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MODENA - cultura
Riparte il festival di filosofia
in 50 lezioni magistrali
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SILVIA PARMEGGIANI
14.09.2012
Si apre il sipario sulla manifestazione dedicata ai maestri del pensiero. Mostre, spettacoli, letture per un totale di 200 appuntamenti gratuiti, sparsi in angoli e punti strategici delle tre città modenesi.

SILVIA PARMEGGIANI - 14.09.2012
Modena, Carpi e Sassuolo: si riparte, con il Festival Filosofia. Da oggi e fino a domenica 16 settembre torna la manifestazione dedicata ai maestri del pensiero, tra dibattiti e incontri pubblici nelle piazze e nei cortili delle tre città modenesi. Le “cose” diventano protagoniste della dodicesima edizione del Festival, esplorate da tutti i punti i vista: dalla produzione al consumo, dal feticcio al riciclo, dal concetto astratto e simbolico alle teorie morali. Per farsi un'idea sono 50 le lezioni magistrali su cui ruota l'itera manifestazione a cui si aggiungono mostre, spettacoli, letture, giochi per bambini e cene filosofiche per un totale di 200 appuntamenti gratuiti, sparsi in angoli e punti strategici delle tre città modenesi. E tra i protagonisti d'eccellenza spiccano nomi come quelli di Bauman, Augé, Searle, Sennett, Latouche, Anne Cheng, Cacciari, Galimberti, Severino e Bodei, per una battaglia teorica tra realisti e idealisti, tra chi considera le cose nella loro indipendenza e chi le vede solo se associate alla società. A fianco delle lezioni magistrali c'è anche un vasto programma creativo tra conversazioni di Fabio Volo, Giobbe Covatta e Francesco Guccini, performance teatrali con Stefano Benni e Massimiliano Finazzer Flory e spettacoli musicali a cura dell’orchestra regionale dell’Emilia Romagna. Senza contare le 30 mostre in cartellone tra cui una grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Edward Weston.
DA SEGNALARE. Un “Dizionario delle cose perdute” per non dimenticare un mondo fatto di oggetti cui intere generazioni sono rimaste affezionate: telefoni duplex, macchine da scrivere, fumo libero al cinema, tutte caratteristiche di un’epoca da tenere viva nei ricordi di Francesco Guccini nella conversazione con Brunetto Salvarani (Carpi, sabato 14, Piazza Martiri, ore 21,30).
La memoria legata alle cose ritorna nel progetto di Lisa Kereszi, dove la fotografa americana ripercorre la storia dell’attività storia dell'attività di famiglia, il deposito di rottami del nonno Joe. Le pile di copertoni, le cinghie accumulate tipo nastri da merceria, le pareti tappezzate di fotografie e ritagli di giornali, le torri di automobili in attesa di essere recuperate o smontate sono gli attori in scena. Sullo sfondo la vita quotidiana di un protagonista del sogno americano, nato da famiglia di immigrati, che, con la passione per il recupero degli oggetti ha tenuto agganciate le sorti dei propri figli e dei propri nipoti. (“Joe’s Junkyard. La poetica del rottamaio”, Modena, Galleria Fuorimappa). Cose perdute e abbandonate ma anche riciclate e rivisitate: ecco allora che nel laboratorio “L’arte della manutenzione della bici” si imparerà a riutilizzare e rimettere in spolvero anche il ferrovecchio del nonno (Modena, sabato 15, Piazza Matteotti, ore 15-20) e le visite guidate alla Manifattura Tabacchi serviranno ad addestrare l'occhio al profilo architettonico e il rilievo urbanistico di una delle emergenze architettoniche più importanti di Modena.

GEOLOCALIZZAZIONE.
Una delle novità della dodicesima edizione del festival sarà l’innovativo servizio di geolocalizzazione di tutti gli appuntamenti: un’applicazione gratuita appositamente ideata per il festival e compatibile con tutti i sistemi operativi renderà il programma del festival tascabile e immediatamente disponibile a tutti i possessori di smartphone. Si affiancheranno alle mappe virtuali indicazioni stradali vere e proprie: una chilometrica riga rossa, rigorosamente in pittura ecologica e lavabile, tracciata lungo le strade unirà i luoghi degli appuntamenti a Modena.

LA FILOSOFIA IN ONDA SABATO E DOMENICA. Si terranno sabato le lezioni magistrali di Emanuele Severino (la questione delle “cose prime”, Modena, Piazza Grande, 18.00), Massimo Cacciari (le “cose ultime”, Carpi, Piazza Martiri, 16.30), Marc Augé (dio oggetto e feticcio, Carpi, Piazza Martiri, 18.00), Remo Bodei (le cose negli investimenti affettivi, Sassuolo, Piazza Garibaldi, 15.00), Peter Sloterdijk (Modena, Piazza Grande, 20.30), Alessandro Bergonzoni (le cose di cui ci serviamo e siamo servi,Modena, Piazza Grande, 22.00). E riprendono domenica con John Searle (oggetti sociali, Modena, Piazza XX Settembre, 10.00), Maurizio Ferraris (sulle “cose in sè”, Modena, Piazza Grande 11.30), Serge Latouche (sulla frugalità delle cose, Modena, Piazza Grande, 18.00), Remo Bodei (sulle cose che rendono schiavo, Carpi, Piazza Martiri, 18.00) e Umberto Galimberti (sul feticismo del mercato, Sassuolo, Piazza Garibaldi, 18.00).

 
 
 
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