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politica
Monti ai sindacati: "Conservatori"
e Merkel mostra il lato buono
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Terminato l'incontro Monti-Merkel. Le dichiarazioni durante la conferenza stampa di Villa Madama sono distensive. La cancelliera afferma: “Se i partner dell'Ue non stanno bene ne risentiamo anche noi. Con Monti ho sempre trovato un'intesa”. A sua volta il presidente del consiglio convinto asserisce che l'Italia non ha bisogno di aiuti né di scudi. Ma le cose non sempre sono come appaiono (Leggi l'articolo di Matteo Bartocci)
REDAZIONE - 04.07.2012
Terminato il bilaterale Monti-Merkel. Le dichiarazioni durante la conferenza stampa di Villa Madama sono distensive. La cancelliera afferma: “Se i partner dell'Ue non stanno bene ne risentiamo anche noi. Con Monti ho sempre trovato un'intesa”. A sua volta il presidente del consiglio convinto asserisce che l'Italia non ha bisogno di aiuti né di scudi. Ma le cose non sempre sono come appaiono (Leggi l'articolo di Matteo Bartocci)
Merkel:La salute economica dei partner dell'area euro è una questione che riguarda gli interessi diretti della Germania, ha avvertito la cancelliera tedesca Angela Merkel. "Se i nostri vicini non stanno bene a lungo andare anche noi in Germania non possiamo stare bene". E ancora: "Sono sempre riuscita a trovare un'intesa con Monti ovunque sia stato necessario e credo che riforme strutturali adottate da Monti sono una cosa ottima e dobbiamo condividere bene ciò che ci accomuna. Voglio collaborare molto bene con Monti e il suo governo - ha aggiunto - abbiamo bisogno di una tale intensità di collaborazione governativa che di giorno in giorno dobbiamo rafforzarla e quindi siamo tutti quanti operosi e diligenti". E quando le è stato chiesto in conferenza stampa di spiegare agli italiani i vantaggi del rigore ha risposto: “Allora abbiamo dovuto fare alcune cose che non tutti hanno capito come l'aumento dell'eta' della pensione a 76 anni, ha aggiunto il cancelliere, spiegando che ciò è stato fatto per le generazioni future”.
Monti: “Il 36% di disoccupazione giovanile è una cifra chiaramente inaccettabile", anche se esistono Paesi con dati anche peggiori”. E poi ha aggiunto: ''Lo scopo essenziale del governo era di evitare che l'Italia si trovasse ad impensierire ancora di più la cancelliera Merkel o meglio, fuor di metafora, che si trovasse in una situazione simile alla Grecia''. Il presidente ha poi attaccato i sindacati con cui ha avuto ieri un duro confronto: "hanno svilito una riforma del lavoro che è a vantaggio delle giovani generazioni". Secondo il premier la riforma "non ha goduto di molta buona stampa, anche se è stata giudicata molto bene da osservatori severi, per due ragioni: la prima perché le parti hanno in questa occasione assunto un atteggiamento di stravincita, da una parte, e di conservatorismo, dall'altra. Quindi una soluzione equilibrata è stata svilita da entrambe le categorie di partecipanti alle consultazioni". Monti ha, quindi, spiegato che "per la prima volta i pubblici poteri in Italia, governo e Parlamento, hanno ritenuto di dover responsabilmente fare questa riforma nell'interesse generale e non per il consenso concertativo dalle parti sociali che spesso in passato hanno fatto riforme che li lasciavano piu' soddisfatti, ma il conto veniva pagato dal bilancio pubblico".




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