sabato 16 febbraio 2013
indice
RATZINGER
12.02.2013 ETTORE MASINA
OLTRETEVERE
11.02.2013 REDAZIONE
EDITORIALE
11.02.2013 TONINO PERNA
POLITICA
08.02.2013 ANDREA FABOZZI
ASTENETEVI
03.02.2013 NORMA RANGERI
EDITORIALE
03.02.2013 ALESSANDRO DAL LAGO
SPAZZATURA
29.01.2013 ANTONIO SCIOTTO
EDITORIALE
29.01.2013 NORMA RANGERI
ROMA CAPITALE
27.01.2013 GILDA MAUSSIER
COMMENTO
27.01.2013 ALFIO MASTROPAOLO
DIRITTI UMANI
24.01.2013 ELEONORA MARTINI
COMMENTO
24.01.2013 TOMMASO DI FRANCESCO
ITALIA
23.01.2013 LUCA FAZIO
RIVOLUZIONE ANTROPOLOGICA
23.01.2013 ROBERTO CICCARELLI
LA TESTIMONIANZA
20.01.2013 MARIO GAMBA
LISTE ARANCIONI
20.01.2013 LIVIO PEPINO
AL VOTO
18.01.2013 DOMENICO CIRILLO
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa testo su due colonne testo su una colonna ingrandisci testo riduci testo reset testo
SCUOLA - sociale, politica, capitale&lavoro
"Non ci avrete mai
come volete voi"
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
Roberto Ciccarelli
12.10.2012
Gli studenti medi e universitari manifestano in 90 città contro la legge di stabilità. Un miliardo di tagli alla scuola e 30 mila precari licenziati. Oggi anche lo sciopero generale della Flc-Cgil nella scuola 

Roberto Ciccarelli - 12.10.2012

Gli studenti che stamattina riempiranno i cortei in novanta città troveranno un governo esausto. Nelle ultime ore è stato travolto dalle indiscrezioni sui nuovi tagli alla scuola e dall'ipotesi di aumentare a titolo gratuito l'orario settimanale a 24 ore dei docenti, misure che sarebbero contenute nella proposta di legge di stabilità. Stando ai nuovi calcoli della Flc-Cgil, che oggi ha dichiarato lo sciopero generale e ha organizzato 60 manifestazioni in tutto il paese, i tagli preventivati in questa fase dal governo non sarebbero di 200 milioni di euro, bensì di oltre 1 miliardo. Questa cifra agghiacciante, che si aggiungerebbe al taglio di 8,5 miliardi deciso nel 2008 dal governo Berlusconi, sarebbe il risultato della cancellazione delle supplenze e dei corsi di recupero causata dal nuovo regime orario. Se confermata, questa decisione farebbe saltare almeno 25 mila cattedre per i posti comuni e 4 mila se la norma venisse estesa agli insegnanti di sostegno. «Siamo all'accanimento e alla barbarie - afferma Domenico Pantaleo (Flc-Cgil) - non era sufficiente il blocco dei contratti, degli scatti di anzianità e dell'indennità di vacanza contrattuale: adesso si licenziano 30 mila precari».
Sono cifre che fanno girare la testa, anche perché il governo non è riuscito a trovare un solo argomento utile per arrestare il diluvio di critiche, allarmi, battute sferzanti che lo hanno travolto. «Non c'è nulla di ufficiale - ha fatto muro il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo - aspettiamo i documenti. Non bisogna lavorare sulle bozze e sui gossip». Quella di Profumo è una precisazione, ma non una smentita, con numeri alla mano. «Sono cifre che non hanno fondamento - ribadiscono dal ministero - sarebbe bene evitare allarmismi». Troppo tardi, visto che i gossip contenuti nelle bozze della legge di stabilità hanno scatenato un'altra tempesta. Ieri, dopo un tentativo fallito di conciliazione a Viale Trastevere, tutti i sindacati della scuola, dalla Cisl alla Gilda, hanno annunciato un altro sciopero generale. «Le decisioni del governo - hanno detto - sono gravissime. Il ministero sta dando prova in queste ore di un'irresponsabilità che lascia allibiti». Profumo è riuscito a smuovere l'intero quartier generale del Pd. «Sappia - ha detto Rosi Bindi - che non saremo disponibili a votare tagli mascherati e misure che disattendono i diritti degli insegnanti». «Il Pd - ha rincarato la dose Francesca Puglisi, responsabile scuola Pd - non voterà mai altri tagli alla scuola». L'ex ministro dell'Istruzione Fioroni ha usato l'ironia: «Profumo si prenda una pausa di riflessione perché rischia una rivolta di tutti contro tutti». 
È questo il ministro, ridotto all'angolo, assediato dalle indiscrezioni catastrofiche prodotte dalle riforme che annuncia giornalmente che affronteranno oggi gli studenti di Roma (partenza alle 10 da piazza della Repubblica) e Milano (Largo Cairoli alle 9), Torino (Piazza Arbarello alle 9) o Bari (Piazza Umberto). Cortei promossi dall'Unione degli Studenti. La loro opposizione riguarda tutti gli aspetti della vita scolastica, e universitaria, che sono stati oggetto delle riforme dell'ultimo ventennio. C'è il pdl Aprea approvato dalla commissione Cultura della Camera, che cancella «la rappresentanza studentesca, fa entrare i privati nella gestione delle scuole», le prove Invalsi, la valutazione meritocratica della «produttività». 
Oggi si manifesta contro una visione aziendalistica che ha ispirato anche la riforma Gelmini dell'università e quelle precedenti del centro-sinistra. Le manifestazioni saranno in diretta twitter su #12ott.
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it