mercoledì 19 giugno 2013
indice
Nazisti
18.06.2013 Giorgio Salvetti
test Invalsi
18.06.2013 Roberto Ciccarelli
LETTERA
17.06.2013 Stefania Corbi
Nordest
14.06.2013 Maurizio Cecconi, Giusi Marcante
giustizia
13.06.2013 Eleonora Martini
FINI-GIOVANARDI
12.06.2013 Eleonora Martini
VENEZIA
11.06.2013 Sebastiano Canetta, Ernesto Milanesi
camorra
07.06.2013 Angelo Mastrandrea
terni
07.06.2013 Marco Vulcano
genova 2001
05.06.2013 Valerio Renzi
disuguaglianze
05.06.2013 Roberto Ciccarelli
TURCHIA
04.06.2013 Benjamin Petrini
riuso
03.06.2013 Angelo Mastrandrea
NO AUSTERITY
03.06.2013 Beppe Caccia
Spending review
31.05.2013 Roberto Ciccarelli
CALCIO & APARTHEID
30.05.2013 Nicola Sellitti
femminicidio
29.05.2013 Luisa BettI
referendum
28.05.2013 Roberto Ciccarelli
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa testo su due colonne testo su una colonna ingrandisci testo riduci testo reset testo
OLIMPIADI - sociale
Schwazer dietro il controllo
il legame con il dott. Ferrari
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
NICOLA SELLITTI
08.08.2012
L'atleta era seguito dalla Wada, l'Agenzia mondiale antidoping, su segnalazione della procura di Padova. Era nella lista di uno dei medici più discussi che ruotano intorno allo sport italiano.

NICOLA SELLITTI - 08.08.2012
Il test antidoping a sorpresa su Alex Schwazer dello scorso 30 luglio a Oberstdorf era mirato. L'atleta azzurro, campione olimpico a Pechino 2008, era seguito sotto traccia dalla Wada, l'Agenzia mondiale antidoping. Perché l'altoatesino reo confesso di aver assunto l'epo in vista della 50 chilometri di marcia a Londra, figura nella lista di atleti trattati dal dottor Michele Ferrari. Uno dei medici più discussi che ruotano intorno allo sport italiano. L'inchiesta su Ferrari è stata condotta dalla procura della repubblica di Padova. Il controllo a sorpresa ai danni di Schwazer in Germania sarebbe quindi il frutto di un lavoro d'intelligence, coordinato dall'unità speciale che si trova in Francia, a Lione.
Tra gli elementi che hanno insospettito gli inquirenti, il lungo periodo trascorso a Saint Moritz da Schwazer, che oggi parlerà alla stampa da Bolzano, per rifinire la preparazione. La località invernale è uno dei posti maggiormente frequentati dallo stesso Michele Ferrari. Il Coni ha immediatamente sospeso Schwazer ma ci sarebbero anche altri atleti olimpici ad aver avuto a che fare con Ferrari. E tocca ora alla procura nazionale antidoping ricostruire tutto il percorso e individuare le più che probabili complicità all'interno del sistema. Anche perché la frequentazione con Ferrari aveva messo già nei guai il ciclista Pippo Pozzato, escluso dalla lista dei convocati per la prova in linea ai Giochi proprio per il certificato rapporto con il discusso medico ferrarese. Ferrari è noto soprattutto nell'ambiente ciclistico, ma anche nel calcio, sci e atletica. Preparatore storico di Lance Armstrong - risultato positivo all'epo il 23 agosto 2005 a un test postdatato sulle urine del Tour 1999 -, il medico spiegava tre anni fa di elaborare programmi di allenamento per oltre cento atleti, sempre in segreto. E che aveva lavorato con il kazako e nuovo campione olimpico su strada a Londra Alexander Vinokourov, positivo per emotrasfusione al Tour de France 2007, e con il tedesco Sinkewitz, positivo al testosterone. Ferrari, l'erede del professor Conconi di Ferrara.
Due figure che hanno segnato lo sport italiano di vertice degli anni Ottanta e Novanta, tra medaglie, collaborazioni ufficiali e documentazioni inquietanti sul trattamento medico cui si sottoponevano decine di atleti. Entrambi imputati, poi assolti, dal 1998 al 2004 nel processo nella città emiliana. Accuse dell'epoca: somministrazione di medicinali pericolosi per la salute, commercio di sostanze alimentari nocive, esercizio abusivo della professione di farmacista, frode sportiva, per Conconi anche associazione per delinquere. Ferrari poi ha evitato la condanna per doping al processo di Bologna solo per la mano benevola della prescrizione, scattata tra il primo giudizio - in cui era stato condannato - e il secondo grado d'appello. Recentemente è stato bandito anche dall'Usada, l'agenzia antidoping americana. Secondo l'accusa, avrebbe suggerito ai suoi atleti - ovvero i corridori della Us Postal, il team di Lance Armstrong vincitore sette volte al Tour de France - come assumere prodotti dopanti evitando di essere pizzicati nei controlli.
 
Alias: Sudafrica: intervista a Hlumelo Biko, economista, figlio di Steven Biko, sulla situazione del suo paese Ultravistia Elias Querejeta Ultraoltre: Richard Sala  Ultrasport: in Brasile e in Argentina, la diffusione capillare e per tutte le età Ultrasuoni: i concerti che hanno spinto alcuni artisti a diventare musicisti
   in edicola
sabato 15 giugno
 
Gli assassini del prêt-à-porter
 Prima ancora che il crollo dei laboratori del Rana Plaza, a Dacca, uccidesse oltre un migliaio di operai, altri drammi avevano già messo in luce le condizioni di lavoro nelle fabbriche dell’industria tessile bengalese. Come ha fatto il paese a giungere a questo punto?
  In edicola
da giovedì 13 giugno
 
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it