sabato 16 febbraio 2013
indice
LIBRI
03.02.2013 FRANCESCA LAZZARATO
CULTURA
19.12.2012 Tonino Cafeo
MUSICA
13.12.2012 Marco Boccitto
RIO DE JANEIRO
06.12.2012 ARIANNA DI GENOVA
COMMENTO
23.11.2012 Alessandro Portelli
ANTIFASCISMO
13.11.2012 Alessandro Portelli
ROMA
29.10.2012 Samir Hassan
POLTRONE
19.10.2012 Arianna Di Genova
REGGIO EMILIA
17.10.2012 Silvia Parmeggiani
IMMIGRAZIONE
11.10.2012 Elfi Reiter
FOTOGRAFIA
06.10.2012 Silvia Parmeggiani
EDITORIALE
06.10.2012 Rossana Rossanda
LUTTI
01.10.2012 REDAZIONE
CULTURA
22.09.2012 Adriana Pollice
MOVIMENTI
21.09.2012 FRANCOIS PEVERALI
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa testo su due colonne testo su una colonna ingrandisci testo riduci testo reset testo
LETTURE - cultura
Torna il detective "laico" Baiamonte
in una Palermo più vera che verace
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
Francesco Terracina
25.07.2012
Con Festa di piazza, per Sellerio, il personaggio di Gian Mauro Costa diventa seriale ma assai lontano dai cliché e dalle nevrosi di «colleghi» più blasonati. Stavolta alle prese con misteri trapassati.

Francesco Terracina - 25.07.2012
Ci sono isole, nell'arcipelago Palermo, di cui la geografia non sa nulla. Vanamente aristocratico e tristemente criminale, il capoluogo siciliano ha tentato di trovare la terza via in un eroismo borghese fatto, però, di soli e rari simboli, accerchiati dalla retorica antimafia che da vent'anni divide i suoi abitanti tra società civile e incivile. Letteratura e giornalismo hanno privilegiato le tinte forti, lasciando che una società color pastello scolorisse tra i segni di un'urbanistica decorosa e perciò insignificante. Insignificante come la vita dei quartieri in penombra, coi loro abitanti appagati dalla normalità che li prende al risveglio e li accompagna al sonno. In questo mondo inesplorato si muove Enzo Baiamonte, che fu radiotecnico fin quando le valvole non furono sostituite dai transistor, e i transistor da schede madri, modello di maternità anaffettive.
Baiamonte passa così dallo studio dei circuiti elettrici a quello dei circuiti criminali e con la sobria passione dei dilettanti si fa detective; ma senza prendersi troppo sul serio. Creato un paio d'anni fa dalla penna felicissima di Gian Mauro Costa per risolvere un singolare caso - la ricerca di alcuni volumi dati in prestito da un vecchio professore e rimpiazzati negli scaffali della sua libreria da libri di legno con i nomi delle persone cui erano stati consegnati - il personaggio di Baiamonte torna con Festa di piazza (Sellerio, pp. 298, euro 14), acquistando tutte le caratteristiche di un personaggio seriale assai lontano, tuttavia, dai cliché e dalle nevrosi di «colleghi» più blasonati.
Baiamonte vive in una Sicilia tanto reale e inesplorata da far pensare che gran parte della prolifica letteratura gialla isolana finora si sia limitata ad andare in giro per villaggi turistici. I paesaggi slow dell'artigiano-detective si addicono invece a un viaggiatore d'altri tempi, quelli che il visitatore morde senza fuggire. E così corso Olivuzza acquista la compiutezza di un microcosmo popolato di luoghi e di figure più vere che veraci: al bar Milleluci viene riconosciuta la qualità del suo espresso, all'ortolana il gesto sapiente con cui tira fuori dall'acqua infuocata le patate lesse, alla sarta Rosa, fidanzata di Baiamonte, una pudica sensualità che si accende con l'antica lentezza catodica.
La storia raccontata da Costa, al suo terzo romanzo (al titolo d'esordio, Yesterday, è seguito Il libro di legno), parte dal danneggiamento di una cappella al cimitero, dove vivi e morti fanno a gara per custodire segreti; continua nei vicoli di quartieri popolari, dove l'odore di ragù si confonde con le melodie partenopee, sancendo una parentela tra Napoli e Palermo fatta di abbracci e tradimenti. Baiamonte, che ama la giustizia ma guarda con equo sospetto alla legge e alla religione, porterà a termine il suo laico compito di riesumare una vecchia storia di oscure rapine e di sventare i nuovi disegni di mafia e camorra che girano intorno agli affari dell'ortofrutta e della droga.
La chiave è nella vicenda di uno «scappato», un mafioso perdente costretto vent'anni prima a riparare negli Stati Uniti, e che, sentendosi al sicuro, torna a Palermo. Ignora però che qualcuno in città lo attende al varco per consumare una vendetta coltivata con lucida follia pirandelliana. Ma Baiamonte, che di Pirandello non sa granché, possiede gli arnesi giusti per capire dov'è il guasto e affida la soluzione all'altra parte di sé, il detective. Se l'era digitale l'ha costretto a chiudere il suo laboratorio di elettrotecnico, Baiamonte impara ora a destreggiarsi fra opposte tentazioni: da una parte, le lusinghe della malinconia e la riluttanza ad abbandonare i rituali che scandiscono le sue giornate; dall'altra, l'impulso a rimettere in sesto con foga sanguigna il proprio e l'altrui destino. Questo radiotecnico capace di intrecciare fili di ogni tipo, da quelli elettrici a quelli della memoria, sa che le soluzioni sono solo l'inizio di un nuovo mistero. E sa anche che, senza il «diritto» a delinquere, la legge perde la sua funzione. Costa riesce così a delineare con leggerezza un personaggio che ha il talento dei semplici e a lui affida gli strumenti per fronteggiare l'era della legalità teologica, facendogli ridisegnare i confini manichei che separano il bene dal male.
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it