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Bloccate le nomine Rai
Pdl e Lega giocano a nascondino
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Si è aperta e subito richiusa la seduta della commissione di Vigilanza sulla Rai per l'elezione dei 7 consiglieri di amministrazione di sua competenza. Pdl e Lega non si presentano e fanno saltare le votazioni. Berlusconi continua a cercare di tirare i fili dei suoi dietro le quinte e il Pd chiede a Monti di battere un colpo
REDAZIONE - 26.06.2012
Si è aperta e subito richiusa la seduta della commissione di Vigilanza sulla Rai, riunitasi oggi come seggio elettorale per l'elezione dei sette consiglieri di amministrazione Rai di sua competenza. Pdl e Lega hanno disertato la seduta facendo mancare il numero legale, visto che i loro rappresentati sono 21 sui 40 componenti l'intera commissione. A darne notizia, uscendo dalla riunione dopo la seconda chiamata andata a vuoto, e' stato il capogruppo del Pd in Vigilanza, Fabrizio Morri, che ha definito "irresponsabile" il comportamento di Pdl e Lega. Morri ha anche annunciato che ora il presidente della commissione, Sergio Zavoli, convocherà un Ufficio di presidenza per calendarizzare una nuova votazione.
"E' un gioco negativo che ha stancato anche l'opinione pubblica e che penalizza fortemente la Rai che aspetta di avere un Cda. Pensiamo che una formazione politica responsabile che sostiene il governo non possa avere un comportamento così irresponsabile. Faccio appello al governo perché convochi un vertice dei partiti di maggioranza e che porti a un chiarimento". Secondo Morri "il governo non può far finta di niente. Il governo ci aveva chiesto un sacrificio, cioé rimuovere le difficoltà sulla Gasparri. Il Pd ha operato in tal senso, si è affidato alla società civile per avere due candidati nel Cda e oggi li ha votati, mentre altri non hanno voluto nominare il nuovo Cda".
''Continuano i diritti di veto. La Rai ferma, immobile, di tutto ha bisogno salvo che di rinvii. Sia chiaro che domani all'assemblea nazionale dei comitati di redazione, chiederemo il mandato allo sciopero qualora vi fossero ulteriori slittamenti ingiustificati e ingiustificabili''. E' quanto si legge in una dichiarazione dell'esecutivo Usigrai. ''Monti, che se ne avesse ancora bisogno ha potuto constatare il tasso di litigiosità dei partiti sulla Rai, così ingovernabile - prosegue la nota -, ripensi alla possibilità di una riforma, in tempi rapidi ponendo la questione di fiducia, tanto se gli fanno saltare quel che ha annunciato farà comunque una brutta figura devastante''.





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