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ISTAT
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capitale&lavoro
Record dei disoccupati sono 2,8milioni
il valore più alto dal 1992
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Secondo l'Istituto di ricerca in un anno sarebbero almeno 554mila le persone senza lavoro, si tratterebbe in termini percentuali del 24,9. Il fenomeno riguarderebbe prevalentemente gli uomini
REDAZIONE - 31.10.2012
Cresce il numero dei disoccupati, sfiorando quasi i 2,8 milioni. Secondo i dati dell'Istat (stime provvisorie e destagionalizzate), a settembre i disoccupati sono pari a 2 milioni e 774mila unità. Si tratta del valore più alto dal IV trimestre 1992 (considerando le serie trimestrale) e il più alto da gennaio 2004 (inizio serie mensili). La crescita della disoccupazione riguarda prevalentemente gli uomini. In termini percentuali l'aumento dei disoccupati registrato a settembre è di 2,3 punti rispetto ad agosto (62mila unità). Su base annua la crescita è del 24,9% (554mila unità). Il numero di individui inattivi tra i 15 e i 64 anni, sottolinea poi l'istituto di statistica, risulta sostanzialmente invariato rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività si attesta al 36,3%, stabile in termini congiunturali, ma in diminuzione di 1,3 punti percentuali su base annua. Tra gli under 25 le persone in cerca di un lavoro rappresentano, precisa l'Istat, il 10,1% della popolazione in questa fascia d'età. Quanto al tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni), l'Istituto chiarisce che si tratta dell'incidenza dei disoccupati sul totale degli occupati o in cerca.





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