizzazione concessa a tale iniziativa”.
“Il suo nome non figurava”, dice l'assessore alla cultura Dino Gasperini:
''Il patrocinio che è stato richiesto all'assessorato delle politiche culturali non conteneva alcun riferimento a Franco Freda. La richiesta inoltrata agli uffici riguardava la presentazione del libro di Friedrich Nietzsche: “Così parlò Zaratustra” e il nome di Franco Freda non figurava in nessun modo nemmeno nella lista degli ospiti dell'evento. E' evidente che gli uffici non hanno controllato il riferimento della casa editrice. Se ci fosse stata anche la minima indicazione esplicita a Freda, a proposito della presentazione del libro di Nietzsche, chiaramente a tale iniziativa non sarebbe mai stato concesso alcun patrocinio, autorizzazione che abbiamo comunque provveduto immediatamente a revocare”.





• 