invia per email
ricerca nella sezione attualità
utility
invia per email
ricerca
stampa
testo su due colonne
testo su una colonna
ingrandisci testo
riduci testo
reset testo
VENEZIA
-
visioni
Bertolucci si mette in posa
sulla sua "sedia elettrica"
sulla sua "sedia elettrica"
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
Il documentario di Monica Strambini racconta la passione del grande regista italiano che torna dietro al macchina da presa per il film "Io e te", tratto dal libro di Niccolò Ammanniti
redazione - 25.08.2012
«Questa sedia elettrica che somiglia un pò a un dolly è una punizione divina per le troppe carrellate fatte nei miei film. Solo in 'Novecento' hanno calcolato che ne ho fatte per quattro chilometri». Bernardo Bertolucci, sul set di «Io e te» - dove è ambientato «Sedia elettrica», il documentario di Monica Stambrini che passerà alla Mostra del cinema di Venezia (nella sezione Venezia Classici) - scherza sulla sua malattia che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Il film, che uscirà all'inizio del prossimo anno per Medusa Home Video, è uno specialissimo backstage di «Io e te», il nuovo film del regista di «Ultimo tango» (dopo la presentazione al festival di Cannes nelle sale italiane il 25 ottobre) ambientato quasi totalmente nella cantina-set allestita nello studio di Sandro Chia. Qui, tra ansie e passioni, si assiste all'entusiasmo di Bertolucci nel tornare dietro la macchina da presa; mentre le riprese vanno avanti arrivano le visite degli amici, Richard Gere, Jeremy Thomas, Debra Winger.
«Io e te» - tratto dal racconto di Niccolò Ammaniti - segna appunto il ritorno di Bertolucci dietro la macchina da presa dopo nove anni da «The Dreamers», con una storia che ha, ancora una volta come protagonisti due fratelli. Lorenzo (Iacopo Olmo Antinori), è un quattordicenne problematico che invece di partire per la settimana bianca con la sua classe decide di nascondersi tutto solo in cantina per tutto il periodo. Ma a destabilizzare la sua solitudine arriverà la tossica sorellastra diciannovenne Olivia (Tea Falco). Da una prima ostile diffidenza, tra i due nasce pian piano un legame forte, un rispecchiamento quasi amoroso fatto di gesti, fisicità, confidenze ...
Tra gli aspetti più divertenti di questo documentario, l'ostentata quanto ironica vanità di Bernardo Bertolucci che a un certo punto dichiara alla regista Monica Stambrini: «È inevitabile, quando sento una telecamera puntata su di me comincio a posare».
«Io e te» - tratto dal racconto di Niccolò Ammaniti - segna appunto il ritorno di Bertolucci dietro la macchina da presa dopo nove anni da «The Dreamers», con una storia che ha, ancora una volta come protagonisti due fratelli. Lorenzo (Iacopo Olmo Antinori), è un quattordicenne problematico che invece di partire per la settimana bianca con la sua classe decide di nascondersi tutto solo in cantina per tutto il periodo. Ma a destabilizzare la sua solitudine arriverà la tossica sorellastra diciannovenne Olivia (Tea Falco). Da una prima ostile diffidenza, tra i due nasce pian piano un legame forte, un rispecchiamento quasi amoroso fatto di gesti, fisicità, confidenze ...
Tra gli aspetti più divertenti di questo documentario, l'ostentata quanto ironica vanità di Bernardo Bertolucci che a un certo punto dichiara alla regista Monica Stambrini: «È inevitabile, quando sento una telecamera puntata su di me comincio a posare».





• 