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Le scommesse milionarie di Gigi Buffon:
Si è "giocato" un milione e mezzo
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C'è un'informativa della Guardia di Finanza di Torino sul portiere azzurro che però non risulta indagato. Accertamenti su assegni intestati a un tabaccaio. LEGGI Prandelli: "Se serve niente Europei"
MATTEO PATRONO - 01.06.2012
Ogni giorno che passa, lo scandalo del calcioscommesse assomiglia sempre di più a un buco nero che anziché risucchiare sputa fuori accuse e frammenti di verità tanto surreali quanto devastanti. Appena ventiquattro ore dopo l'atto di accusa di Gigi Buffon contro la spettacolarizzazione dell'inchiesta di Cremona, le frasi rabbiose del capitano della nazionale contro magistrati e giornalisti impallidiscono di fronte alla notizia filtrata ieri pomeriggio dalla Procura lombarda relativa a un'informativa della Guardia di Finanza di Torino. Il portiere della Juventus avrebbe effettuato scommesse vietate per oltre un milione e mezzo di euro. Più o meno nelle stesse ore salta fuori anche il documento con cui il 3 maggio scorso i magistrati di Cremona hanno disposto l'iscrizione del difensore della nazionale Leonardo Bonucci nel registro degli indagati con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e alla truffa per la combine della partita Udinese-Bari del 2010. Lo stesso Bonucci che il ct Prandelli e la Federcalcio hanno deciso di inserire a tutti i costi nella lista per i prossimi Europei con la motivazione che a differenza di Criscito (l'altro azzurro indagato per il calcioscommesse e rimandato a casa già lunedì) il difensore della Juve non ha mai ricevuto alcun avviso di garanzia. Una foglia di fico ribadita ancora ieri pomeriggio mentre il sito di Repubblica diffondeva l'allegato all'Ordinanza di custodia cautelare del Gip di Cremona col nome di Bonucci. Poco prima, in mattinata, Prandelli aveva risposto alle domande dei giornalisti confessando tutto il suo imbarazzo nel difendere «certi sfigatelli». «Sono 40-50 ragazzi che, parliamoci chiaro, sono degli sfigati. Io non ho mai scommesso, mai giocato, appartengo a un mondo diverso». Appunto. Quando si dice, attenti all'effetto boomerang.
E' chiaro che il botto di giornata riguarda Buffon, che non risulta indagato ma sul quale sono in corso accertamenti per operaziobni sospette segnalate dalla Guardia di Finanza. L'informativa della Gdf, datata 13 giugno 2011, è allegata ad una lettera che il pm di Torino Cesare Parodi invia alla procura di Cremona dopo che nella prima fase delle indagini dei pm lombardi sul calcioscommesse, era uscito il nome del portiere della Juve (indicato in un intercettazione telefonica dell'ex preparatore dei portieri del Ravenna, Nicola Santoni, come uno scommettitore abituale al pari di Gattuso e Cannavaro: frase poi ridotta a semplice millanteria davanti ai magistrati). Nella lettera il pm di Torino chiede a Cremona di inviargli le notizie relative a Buffon perchè il suo ufficio sta facendo accertamenti relativi ad ingenti somme di denaro che il portiere avrebbe utilizzato «per scommesse presentate avvalendosi di soggetti terzi». Nell'informativa, il nucleo di Polizia tributaria di Torino scrive che dagli accertamenti svolti dall'Unità di Informazione finanziaria della banca d'Italia e inviati alla Gdf, è emerso che un conto corrente intestato a Buffon ha registrato «un'anomala movimentazione» caratterizzata dall'emissione, nel periodo gennaio 2010-settembre 2010 di 14 assegni bancari, di importi compresi tra 50mila e 200mila euro, per un totale di 1.585.000 euro. Tutti a favore di Massimo Alfieri, titolare di una tabaccheria a Parma, abilitata anche alle scommesse calcistiche. Il quale a sua volta avrebbe fatto confluire somme di denaro in quantità pressochè identica nelle disponibilità di Lottomatica, senza però che sia possibile stabilire il tipo di destinazione.
Già nel 2006 Buffon era stato coinvolto in un'inchiesta giudiziaria per scommesse. Ma dopo aver aperto un fascicolo per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, la Procura di Parma aveva archiviato la posizione del portiere che si era difeso sostenendo di aver scommesso solo su manifestazioni sportive all'estero. Allora risultò impossibile ricostruire con esattezza i movimenti del denaro. Sei anni dopo l'avvocato Marco Valerio Corini, il legale che da anni segue Buffon, non ha voluto dettagliare la ragione dell'operatività sospetta segnalata alla Gdf, «a tutela della privacy» del suo assistito. Si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon. Accennando poi ad una società fiduciaria ed all'acquisto di immobili a Parma, senza specificare l'esistenza o meno di scritture private o atti di compravendita donazione. Spiegazioni che non convincono la Gdf e infatti l'informativa si conclude così. «Non è possibile escludere a priori che il soggetto interessato abbia posto in essere un'intensa attività finanziaria legata al mondo delle scommesse sportive».
