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IL MANIFESTO
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Un'altra iniziativa del manifesto per l'estate: ogni giorno in edicola le copertine più belle. Le pagine culturali proporranno i ritratti delle grandi figure del '900. Ad agosto anche il Diplò in edicola.
redazione - 31.07.2012
Arriva il duro, irto mese di agosto. Il manifesto si prepara proponendo ai suoi lettori iniziative editoriali interessanti e divertenti, evasione e impegno, con una bella sorpresa: per la prima volta quest'anno troverete Le Monde Diplomatique, il nostro prezioso compagno di viaggio, in edicola anche questo mese.
Nell'ordine: da domani ogni giorno in edicola alle pagine 8 e 9 troverete la riproduzione di alcune delle pagine più belle del manifesto. Qui le date di uscita.
Le pagine culturali hanno dato il via all'iniziativa editoriale "Coni d'Ombra": una serie di pagine dedicate a figure intellettuali o opere che hanno avuto - a volte in modo evidente, altre in modo sotterraneo - un ruolo nella formazione culturale delle generazioni del '900. Oggi in edicola, Franco Arminio "presenta" Manlio Rossi Doria, economista e politico meridionalista.
Infine, dulcis in fundo, la notizia che Le Monde Diplomatique sarà in edicola, in via eccezionale, anche ad agosto, a partire dal 17 e fino all'uscita di quello successivo (il 13 settembre). Grandi firme e reportage d'eccezione raccontano frontiere economiche e frontiere di guerra, «primavere» dei popoli e slanci artistici, e nodi storici mai sciolti davvero. Nel ricco piatto agostano, un'inchiesta del sociologo Michel Hartmann sul mito della «classe globale». Un'analisi a tutto campo sui costi della crisi e la mobilitazione di quanti, in Europa, non sono più disposti a pagarla. Lo sguardo dei geografi Allan Popelard e Paul Vannier su Las Vegas, metropoli statunitense e capitale del gioco d'azzardo in cui tutto è smisurato, a cominciare dall'urbanismo. Di grandi progetti sul territorio che non mirano a soddisfare i bisogni delle popolazioni, parla anche il giornalista Alain Devalpo. Christian Parenti riflette invece sull'esperienza comunista in Afghanistan. Hana Jaber prevede una primavera giordana, e Nicolas Dot-Pouillard mostra come la crisi siriana divida le sinistre arabe. Alain Vicky parla della contestazione sonora in Angola. E un inedito Victor Hugo pittore. Questo e molto altro fino alle pagine di Diploteca e ai suoi percorsi di lettura.





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