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FINANZA
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Investitori anche contro Zuckerberg
in fumo 2,5 miliardi di dollari
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Chi ha investito una fortuna e chi poche azioni, si uniscono gli "scommettitori" di Facebook e fanno causa a Morgan Stanley, Goldman Sachs e JPMorgan. Indaga anche il senato Usa
REDAZIONE - 23.05.2012
Gli investitori di Facebook fanno causa a Morgan Stanley, Goldman Sachs e JPMorgan accusandole di averli ingannati nell'acquisto dei titoli del social network. Nei documenti presentati gli investitori lamentano la perdita di 2,5 miliardi di dollari dall'ipo di venerdì scorso. La causa include anche Bank of America e Barclays. ''La verità è che al momento dell'ipo facebook stava sperimentando una contrazione severa e pronunciata della crescita dei ricavi'' affermano gli investitori. le banche che hanno curato il collocamento ''hanno tagliato drasticamente le stime dei profitti durante il road show e lo hanno detto solo a un ristretto numero di investitori'' afferma Samuel Rudman, uno dei legali del gruppo di investitori, in un'intervista con Bloomberg.
banche che hanno curato il collocamento di Facebook hanno realizzato un profitto di 100 milioni di dollari intervenendo per stabilizzare il prezzo del social network. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Morgan Stanley e' quella che avrebbe realizzato la quota maggiore di profitti
Indaga anche una commissione del senato
La commissione bancaria del senato Usa indaga su Facebook per cercare di capire i problemi dell'ipo del social network. L'indagine - riporta la Cnbc - non e' formale, ma sono stati creati dei gruppi di lavoro per cercare di capire cosa e' accaduto venerdi', giorno dell'esordio in Borsa. Anche se informale l'indagine dimostra come l'ipo di Facebook sia arrivata a Capitol Hill




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