Oggi l'Italia gioca in amichevole a Zurigo contro la Russia e sia Buffon che Bonucci potrebbero essere in campo. Ieri sera Demetrio Albertini, capo delegazione della nazionale, è sbottato a difesa del capitano azzurro. «Basta, ora siamo stufi. Stiamo parlando di accertamenti, di ipotesi, di sospetti. Le stesse notizie specificano che Buffon non è indagato». L'avvocato Corini ha aggiunto. «Gigi è amareggiato per l'imboscata dopo la conferenza stampa di Coverciano». Caustico come al solito il presidente della Juve, Andrea Agnelli. «E' singolare che questa informativa su Buffon esca oggi. Come è singolare e grave la notizia su Bonucci». A questo punto tutti aspettano le mosse di Prandelli. E della Commissione disciplinare della Figc che ieri a Roma ha dato il via al primo filone del processo sportivo sulle scommesse, quello sulle squadre di serie B. Con una pioggia di patteggiamenti e squalifiche ridotte per chi ha collaborato. I pentiti Gervasoni e Carobbio hanno preso 20 mesi di squalifica, Doni 2 anni, l'Atalanta 2 punti di penalità. Ed è solo l'inizio.
E' chiaro che il botto di giornata riguarda Buffon, che non risulta indagato ma sul quale sono in corso accertamenti per operaziobni sospette segnalate dalla Guardia di Finanza. L'informativa della Gdf, datata 13 giugno 2011, è allegata ad una lettera che il pm di Torino Cesare Parodi invia alla procura di Cremona dopo che nella prima fase delle indagini dei pm lombardi sul calcioscommesse, era uscito il nome del portiere della Juve (indicato in un intercettazione telefonica dell'ex preparatore dei portieri del Ravenna, Nicola Santoni, come uno scommettitore abituale al pari di Gattuso e Cannavaro: frase poi ridotta a semplice millanteria davanti ai magistrati). Nella lettera il pm di Torino chiede a Cremona di inviargli le notizie relative a Buffon perchè il suo ufficio sta facendo accertamenti relativi ad ingenti somme di denaro che il portiere avrebbe utilizzato «per scommesse presentate avvalendosi di soggetti terzi». Nell'informativa, il nucleo di Polizia tributaria di Torino scrive che dagli accertamenti svolti dall'Unità di Informazione finanziaria della banca d'Italia e inviati alla Gdf, è emerso che un conto corrente intestato a Buffon ha registrato «un'anomala movimentazione» caratterizzata dall'emissione, nel periodo gennaio 2010-settembre 2010 di 14 assegni bancari, di importi compresi tra 50mila e 200mila euro, per un totale di 1.585.000 euro. Tutti a favore di Massimo Alfieri, titolare di una tabaccheria a Parma, abilitata anche alle scommesse calcistiche. Il quale a sua volta avrebbe fatto confluire somme di denaro in quantità pressochè identica nelle disponibilità di Lottomatica, senza però che sia possibile stabilire il tipo di destinazione.
Già nel 2006 Buffon era stato coinvolto in un'inchiesta giudiziaria per scommesse. Ma dopo aver aperto un fascicolo per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, la Procura di Parma aveva archiviato la posizione del portiere che si era difeso sostenendo di aver scommesso solo su manifestazioni sportive all'estero. Allora risultò impossibile ricostruire con esattezza i movimenti del denaro. Sei anni dopo l'avvocato Marco Valerio Corini, il legale che da anni segue Buffon, non ha voluto dettagliare la ragione dell'operatività sospetta segnalata alla Gdf, «a tutela della privacy» del suo assistito. Si è limitato a descrivere il beneficiario degli assegni come persona di assoluta fiducia, spiegando che i trasferimenti di liquidità sono volti a tutelare parte del patrimonio personale di Buffon. Accennando poi ad una società fiduciaria ed all'acquisto di immobili a Parma, senza specificare l'esistenza o meno di scritture private o atti di compravendita donazione. Spiegazioni che non convincono la Gdf e infatti l'informativa si conclude così. «Non è possibile escludere a priori che il soggetto interessato abbia posto in essere un'intensa attività finanziaria legata al mondo delle scommesse sportive».
Oggi l'Italia gioca in amichevole a Zurigo contro la Russia e sia Buffon che Bonucci potrebbero essere in campo. Ieri sera Demetrio Albertini, capo delegazione della nazionale, è sbottato a difesa del capitano azzurro. «Basta, ora siamo stufi. Stiamo parlando di accertamenti, di ipotesi, di sospetti. Le stesse notizie specificano che Buffon non è indagato». L'avvocato Corini ha aggiunto. «Gigi è amareggiato per l'imboscata dopo la conferenza stampa di Coverciano». Caustico come al solito il presidente della Juve, Andrea Agnelli. «E' singolare che questa informativa su Buffon esca oggi. Come è singolare e grave la notizia su Bonucci». A questo punto tutti aspettano le mosse di Prandelli. E della Commissione disciplinare della Figc che ieri a Roma ha dato il via al primo filone del processo sportivo sulle scommesse, quello sulle squadre di serie B. Con una pioggia di patteggiamenti e squalifiche ridotte per chi ha collaborato. I pentiti Gervasoni e Carobbio hanno preso 20 mesi di squalifica, Doni 2 anni, l'Atalanta 2 punti di penalità. Ed è solo l'inizio.




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