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SALONE DEL LIBRO
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ambiente
I libri per bambini ammazzano
le foreste. Altro che favole
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La denuncia di Greenpeace al Salone del libro di Torino: analizzati 11 libri di Giunti e Rcs stampati in Cina. Quattro contengono fibre delle foreste indonesiane, a rischio scomparsa
redazione - 11.05.2012
Greenpeace ha oggi portato un po' di scompiglio al Salone del libro di Torino. Quella dell'associazione ambientalista è stata una conferenza stampa per presentare il libro sulla deforestazione curato dalla stessa associazione, ma anche una denuncia dei "colleghi" presenti al Salone Rcs libri e Giunti. Rei di non aver adottato - come hanno già fatto altre case editrici - politiche per l'acquisto di carta "deforestazione zero". Dunque sono stati "presi di punta", anche perché si tratta di due grosse case editrici che potrebbero e dovrebero dare l'esempio, e undici dei loro libri per bambini sono stati fatti analizzare presso l’Istituto Tedesco della Scienza e Tecnologia della Carta.
Brutte sorprese: le analisi dimostrano che ben quattro degli undici libri analizzati contengono fibre di legno duro tropicale (MTH) provenienti dalla distruzione delle ultime foreste indonesiane.
I libri sono stati tutti stampati in Cina, dove ormai è quasi del tutto delocalizzata la produzione dei libri per i più piccoli, secondo molti analisti vera e unica tipologia di libro che resisterà all'invasione degli "e book" proprio in virtù della loro specializzazione e molto spesso dell'attenzione alla fattura e ai particolari. Tutte cose, però, che in Italia costerebbero molti soldi e dunque la produzione viene delocalizzata in Cina. Ma proprio in Cina due grandi multinazionali indonesiane - APP e APRIL - hanno il loro maggior mercato per la vendita della carta." Il problema è che queste aziende, APP in particolare - dice Greenpeace - per produrre la carta distruggono le foreste e condannano all’estinzione le ultime tigri di Sumatra e specie arboree protette dal CITES come il ramino".
I libri contenenti fibre delle preziose foreste sono Per RCS Libri: “Alice nel paese delle meraviglie” e “Le Mamme” (Rizzoli). Per Giunti Editore: “I tre porcellini” e “Le Macchine” (Dami). È inaccettabile che due giganti dell’editoria italiana come RCS Libri e Giunti permettano che i propri libri siano contaminati dalla deforestazione e dall’estinzione di specie protette - denuncia Chiara Campione, responsabile campagna Foreste di Greenpeace Italia - I risultati delle nostre analisi parlano chiaro: queste favole sono il frutto di gravissimi crimini forestali».
In realtà il ad essere presa davvero di punta è la APP. Anzi, proprio al Salone del Libro è stata presentata una campagna che mette insieme Greenpeace, Legambiente, WWF e Terra! che rende pubblica una lista di venti clienti italiani di APP tra stampatori, distributori e tipografi.
«Nonostante APP continui a distruggere le foreste indonesiane, il numero dei suoi clienti in Italia aumenta. Queste aziende devono sapere che acquistare da APP significa rendersi complici della distruzione di preziosi ecosistemi e dell’estinzione di specie già fortemente minacciate come la tigre e l’orango di Sumatra o piante come il ramino, tipiche di quell’angolo del nostro pianeta» - sostengono WWF, Terra!, Legambiente e Greenpeace.
Sul sito deforestazionezero si può scaricare il dossier Salva Foreste





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