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AMBIENTE/LAVORO
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ambiente
Ilva di Taranto, bonificare è possibile?
Pare di sì. Firmata l'intesa
Pare di sì. Firmata l'intesa
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Il governo ha incontrato oggi le parti sociali, il governatore della regione Puglia, altri rappresentanti degli enti locali pugliesi . La prossima settimana verrà siglato l'accordo quadro per la bonifica dell'area.
redazione - 19.07.2012
Dà lavoro a 12 mila persone (senza considerare l'indotto), è il primo polo siderurgico europeo. Della serie: scusa se è poco. Ma l'Ilva di Taranto in Italia è famosa soprattutto per essere uno dei "mostri" inuistriali capaci di mangiare la salute di chi gli sta intorno e di inquinare irrimediabilmente l'ambiente. La bonifica del territorio è una priorità gridata con rabbia, da anni, dalla cittadinanza. E oggi a Palazzo Chigi si è svolto un incontro in cui pare siano state messe le basi per avviare un'effettiva pulizia della'rea siderurgica. La prossima settimana verrà firmato un accordo quadro. La cabina di regia sarà a Bari, e avrà il compito di temere coordinate tutte le forze che si sono incontrate oggi con il duplice obiettivo di bonificare l'area e salvaguardare il lavoro: enti locali, parlamentari pugliesi, Cgil, Cisl e Uil e ovviamente il governo.
'Credo che ci sia un dato politico di particolare rilievo nello svolgimento della giornata di oggi: tutti gli attori fondamentali del sistema-Paese riconoscono in Taranto un problema della nazione'' ha sottolineato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, durante la conferenza stampa con il ministro Clini. ''L'inquinamento nella città di Taranto è una storia lunga 120 anni ed è una storia fatta, per molti decenni, di inquinamento di Stato. Un inquinamento causato non soltanto da una grande azienda di Stato, quale era allora l'Italsider, ma causato da tante altre realtà, a cominciare dall'Arsenale militare''.
Oggi è stato avviato ''un percorso al quale, man mano, deve essere data concretezza'' e, su questa strada, ''è necessario il coinvolgimento dell'azienda'' è la priorità indicata dal segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, al termine dell'incontro. L'auspicio espresso da Camusso è che ''il ragionamento iniziato oggi dia rapidamente i suoi frutti''.
Camusso coglie nel segno, perché certamente - come per qualsiasi cosa, ormai- il capitolo "finanziamenti" è certamente un elemento centrale e non del tutto risolto. Il governo ha promesso un intervento, ma la prossima settimana il ministro dell'Ambiente Corrado Clini incontrerà i vertici dell'Ilva per capire come l'azienda intende contribuire.





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