sabato 16 febbraio 2013
indice
EDITORIALE
11.02.2013 TONINO PERNA
POLITICA
08.02.2013 ANDREA FABOZZI
ASTENETEVI
03.02.2013 NORMA RANGERI
EDITORIALE
29.01.2013 NORMA RANGERI
ROMA CAPITALE
27.01.2013 GILDA MAUSSIER
COMMENTO
27.01.2013 ALFIO MASTROPAOLO
NOI SIAMO QUI
25.01.2013 MATTEO BARTOCCI
DIRITTI UMANI
24.01.2013 ELEONORA MARTINI
COMMENTO
24.01.2013 TOMMASO DI FRANCESCO
EDITORIALE
22.01.2013 NORMA RANGERI
LISTE ARANCIONI
20.01.2013 LIVIO PEPINO
AL VOTO
18.01.2013 DOMENICO CIRILLO
POLITICA
16.01.2013 DANIELA PREZIOSI
NOI SIAMO QUI
11.01.2013 MATTEO BARTOCCI
EDITORIALE
11.01.2013 CLAUDIO GNESUTTA MARIO PIANTA
FRANCIA EUROPA
09.01.2013 ANNA MARIA MERLO
POLITICA
07.01.2013 DANIELA PREZIOSI
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa testo su due colonne testo su una colonna ingrandisci testo riduci testo reset testo
ZITTI NO! - rubriche, media, politica
La comunità che ci regge
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...

redazione - 13.05.2012
Sulla nostra copertina di ieri era riprodotta la prima frase del famoso fax, quello che ci ha gelato il sangue quando è arrivato in redazione venerdì pomeriggio. Oggetto: Cessazione attività. L'effetto è stato ugualmente terrorizzante per i nostri lettori. Paura. Ma anche voglia di reagire. Il sismografo di questi sentimenti è ormai la rete, i social network. Il flusso di messaggi su facebook e twitter per la verità non si è mai interrotto da venerdì sera, quando la notizia ha cominciato a circolare. Ne riproduciamo alcuni sulle pagine del quotidiano in edicola, assieme alla prime lettere che ci sono arrivate.
Ieri a Roma c'è stata la manifestazione della Federazione della sinistra, da tempo avevamo organizzato la diffusione del giornale in piazza. Non potevamo sapere che sarebbe stata un'edizione così speciale. È stata l'occasione per incontrare la solidarietà dei manifestanti. La direttrice Norma Rangeri è stata invitata a parlare dal palco. Ha parlato anche il direttore di Liberazione Dino Greco, il giornale di Rifondazione comunista che ha sospeso le pubblicazioni per decisione del partito di fronte alla riduzione del contributo pubblico.
«Se siamo in questa condizione - ha detto Norma Rangeri - è perché neanche la sinistra crede nella necessità di un'informazione libera. Eppure qualità dell'informazione e la qualità della democrazia camminano insieme». E poi, parlando della situazione politica, Rangeri ha aggiunto che «è un momento così pesante che ci sarebbe bisogno di una sola sinistra, bisognerebbe superare le alchimie degli attuali partiti». Discorsi non semplici da fare dal palco di una manifestazione di partito. Resta il fatto che di fronte al pericolo concreto che il manifesto chiuda, non c'è paragone tra la qualità della reazione messa in campo dalla comunità dei lettori - una comunità che in ragione dell'alto tasso di «infedeltà» di cui soffre il nostro giornale è molto più ampia del numero di copie vendute in un giorno qualsiasi - rispetto a quella della politica istituzionale. Con alcune eccezioni, di cui riferiamo anche oggi in questa pagina, dal palazzo è arrivato solo una (gradita, certo) solidarietà. Mentre a noi sembra che l'eccezionale reazione che c'è stata di fronte ai tentativi di chiusura meritasse qualcosa di più, magari lo sforzo di costruire le condizioni perché uno spazio di informazione libero come il nostro possa continuare a vivere. 
In parallelo con l'avvitamento della crisi, infatti, le nostre vendite hanno cominciato a crescere. E con le vendite gli abbonamenti, che per noi si traducono in fondi immediatamente utilizzabili e sono d'altra parte un bel gesto di fiducia nella lunga vita del manifesto. Le centinaia di iniziative organizzate spontaneamente per sostenere il giornale - qualcuno della redazione partecipa sempre, ma quasi mai siamo direttamente noi a promuovere l'appuntamento - e poi le sottoscrizioni in varie formule, dalle aste alle riffe. Per un totale provvisorio di 800mila euro raccolti in pochi giorni. Ancora ieri ci sono arrivati annunci di abbonamenti. Mentre la partecipazione sul web ha ripreso i livelli dei primi giorni della crisi, superandoli. Segno che la nostra comunità si è fatta trovare pronta così come siamo stati pronti noi a rispondere di NO al tentativo di chiusura.
Su facebook, dopo la foto di alcune star hollywoodiane che leggono il manifesto, la solidarietà verso il giornale è passata per il fotomontaggio. I volti scelti come testimonial sono stati i più vari, non sempre con un passato, o un presente, liberal. Tolto il volto di E.T., a metterci la faccia sono un ghignante Silvio Berlusconi, un giovane Alvaro Vitali, un'algida Carla Bruni, una piangente Elsa Fornero, un malizioso Rocco Siffredi e lo sguardo misterioso di Mona Lisa. A chiudere, il palazzo Ducale di Venezia coperto dalla prima pagina del manifesto. Autori anonimi, ma che sono rimbalzati da profilo a profilo fino a giungere nella pagina del manifesto. Su twitter è durato a lungo il gioco di solidarietà lanciato dalla nostra ex direttrice Roberta Carlini. Si trattava di votare il titolo più bello apparso sulla prima pagina, un modo come un altro per augurarci altre migliaia di copertine. Per la cronaca ha vinto a mani basse l'ormai classico "Il pastore tedesco" dedicato a papa Ratzinger. Ma ben piazzati anche "Il presidente è quello a destra" (nella foto Bush con un cane) e addirittura "Praga è sola" che però dovrebbe essere considerato un «fuori quota», era del 1969, il manifesto non era ancora quotidiano.
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it