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SCUOLA
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politica
Il ministro scrive ai sindacati:
"Solo 30 milioni per il merito"
"Solo 30 milioni per il merito"
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Dopo la pioggia di critiche Francesco Profumo cerca di spiegare la sua "scuola d'eccellenza": "Ci sarà un miliardo per tutti, per fare dell'istruzione un mondo dove nessuno è lasciato indietro, a cominciare dai più deboli"
REDAZIONE - 04.06.2012
Il ministro profumo interviene dopo la pioggia di critiche sugli interventi che intende apportare al mondo della scuola. I cosiddetti premi pecuniari sul merito e con una lettera ai sindacati assicura: “Saranno solo complementari, impegniamo qualche decina di milioni" - non più di 30, assicura viale Trastevere - "per le misure a favore dell'impegno nell' eccellenza e più di un mld per la scuola di tutti''. E continua: ''In cdm non proporrò certo provvedimenti sul premio a chi si impegna nella scuola alternativi allo sforzo, che invece deve essere sempre più intenso, per fare della scuola un mondo dove nessuno è lasciato indietro, a cominciare dai più deboli e svantaggiati. Questi provvedimenti li intendo invece come del tutto complementari. Così come prevede l'art.34 della Costituzione''.
Nella lettera Profumo, premettendo di essere ''per cultura e storia personale'' abituato a prestare ''la massima attenzione'' quando parlano i rappresentanti dei lavoratori, aggiunge di aver riflettuto sulle critiche di questi giorni e assicura di voler ''rimettere la scuola al centro dell'agenda del Paese''. ''Non sono solo parole, perché‚ il governo - fa notare - ha già operato con grande concretezza in questa direzione. Nella prossima stagione, nonostante le difficoltà di bilancio, per la prima volta dopo sette anni consecutivi i cicli scolastici manterranno lo stesso organico del 2011-2012. Vi assicuro, non è stato semplice. Così come non è stato semplice reperire un miliardo di fondi europei per il sud e principalmente per la scuola del bisogno. E ancora, scovare 117 milioni per cento scuole di 'seconda occasione', che offrono un'altra possibilità a chi ha abbandonato. Così come altri 400 milioni per gli asili nido, ancora al sud, in modo da dare cura all'infanzia e possibilità a molte donne di poter lavorare nel tessuto produttivo nazionale''. L'impegno per la scuola e quello per l'università - aggiunge il ministro - sono ''indissolubilmente congiunti''. ''E' in questa prospettiva, per esempio - afferma - che abbiamo previsto una presenza non occasionale dei docenti universitari nelle scuole e forme più efficaci di orientamento. Il tipo di scuola e di universit… che il governo intende promuovere non è quello dove vi è posto solo per i più bravi, ma al contrario quello dove la centralità della funzione didattica viene esaltata a vantaggio di tutti. E questo lo si può fare solo se si concepiscono diritto allo studio e misure premio per chi si impegna di più come due facce della stessa medaglia di una scuola moderna, europea ed inclusiva. Per questo ho inteso lavorare in queste settimane prima a un provvedimento sul potenziamento del diritto allo studio universitario, dove nell'appena pubblicato decreto legislativo n. 68 del 29 marzo 2012 le risorse disponibili sono passate da 110 milioni di euro a quasi 150, per poi proporre un pacchetto di misure premiali per chi si impegna nel sistema formativo, sia da studente sia da professore''. ''E' la stessa Europa a volere da noi una modernizzazione della nostra visione della formazione'' scrive ancora il ministro secondo il quale ''l'antagonismo ideologico tra equit… e merito non ha pi— ragion d'essere nel mondo globalizzato''. La filosofia delle proposte messe a punto (''su cui sono sempre aperto al confronto'') ''non è quella di un modello elitario e spietato, bensì quello di una democrazia aperta e attenta soprattutto ai più deboli'' conclude Profumo auspicando che a '' questo modello inclusivo ma flessibile'' si possa lavorare nei prossimi mesi con il sostegno del sindacato.




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