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per i libri di Gerardo Marotta
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L'appello al governo: "Salvate l'Istituto per gli studi filosofici, approvate una legge nazionale che tuteli questo luogo di cultura, come accade con l’Accademia dei Lincei. Migliaia di volumi sono in uno scantinato
LUIGI SERENELLI - 29.08.2012
Ora la priorità è trovare un canale di finanziamento stabile e dare una collocazione unica al patrimonio libraio accumulatosi nel tempo: la Biblioteca dell’Istituto Italiano di Studi Filosofici, infatti, non è mai di fatto esistita e i libri sono stati per trent’anni disseminati in quattordici differenti depositi. Intanto, i diciannove dipendenti ad agosto non hanno ricevuto lo stipendio, per una cifra che si aggira intorno ai 35 mila euro. E, come è noto, è arrivato lo sfratto del deposito di Via Calascione a complicare la situazione. Perciò i parlamentari campani, di destra e di sinistra, l’assessore alla cultura del Comune di Napoli Antonella Di Nocera e il responsabile regionale dell’Anci Nino Daniele lanciano un appello direttamente dalla sede dell’Istituto, Palazzo Serra di Cassano, al Governo: spingere per l’approvazione di una legge nazionale che tuteli l’Istituto, come accade con altri gioielli culturali, ad esempio l’Accademia dei Lincei, affinché possa ricevere denaro senza interruzione. Non è ancora chiaro se lo strumento legislativo sarà un decreto legge, oppure un emendamento. Rivolgendosi alla Regione hanno chiesto di correggere la delibera del 2010, con cui nella nuova sede individuata per l’Istituto, Santa Maria degli Angeli, poco distante dall’attuale, verrebbero ospitati sia i libri di Nietzsche e Benedetto Croce, sia i testi donati alla Regione, tra cui titoli di nessun valore culturale. «Venerdì , dice Daniele, avremo un incontro con l’assessore regionale alla Ricerca Guido Trombetti, chiederemo l’uso esclusivo della sede di via Santa Maria degli Angeli per i libri della Biblioteca dell’Istituto e di ritirare dunque il provvedimento precedente (la delibera del 2010)». «Siccome , continua Daniele, vista la situazione d’emergenza, tante biblioteche hanno offerto la disponibilità ad ospitare i libri, che la Regione si rivolga a loro per i suoi». La burocrazia e i tempi di lavoro biblici delle istituzioni centrali e locali rischiano di inceppare le buone intenzioni. «Il Ministero per i Beni culturali, conferma Giuseppe Scalera, membro della commissione cultura della Camera, due mesi fa ha deliberato un finanziamento di un milione di euro, approvato all’unanimità dalla Camera e dal Senato, e bloccato da cavilli burocratici». A Santa Maria degli Angeli i lavori di ristrutturazione non sono ancora partiti, sebbene la Regione abbia stanziato quasi cinque milioni di euro. «Basterebbe un anno, un anno e mezzo al massimo, dice Daniele, per finirli». Una parte dei testi resta intanto inscatolata in un magazzino a Casoria, dove l’affitto va comunque pagato e in cui, fanno sapere dall’Istituto, l’organizzazione dei libri è stata fino ad ora pressoché perfetta. A proposito di soldi, il deputato dell’Italia dei valori Francesco Barbato ha una sua personale proposta: l’autotassazione dei 62 parlamentari campani, creare così un fondo cassa in cui ognuno degli onorevoli deposita mille euro al mese, «perché ogni mese, dice Barbato, alla Camera facciamo una rendicontazione riguardo al compenso di 1600 percepito per il rapporto tra il collegio di elezione e l’eletto». Barbato pensa che «sarebbe opportuno estendere la tassa anche ai consiglieri regionali».
Il Governo e i parlamentari, nonostante gli impegni presi, devono adesso trovare una soluzione. Regione e Comune non sembrano avere disponibilità di denaro tale da poter sostenere la sopravvivenza della Biblioteca. «Sono in default», dice Giuseppe Ossorio del Gruppo Misto. Invece, per la senatrice democratica Anna Maria Carloni «il Governo ha delle competenze specifiche sulla cultura e per questo deve convocare un tavolo con Regione e Comune, affinché si sblocchino gli impedimenti relativi alla nuova sede e sfruttare il primo provvedimento utile per dare ossigeno finanziario a questa situazione». Il Partito democratico ha presentato un’interrogazione al Ministro Ornaghi per la creazione di un tavolo inter-istituzionale. Bisogna fare presto, però. Perché, come ha detto l’avvocato Gerardo Marotta, fondatore dell’Istituto 36 anni fa, citando Benedetto Croce, «quando si assaltano le biblioteche e si sminuisce la scuola si apre la prospettiva della fine della civiltà».




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