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KENYA
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Granata in una chiesa
muore un bambino due sono feriti
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Una bomba a mano è esplosa a Nairobi nell'ala riservata agli alunni. Nella calca sono rimaste ferite almeno una dozzina di persone. Dopo l'attacco è stato preso d'assalto il quartiere somalo
REDAZIONE - 30.09.2012
E' di almeno un bambino morto e due feriti il bilancio provvisorio di un attacco alla granata oggi in una chiesa di Nairobi, la capitale del Kenya. Secondo la polizia, un bomba a mano è esplosa durante una messa domenicale nella chiesa di St.Polycarp, sulla Juja road. ''C'è stato un attacco, qualcuno ha gettato una granata nella chiesa e ci sono tre bambini feriti'', ha detto alla Reuters un portavoce della polizia, Charles Owino.
L'attacco sembra aver preso di mira proprio l'ala della chiesa alla periferia della capitale keniana riservata agli alunni. Nell'esplosione e nella successiva calca per raggiungere l'uscita sono rimasti feriti una dozzina di fedeli. Le cheise in kenya sono finite recentemente nel mirino di numerosi attacchi che non sono mai stati rivendicati ma che vengono attribuiti a una vendetta dei gruppi qaedisti per l'offensiva dell'esercito keniano in Somalia contro le milizie Shebaab. Il primo luglio 17 cristiani erano morti e altri 45 erano rimasti feriti nell'attacco contro una chiesa di Garissa, nel nord-est del Paese africano. Il nuovo attacco e' arrivato all'indomani del ritiro degli Shebaab da Chisimaio, la loro ultima roccaforte in Somalia, in seguito all'offensiva di una forza dell'Unione africana guidata dalle truppe di Nairobi.
Pietre dopo la bomba
Decine di persone hanno lanciato pietre contro gli abitanti di origine somala del quartiere di Pangani, a nord-est di Nairobi, dopo l'attacco. I somali si sono barricati in casa fino all'arrivo della polizia, che ha disperso gli aggressori. Al momento non ci sono notizie di feriti, ma solo danni a due edifici. Il quartiere di Pagani confina con quello di Eastleigh, soprannominato "little Mogadiscio" a causa di una popolazione composta in maggioranza da profughi somali e da keniani di origine somala. "È ora che il governo protegga le chiese, anche le più piccole", ha detto alla France presse il deputato della circoscrizione di Pangani, anche ministro responsabile per l'alloggio, Magret Wanjiru. Sono diversi gli attacchi compiuti nelle ultime settimane contro le chiese del Kenya, finora mai rivendicati. Le autorità sospettano si tratti di azioni di rappresaglia per l'intervento militare nella vicina Somalia.





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