sabato 16 febbraio 2013
indice
RATZINGER
12.02.2013 ETTORE MASINA
OLTRETEVERE
11.02.2013 REDAZIONE
EDITORIALE
03.02.2013 ALESSANDRO DAL LAGO
SPAZZATURA
29.01.2013 ANTONIO SCIOTTO
ITALIA
23.01.2013 LUCA FAZIO
RIVOLUZIONE ANTROPOLOGICA
23.01.2013 ROBERTO CICCARELLI
LA TESTIMONIANZA
20.01.2013 MARIO GAMBA
TORINO
15.01.2013 MARINA DELLA CROCE
SINISTRA
15.01.2013 ALBERTO BURGIO
NISCEMI
13.01.2013 ANTONIO MAZZEO
FAMIGLIE ARCOBALENO
12.01.2013 ELEONORA MARTINI
CAPITALE & LAVORO
09.01.2013 ANTONIO SCIOTTO
EDITORIALE
09.01.2013 MAURO PALMA
CORI RAZZISTI
07.01.2013 REDAZIONE
COMMENTO
07.01.2013 ALESSANDRO DAL LAGO
invia per email
Segnala l'articolo
al seguente indirizzo email



 
ricerca nella sezione attualità
inserisci la parola da cercare
utility
invia per email
condividi

 
ricerca stampa testo su due colonne testo su una colonna ingrandisci testo riduci testo reset testo
OVER 50 - capitale&lavoro, sociale
Un "world café" per portare
alla UE la voce degli esodati
i commenti stanno arrivando ...
il modulo di invio sta arrivando ...
Silvia Parmeggiani
23.10.2012
“Il lavoro dopo i 50 anni”, oggi alle 14,30 a Bologna. Un incontro tra stesse generazioni per raccontare, dati alla mano, la situazione italiana, un momento per raccogliere storie, per sollevare questioni e proposte d'aiuto.

Silvia Parmeggiani - 23.10.2012
Un cittadino su cinque, in Italia, ha oltre 65 anni. Ed essere un over 50, qui, vuol dire far parte di quella di schiera di persone che non vogliono mollare la poltrona (i gerontocrati) o trovarsi in quella terra di mezzo che non permette né di andare in pensione né di trovarsi un nuovo lavoro. Troppo giovani per vedersi recapitare la busta Inps e troppo vecchi per riciclarsi in un nuovo lavoro, gli over 50, specie quelli esodati, non se la passano certo bene. Eppure avrebbero molte cose da dire -e da fare- per contribuire attivamente allo sviluppo economico, sociale e delle comunità in cui vivono.
E alla difficoltà di trovare lavoro, si aggiungono problemi di identità, di dignità personale e sociale a cui si associa l'esigenza di ottenere un riassetto dell'intero sistema sociale ed economico.
Ma per cambiare per davvero a parlare dovrebbero essere loro, gli over50, con le loro storie di precariato e le loro esperienze. E per questo martedì 23 ottobre (all’Hotel Unaway, a San Lazzaro, dalle 14.30), è stato organizzato un world cafè, nell’ambito del progetto European Voices for Active Aging (EVAA – Voci europee sull’invecchiamento attivo) promosso dall’Unione Europea. Un incontro tra stesse generazioni per raccontare, dati alla mano, la situazione italiana oltre che ad essere un momento per raccogliere storie, per sollevare questioni e proposte d'aiuto. Opinioni che contano e che arriveranno anche all’Unione Europea, insieme a quelle raccolte in altre cinque città europee (Bilbao, Bonn, Praga, Londra e Strasburgo), per fare da base allo sviluppo di politiche mirate. Scopo primario dell’incontro bolognese sarà, quindi, quello di comprendere le condizioni degli ultracinquantenni e il loro rapporto con il mondo del lavoro e tradurre sconfitte, successi e stereotipi in proposte che possano essere adottate dalla politica e dalle aziende. "Vorremmo un’Europa dove le cittadine e i cittadini collaborino attivamente per trovare soluzioni alle sfide del nostro tempo- spiega Patricia Munro, presidente di World Cafè Europe, promotrice dell'evento - il progetto Evaa, in qualità di forza motrice, desidera promuovere un atteggiamento ottimistico nei confronti della vecchiaia per delineare nuove opportunità e prospettive all’interno della società". Entro i prossimi cinquant’anni in Europa il numero di anziani acculturati raddoppierà e si presume che in questo stesso lasso di tempo il numero degli ultra-ottuagenari triplicherà. "Evaa offre un foro per lo scambio di conoscenze ed esperienze che permette di trovare nuovi approcci risolutivi a problemi e questioni fondamentali. Questi sei eventi permettono a generazioni di cosiddetti anziani non solo di esprimersi, ma anche di dare una nuova connotazione al proprio ruolo di cittadino attivo all’interno di una società europea che invecchia progressivamente. Le loro idee e le loro proposte per avviare azioni concrete verranno documentate e sottoposte all’attenzione di coloro che sono in grado di prendere decisioni nel mondo politico, come nelle aziende e nelle organizzazioni non-profit. In questo modo si avvierà a livello locale, nazionale ed europeo, una marea di possibilità per una vecchiaia attiva".  L’incontro, oltre che dall'onlus World Cafè Europe, è organizzato da AIP2 (Associazione italiana per la partecipazione pubblica) nell’ambito del progetto European Voices for Active Aging (EVAA – Voci europee sull’invecchiamento attivo) promosso dall’Unione Europea.
 
 
 
Enzo Jannacci intervistato da Aldo Colonna. Ultravista: Andy e Lana (già Larry) Wachowski e Tom Tykwer sul nuovo film Cloud Atlas. Sport e Shoah.  Ultrasuoni: Atlante sonoro: transito e tradizione musicale nelle città del Mediterraneo. Come salvare il catalogo della Norton distrutto dall'uragano Sandy.
 in edicola
sabato 15 diceMbre
 
La malattia della velocità
La battaglia per l’orario di lavoro non esaurisce la questione del rapporto problematico che le società occidentali contemporanee hanno con la tirannia dell’orologio.
di Mona Chollet
 
 
In edicola
da giovedì 13 dicembre
GANGBANG
40 anni
tradotti in fumetti
 IN VENDITA NELLO STORE
XX SECOLO
Atlante storico
di Le Monde
Diplomatique
 
    IN VENDITA NELLO STORE
RECENSIONI
 
 
PROGRAMMI

 
 
 
 
ILSITO
implementazione e sviluppo
Mir
hanno partecipato
Gianni Fotia [ab&c]
Raffaele Mastrolonardo
Nicola Bruno
contatti
 
ILMANIFESTO
direttore responsabile Norma Rangeri
 
consiglio di amministrazione   Benedetto Vecchi (presidente),
Matteo Bartocci, Norma Rangeri, Silvana Silvestri, Luana Sanguigni
 
il nuovo manifesto società coop editrice
redazione amministrazione
00153 Roma via A. Bargoni 8
FAX 06 68719573, TEL. 06 687191
redazione@ilmanifesto.it
amministrazione@ilmanifesto.it
 
Partita IVA: 12168691009
Codice fiscale: 12168691009
 
per la pubblicità su questo sito adv(at)mir.it